Razzia di smartphone e collanine allo schiuma party. Tre ladri, inseguiti da una ragazza tosta, finiscono in carcere

2/6/2016 – Tra la folla di giovani intenti a riempirsi di schiuma nella pista di una discoteca della zona ceramiche, c’erano anche tre ragazzi che, approfittando del trambusto, hanno fatto man bassa di smartphone e di  catenine d’oro,  strappavano dal collo delle vittime intente a ballare. A scoprirlo i carabinieri della stazione di Casalgrande che con l’accusa di concorso in furto aggravato e continuato hanno arrestato il terzetto. Due sono di bibbiano e hanno 20 e 18 anni, il terzo è di San Polo e pure lui ha 20 anni. 

A dare l’allarme al 112 dei carabinieri di Reggio Emilia è stata una ragazza 20enne modenese che, accortasi di essere stata derubata del cellulare e avendo notato i tre autori fuggire su un’auto, con determinazione si è messa al loro inseguimento. A causa dell’alta velocità ha perso di vista la macchina dei ladri. ma ha dato ai carabinieri modello, targa e direzione di fuga.  per cui forniva ai carabinieri modello targa e direzione di fuga.

Così carabinieri di Casalgrande lì’hanno intercettata e bloccata a Veggia: all’interno, sparsi un po’ dovunque, c’erano una decina di smartphone e iphone, tre dei quali sono risultati essere stati rubati djurante lo schima party, compreso quello della ragazza modenese che li ha inseguiti e fatti catturare. Nel portafoglio del 20enne di San Polo, inoltre, trovate venivano due catenine in oro giallo con le maglie rotte da strappo: una era stata rubata a una sedicenne, sempre allo schiuma party di Casalgrande.  una delle quali è risultata essere stata strappata a un 16enne impegnato a schiumarsi all’interno della discoteca.

I carabinieri invitano i giovani che la notte scorsa siano stati derubati in quella discoteca a presentarsi alla caserma di Casalgrande per ottenere la restituzione del maltolto: ci sono ancora ancora una collanina e un iphone che attendono i rispettivi proprietari. Fra l’altro un minorenne derubato non voleva denunciare il furto per paura della reazione dei genitori a cui aveva nascosto di essere andato a ballare.  

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