Quella banca ha 200 gestori per l’agricoltura: incontro con Bolis (Banco Bpm) nel regno del lambrusco
Pacchetto finanziamenti per l’ondata di freddo

10/6/2017 – Davanti a una platea di oltre 200 partecipanti, l’incontro promosso da Banco BPM dedicato alla filiera del vino di Reggio Emilia e Modena che ha coinvolto le aziende del settore vitivinicolo delle due province, in particolare quelle impegnate nella produzione del Lambrusco e del Pignoletto, insieme ai rappresentanti dei Consorzi di Produzione e Tutela del territorio.

Ad aprire i lavori,  Claudio Biondi, Presidente dei Consorzi dei Lambruschi di Modena che ha ricordato come il Lambrusco sia il vino più esportato al mondo, anche se c’è ncora tanto da fare  per crescere,  e le banche in questo hanno un ruolo fondamentale”. Di seguito l’intervento di Giacomo Savorini, Presidente del Consorzio Pignoletto Emilia Romagna che, nel confermare il “trand di crescita del Pignoletto come uno dei migliori d’Italia”, ha ricordato come “il Pignoletto è oggi l’unico vino che mette d’accordo l’Emilia e la Romagna”. “Alle banche -ha concluso- chiediamo non un mero finanzamento, ma credito e consulenza per fare le scelte migliori e accedere ai bandi a nostra disposizione”.

Al centro Stefano Bolis, direttore territoriale S. Geminiano S. Prospero-Banco Bpm

Al centro Stefano Bolis, direttore territoriale S. Geminiano S. Prospero-Banco Bpm

Stefano Bolis, Direttore Territoriale Banco BPM-Banco S.Geminiano e S.Prospero, ha parlato dell’impegno concreto della banca a fianco del settore vitivinicolo con il finanziamento di numerosi progetti di sviluppo e un’offerta di strumenti finanziari mirati. Tra questi, di recente, un pacchetto destinato a chi ha subito danni dall’imprevista ondata di freddo abbattutasi sul territorio a fine aprile.

Banco BPM si è immediatamente attivato con soluzioni che vanno dall’affidamento a breve termine, fino al finanziamento a medio termine, strutturato con un periodo di preammortamento fino a 3 anni e, a seguire, fino a 5 anni per l’ammortamento: una formula che, così strutturata, consente di rimborsare il capitale dal momento in cui il nuovo vigneto, o frutteto, sarà entrato in produzione.

la platea di imprenditori agricoli alla cantina Emilia Wine di Arceto

la platea di imprenditori agricoli alla cantina Emilia Wine di Arceto

 

«I produttori di vino ci chiedono di aiutarli a valorizzarsi in Italia e nel mondo – ha spiegato Stefano Bolis – e noi cerchiamo di farlo con un “approccio di filiera” grazie ad accordi con gli attori più importanti del territorio, che oggi abbiamo il piacere di incontrare numerosi a testimonianza che il dialogo costante è fondamentale. Ed è ciò che abbiamo fatto – ha ricordato Bolis – anche in occasione della recente gelata che, primi fra tutti, ci ha mossi nell’offerta di soluzioni ad hoc che potessero supportare gli agricoltori, duramente colpiti ».
Bolis ha poi fornito alcuni dati sul gruppo Banco BPM, nato il 1° gennaio dalla fusione tra Banco Popolare e BPM: 4 milioni di clienti, 2.347 filiali in tutta Italia – di cui 229 in Emilia Romagna con una quota di mercato importante, pari al 7,5% – fanno di Banco BPM il terzo gruppo bancario del Paese.
Mario Mancini, specialista di Agricoltura di Banco BPM, ha raccontato l’offerta del gruppo: oltre 200 Gestori  agricoltura mid e small corporate, un catalogo prodotti dedicato, “Semina”, e il programma di sviluppo “PSR siamo con voi al 100%” che consente di sostenere finanziariamente – fino appunto al 100% – le imprese agricole impegnate nell’ottenimento dei contributi pubblici PSR (Programma Sviluppo Rurale) destinati a nuovi investimenti. Banco BPM è stato anche tra i primi istituti in Italia ad aver adottato una procedura ad hoc di valutazione creditizia delle imprese agricole che consente di leggere più correttamente i loro dati contabili.

Ha chiuso l’incontro il Presidente di Emilia Wine, Davide Frascari: “Incontri come questi stimolano il dialogo, abbiamo bisogno che le banche  siano sempre all’ascolto”.

Le province di Modena e di Reggio Emilia esprimono una capacità produttiva media annua di 2,7 milioni di quintali di uve da vinificazione. Nel 2016 la produzione di Lambrusco certificato DOP e IGP è stata di 155,7 milioni di bottiglie, quella di Pignoletto di 12 milioni di bottiglie: un vino entrato di recente nella top ten dei vini più in crescita in Italia, con un incremento del 13,2% che lo posiziona al 6° posto di tale classifica.

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