L’assassinio di don Pessina 71 anni fa: il vescovo celebra la messa a San Martino Piccolo e chiede “verità”

 18/6/2018 – Questa sera, nel 71 simo anniversario dell’uccisione di don Umberto  Pessina, il vescovo Massimo Camisasca ha celebrato la messa del Corpus Domini nella chiesa di San Martino Piccolo a Correggio. L’occasione è stata fornita dai festeggiamenti per il  quarantesimo di fondazione del Circolo Frassati.

Il ritratto di don Pessina a fianco dell'Altar maggiore della chiesa di San Martino Piccolo

Il ritratto di don Pessina a fianco dell’Altar maggiore della chiesa di San Martino Piccolo

Ma il vescovo, nella sua omelia, non poteva ignorare l’anniversario della morte del prete ammazzato da due killer comunisti (un delitto per il quale l’allora sindaco di Correggio sconto,innocente, dieci anni di carcere). E ha colto l’occasione da un lato per rilanciare un appello alla riconciliazione e dall’altro per chieder che “sia resa verità ai fatti accaduti”.

Il vescovo Massimo Camisasca

Il vescovo Massimo Camisasca

“Attorno a noi possiamo avvertire aridità e indifferenza, persino lo sgretolarsi di evidenze e valori fondativi – ha avvertito il vescovo – ma a noi è stato donato un pane che ha definitivamente sconfitto la morte, un’acqua in grado di fare germogliare tutto ciò che incontra: farò della terra arida una terra di sorgenti. Di fronte al mondo, può sembrare poca cosa. Ma se saremo docili allo Spirito, queste piccole fiammelle potranno diventare dei fuochi luminosi. La presenza reale di Cristo sostenga sempre il nostro cammino con la sua inesauribile ricchezza!”

 E ha aggiunto: “Ricorre proprio oggi l’anniversario dell’uccisione di don Umberto Pessina, assassinato sul sagrato della sua parrocchia di san Martino Piccolo di Correggio il 18 giugno del 1946. È doveroso chiedere che il suo sacrificio sia conosciuto e venerato, ma non dimentichiamo che esso ha già trovato il suo compimento e la sua pace nella passione, morte e resurrezione di Cristo.

Nel santissimo corpo e sangue di Cristo, l’oblazione del nostro amato fratello sacerdote è stata svelata pienamente ed è stata portata nel grembo del Padre, dove tutto è bene e giustizia. Con questa consapevolezza e questo conforto, continuiamo ad adoperarci perché sia resa verità ai fatti accaduti”.

 Infine, Camisasca ha espresso “un ringraziamento per l’operato e la presenza del Circolo Culturale Frassati, che compie quarant’anni di vita. Continuate il vostro apostolato.  Fate sempre più vostre le parole di san Paolo: vagliate ogni cosa e trattenere ciò che è buono. Mostrate che la fede è un vero umanesimo, che è fonte di continua ricerca, confronto e scoperta di quanto di bello c’è in ogni ambito dell’esperienza e della conoscenza umana, che è vera cultura. Il Beato Piergiorgio Frassati continui a sostenere la vostra opera”.

 

 

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