“I cittadini che marciano sono coraggiosi
Io sto con loro, non coi paraculi”

di Dario Caselli

11/6/2017 – Alcuni comitati hanno deciso di fare una fiaccolata per chiedere al sindaco Vecchi quanti sono i profughi ospitati a Reggio, oltre i 400 che erano preventivati e dove intende mettere gli oltre 2000 in arrivo. Domande legittime, come si vede e che richiederebbero una risposta, visto che con molta probabilità provengono dai quartieri che gli immigrati già li hanno, non certo da quelli come S Pellegrino- Canali dove abitiamo io e il ministro Delrio, che di immigrati hanno visto solo quelli che fanno i domestici o i badanti nelle case della Reggio benestante, definirla borghese mi parrebbe troppo. I borghesi fanno le rivoluzioni, i benestanti si preoccupano che nei loro quartieri tutto rimanga come ieri e votano PD.

Al corteo si è accodata la destra nelle sue varie articolazioni, chi non ha idee tende a seguire, ma la colpa non è dei Comitati, nè delle liste civiche, che da anni chiedono chiarezza e trasparenza a un potere da sempre lo stesso, che man mano che crolla, diventa più chiuso e arrogante.

Basta molto meno, nella Città medaglia d’oro della Resistenza per essere tacciati di fascismo, di razzismo, ecc… Il PD fa politiche di destra, ma tratta gli avversari nel vecchio modo di sinistra.

Poi si è levato il solito coro delle vestali democratiche: –  porte aperte- urla la Cisl, nuova cinghia di trasmissione del Pd. Certo, porte aperte, vorremmo solo sapere quali sono, quanti ospiti arrivano, a che ora, magari per apparecchiare la tavola.

Poi abbiamo Aq 16, i professionisti del no globalismo, dalla Val di Susa a Berlino, dove c’è da fare danni e casino li trovi. Il Comune li provvedeva di una sede, suppongo sia tutto come ieri, sono i campioni della democrazia imposta con la violenza, ma sono di sicuro fascisticamente antifascisti.

Abbiamo poi Matteo Iori, portavoce del forum del volontariato, quelli che si occupano di drogati, alcolizzati e profughi, ma non gratis. Ricevono tutti paga, fanno utili, come la dimora di Abramo, l’Oscar Romero, l’Ovile, invocano il Signore e giaculando, battono cassa dallo Stato, dal Comune e da Iren.

Iori ha persino promosso una lista di sostegno al sindaco Vecchi, il che dà il metro della loro indipendenza.

Per non parlare di Dar Voce, altro Ente che riceve denaro dalle Fondazioni Bancarie, tutti santi ma non gratis, molti piazzati in quartieri, dove tutto resterà come ieri. Con l’eccezione dell’on. Castagnetti, non ne conosco molti che vivono in zona stazione.

Ora, prima che qualche pirla corra a darmi del fascista, segnalo che mio padre era un partigiano decorato, anche se non comunista e che la mia casa è stata bruciata dai tedeschi, vorrei vedere il pedigree di molti dei cosiddetti democratici.

Ricordo, per onor di storia, che il mitico maestro Malaguzzi organizzava il sabato fascista a Sologno, non poteva fare diversamente. Anche chi protesta, non può fare diversamente e io difendo il loro diritto di esprimersi e non chiedo le analisi del sangue, sono italiani, miei concittadini, vivono disagi reali, andrebbero ascoltati, non demonizzati. Domani la stampa di regime dirà che erano pochi, citerà i nomi dei fascisti accodati, compresi quelli di Forza Italia, con cui il Pd inciucia a livello locale e nazionale, ma il problema rimane, quanti sono gli immigrati e dove andranno, non certo nei quartieri, dove tutto rimane come ieri.

I cittadini che marciano sono dei coraggiosi, in una Città “grassa” e paracula, schiacciata sotto il tallone del potere di sempre o “comprata” col denaro pubblico, io sto con loro, pur se non dovessi condividere nulla del loro pensiero. La democrazia, più diventa povera di denaro e ricca di profittatori, più ha bisogno di coraggio e di coraggiosi. In fondo, chiedono solo la verità, ad un sindaco che ha paura di tutto.

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4 risposte a “I cittadini che marciano sono coraggiosi
Io sto con loro, non coi paraculi”

  1. Nadia Rispondi

    11/06/2017 alle 13:42

    Bravo Caselli,ricordo quando intervenne difendendo me nei confronti di Delrio quando disse che se una lavandaia si intende di rifiuti è come se un idraulico si intendesse di cardio chirurgia. Infatti si vedono i risultati attuali. I nostri amministratori si intendono troppo di tutto mentre i comitati proliferano.
    Ricordiamo che dove vige un’amministrazione degna del suo ruolo non esistono comitati.
    Grazie ancora

  2. Ivaldo Casali Rispondi

    11/06/2017 alle 17:50

    Complimenti! Ottimo ed incisivo intervento che condivido!

  3. fabri Rispondi

    11/06/2017 alle 20:33

    Molto corsggioso!Abbiamo bisogno di persone che nn seguono il pensiero unico dominante

  4. Daniela Rispondi

    12/06/2017 alle 19:48

    Caselli Lei è un mito bravisssimo.

    Le chiedo cortesemente,di fare una traduzione in lingua politichese perchè temo che l’Italiano per alcuni dei nostri amministratori sia sconosciuto e per altri proprio dimenticato mi viene fin da pensare che non riconoscano più nemmeno gli Italiani…………….Potere e denaro non vanno d’accordo con la Democrazia quella bella parola che è scritta solo sul loro dentifricio.
    Un grazie anche a quei comitati coraggiosi che stasera protestano nella speranza che qualcuno li ascolti perchè qui siamo messi molto male.
    D’altronde dalla discendenza di Delrio poteva solo uscire il meglio del meglio Vecchi forse nemmeno lui vede mafia ed immigrati mahhhhhhhhh
    Comunque secondo me 1999 tra casa di Delrio e di Vecchi dovrebbero starci

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