“Lasciate che i fatturati vengano a noi”
Migranti, coop sociali, quartieri in ginocchio: e il sindaco?

DI DARIO CASELLI

22/6/2017 – Dopo la fiaccolata dei comitati, a Reggio Emilia si è avuto un momento di sconcerto, mai si era osato sfilare contro il Partito Stato, si ricordava una lontana marcia dei commercianti contro un certo assessore Santel rapidamente scomparso, ma mai marce su temi politicamente sensibili.

In Consiglio comunale il sindaco è scomparso, anzi è apparso come la Madonna, per poi sparire senza annunciare profezie. A difendere il bidone vuoto, anzi pieno di ipocrisie, è rimasta l’assessora alla Città internazionale Foracchia, che ha detto che chi colloca i migranti è il Prefetto.

Una cosa inverosimile già nell’enunciato, una Prefettura che gestisce razionalmente i migranti, non esiste, il Prefetto chiama i sindaci ed è finita lì. Allora li gestisce il Sindaco, la Foracchia lo nega e la latitanza del sindaco Vecchi lo conferma. Allora chi gestisce i migranti? Le solite cooperative sociali, che si sono aggiudicate l’appalto con uno sconto di un euro da 35 a 34 euro giornalieri per migrante.

piazza 3 La Dimora di Abramo e l’Ovile hanno detto “cristianamente” lasciate che gli immigrati vengano a noi, provvederemo a sistemarli nelle case che compriamo con i guadagni che loro stimano in un 10%. Le case vengono comperate dove costano meno, cioè nei quartieri popolari, dove già ci sono immigrati, zingari, ex carcerati dell’OPG, ecc.. e i profughi finiscono negli stessi quartieri, magari vicini ad un bordello e così la vita notturna è garantita. Vogliamo quartieri vivi, integrati, nella Città delle Persone. Peccato che il peso lo portino sempre gli stessi, certo non verranno mandati nei quartieri bene, dove votano PD e qualche gru ancora si muove e qualche immobile di pregio ancora si vende.

Il sindaco presenta i suoi modesti progetti al Rotary, anzichè nelle fabbriche e questo accade nella Città dei morti di Reggio. Poi si svegliano e scoprono che le periferie votano 5 Stelle. Ora i cittadini sanno chi devono interpellare sui flussi e la sistemazione dei profughi, le cooperative sociali, una volta del volontariato, oggi del notabilato.

Questi ormai alla lettura della Parola, preferiscono la lettura del fatturato e il fatturato dei migranti cresce sempre a due cifre, fosse pure che l’utile è il 10%, in Paradiso non ci vai, perchè sei già un cammello e non passi per la cruna dell’ago, ma forse questi il Paradiso l’hanno già trovato. Vuoi vedere che come sempre, al Pd hanno capito tutto, la colpa è del Prefetto, i voti li porta il Rotary, gli immigrati li gestiscono le coop sociali, i loro guadagni non sono più sterco del diavolo, ma opere di bene.

I quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi, si prendono pure i migranti, perchè per loro c’è il Regno dei Cieli. E vissero tutti infelici e scontenti.

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