Inciuci fusionisti: il Pd boccia la mozione Pagliani in difesa del Parmigiano Reggiano. Perché?

6/6/2017 – Il clima plumbeo di contrapposizione ideologica che grava sul consiglio comunale di Reggio Emilia ha fatto un’altra vittima illustre: il Parmigiano Reggiano. Nella seduta di ieri il Pd ha bocciato la mozione presentata dal capogruppo di Forza Italia Giuseppe Pagliani contro i tentativi di “inciuci” fusionisti tra i Consorzi del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano, di cui si è parlato apertamente in un convegno a Mantova.

Più che inspiegabile, un voto preoccupante: perchè lo stesso documento era stato approvato all’unanimità dal consiglio provinciale. Il timore, a questo punto, è che l’idea di un percorso che guardi nel tempo all’unificazione dei consorzi – ipotesi vista come il fumo negli occhi dai produttori del Re dei Formaggi, mentre a spingere sono i grandi commercianti del grana padano i quali controllano anche gran parte dell’export di Parmigiano Reggiano – abbia fatto breccia anche nel mondo dem. Da notare che due anni fa Sala del Tricolore aveva votato all’unanimità un documento, sempre di Forza Italia, contro le contraffazioni. Viene davvero da chiedersi cosa sia cambiato.

Parmigiano-reggiano-magazzino stagionatura-invio

Commentando il voto di ieri, Pagliani ha parlato di “superficialità e impreparazione senza eguali: si pensi che il comune ha smentito il voto favorevole alla mozione espresso dal consiglio provinciale in data 7 marzo 2017”.
E ha aggiunto: “Non tutelare in modo determinato la unicità del Re dei formaggi è un fatto gravissimo e ancora una volta conferma la incompetenza di chi guida oggi il comune reggiano.
Il comune di Reggio e la Provincia di Reggio votano in modo opposto documenti perfettamente uguali.
Questo corto circuito nelle amministrazioni reggiane ne qualifica la qualità. In Provincia vince il Buon senso, la competenza e la tutela dei prodotti agro-alimentari locali. In comune purtroppo vince la superficialità e l’incompetenza in ogni ambito”.

 

 

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