Raccolta porta a porta, troppi cittadini indisciplinati. L’assessore avvisa: “In arrivo multe e foto-trappole”

29/6/2017 – Via alle multe per chi non divide i rifiuti e abbandona il solito sacchetto “misto” accanto ai cassonetti della differenziata. Lo ha annunciato il Comune di Reggio dopo un vertice con Iren per fare il punto sulla raccolta porta a porta. I “casi  problematici” sono troppi, tanto da far pensare a difetti di origine nell’organizzazione della raccolta. Nondimeno sono veramente tanti i cittadini che praticano una sorta di resistenza passiva, abbandonando i sacchetti con i rifiuti indifferenziati dove capita.

“Al momento sono quattro le squadre che, nei diversi quartieri, intervengono per rimuovere i rifiuti abbandonati” scrive il Comune di Reggio in una nota – Parallelamente si stanno riprogrammando gli svuotamenti dei cassonetti della differenziata e la loro quantità, così da evitare l’eccesso di materiale che si è registrato in alcuni punti di conferimento.

Fra le decisioni operative, l’anticipazione “all’autunno 2017 del’installazione delle prime ecostation per conferire – attraverso un badge – i rifiuti che il singolo utente, perché assente da casa nel giorno di ritiro del rifiuto, non riesce ad esporre nei giorni di raccolta previsti dal servizio porta a porta”.

Il Comune inoltre “ha concordato la rapida introduzione degli ispettori ambientali che, in accordo con la Polizia municipale, programmeranno alcuni puntuali interventi per risalire all’identità di chi abbandona i rifiuti (anche attraverso l’esame del rifiuto stesso) e multare chi avesse trasgredito alle regole del nuovo sistema. Per alcuni abbandoni di materiale sono già stati fotografati alcuni rifiuti riconoscibili e si stanno redigendo i primi verbali”.

Questi interventi “partiranno dalle situazioni più problematiche e saranno col tempo resi sistematici, introducendo anche ‘fototrappole’ per immortalare le violazioni e risalire ai responsabili”.

In qualsiasi città che abbia attivato questo servizio – ha dichiarato l’assessore a Infrastrutture del territorio e Beni comuni Mirko Tutino – c’è stata una fase di rodaggio, che ha permesso di individuare i problemi e risolverli. La quasi totalità dei reggiani coinvolti nel progetto ha cambiato le proprie abitudini, conferendo i propri rifiuti rispettando appieno le modalità previste dal nuovo sistema porta a porta. Per rispetto a loro, oltre che alla buona riuscita del progetto, risaliremo a chi non rispetta le regole per chiedere un cambio di passo. . Grazie allo sviluppo del porta a porta potremo ridurre la quantità di rifiuti inviati a smaltimento. E’ quanto è richiesto ad una comunità civile che abbia a cuore la tutela dell’ecosistema per il presente e per il futuro”.

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