Ma quali dividendi
I soci di Tper (ferrovie locali) intascano 7,5 milioni di soldi pubblici
L’assessore Tutino insorge: “Incomprensibile, Reggio trattata male”

19/6/2017 – L’assessore di Reggio alla mobilità (e molte altre cose) Mirko Tutino non è mai stato tenero con Tper, i suoi disservizi e lo stato in cui versano le ferrovie locali reggiane. Oggi Tutino, trasitato dal Pd a Mdp, spara a palle incatenate sulla società che gestisce le ferrovie regionale e il trasporto bus a Bologna e Ferrara, sulla decisione dell’assemblea dei soci pubblici Tper di distribuire cospicui dividendi di una società che sta in piedi grazie ai soldi pubblici, cioè di tutti i cittadini. Una posizione analoga a quella assunta, ad esempio a Bologna, dal Movimento 5 stelle

“Mi ha stupito molto il fatto che Tper, la società che gestisce il servizio ferroviario regionale e il trasporto su gomma dei bacini di Bologna e Ferrara, abbia distribuito 7,8 milioni di euro utili ai propri soci – scrive tutino in una dichiarazione diffusa nel pomeriggio –  È sicuramente positivo che ci siano società che gestiscono il trasporto pubblico con i conti in ordine ma chi – come il sottoscritto – deve lavorare perché ci siano servizi pubblici di qualità per migliorare la qualità della vita di pendolari e studenti, deve porsi alcune domande”.

“É legittimo che una società a totale controllo pubblico, che vive per due terzi di contributi regionali e per un terzo di tariffe, distribuisca utili ai propri soci?”. Una strigliata anche all’azienda consorziale trasporti atc di Reggio Emilia: ma non è chiaro come abbia votato il rappresentante reggiano.

“Mentre tutto ciò avviene, – aggiunge Tutino – continuiamo ad avere un servizio ferroviario locale fatiscente e davvero risulta difficile comprendere come si possa generare e distribuire utile all’interno di un sistema interamente pubblico”.

aatro tema riguarda “l’area metropolitana bolognese gode di maggiori contributi regionali sul servizio di trasporto pubblico. Sarebbe necessario che a fronte di un’utile così rilevante – afferma l’assessore –  si definissero nuovi criteri per la distribuzione dei contributi regionali, sostenendo i territori con minore “massa critica” ed emergenti necessità”.

Per esempio, aggiunge, “l’avvio della stazione Mediopadana non ha visto nessun incremento dei contributi regionali sul servizio di Tpl reggiano, rendendo impossibile dedicare un servizio navetta alla stazione (che, lo ricordo, è un’infrastruttura di rilevanza nazionale e non è utilizzata solamente dai reggiani)”.

E conclude: “Nei mesi scorsi Seta ha approvato un bilancio che – grazie ad alcune partite straordinarie – ha generato circa due milioni di euro di utile. Come enti locali abbiamo chiesto ed ottenuto che queste risorse fossero utilizzate per incrementare il capitale della società e consentire quella solidità finanziaria, che rende possibile rinnovare le flotte e fare nuovi investimenti sulla qualità del servizio. Credo che questa strada sia decisamente più giusta e che sia in linea con la missione di un’azienda di trasporto pubblico locale”.


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