Doppie firme elettorali e decreti penali: alcune domande al dottor Bevilacqua

di Francesco Fantuzzi

Lettera appello a 381 reggiane e reggiani incomprensibilmente condannati

“Care cittadine e cittadini
che hanno ricevuto un decreto penale di condanna per doppia firma relativa alle sottoscrizioni per le ultime elezioni amministrative,
forse non ne siete consapevoli, ma assieme a voi si trova la 382° vittima: la volontà di far luce sulla spiacevole vicenda.

Infatti, al di là dell’ovvia constatazione che si tratta di un reato eufemisticamente discutibile, con pesanti conseguenze e costi e per di più comminato senza nemmeno informarvi preventivamente dell’indagine in corso, vi sono due aspetti che rendono la questione ancor più indigeribile: i non rari casi in cui la condanna è ingiusta in quanto riferita a sottoscrizioni da voi non effettuate (in altre parole firme false) e le reticenze, di cui nessuno si è occupato, del Segretario della Commissione elettorale che ha gestito le operazioni.

Ho infatti posto al Segretario, Dott. Bevilacqua, Dirigente del Comune, le seguenti semplici domande, ma queste non hanno avuto risposta:

– perchè per la prima volta dal 1960, anno di entrata in vigore della legge, gli atti relativi alle doppie firme sono stati trasmessi alla Procura, atteso che Lei stesso ha confermato che il fenomeno si è sempre verificato in passato, come risulta anche dal comunicato allegato?

– perchè Ella non intende rispondere in qualità di segretario su fatti e decisioni che hanno riguardato la Commissione del 2009, quando ha fornito risposte (peraltro parziali) relativamente a quanto accaduto nel 2014 quando ricopriva il medesimo ruolo?

– perchè Ella non intende fornire i verbali della Commissione da cui si potrebbe evincere il motivo per cui gli atti fino al 2014 non sono stati trasmessi alla Procura?

– perchè sono stati equiparate doppie sottoscrizioni su una stessa lista, evidenti e comprensibili errori umani, a sottiscrizioni effettuate a favore di due o più liste diverse?

– perché non è stato spiegato il motivo dell’informazione scorretta proveniente da un ufficio del Comune secondo la quale non c’era da preoccuparsi delle firme raccolte sul documento denominato Atto separato, che ha portato una persona a essere ingiustamente condannata?

Scrivete anche voi al Segretario della Commissione elettorale, care e cari 381 cittadine e cittadini onesti che hanno pagato un prezzo altissimo a una legge incomprensibile o, in diversi casi, ai maneggi di qualche partito.

Scrivete per conoscere la verità su quanto accaduto e perché non accada più.
Pretendetelo dal vostro Comune e da un’importante e stimato Dirigente come il Dott. Bevilacqua.

Ponetegli le stesse domande che finora non hanno avuto risposta: un Comune deve tutelare i propri cittadini ed evitare loro situazioni davvero spiacevoli come questa.

Altrimenti nessuno firmerà più, e vinceranno i partiti più strutturati.
Proprio quelli che, curiosamente, ora tacciono.

Inviate per conoscenza la vostra comunicazione anche a [email protected]

Francesco Fantuzzi

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Una risposta a 1

  1. waterboy Rispondi

    30/06/2017 alle 14:17

    Complimenti, trattasi di grande arrampicata sugli specchi.
    Se esiste una Legge, ma soprattutto esiste il buon senso secondo il quale non si possono mettere firme multiple sulla raccolta firme per la presentazione di una lista (diversamente io faccio una lista e firmo sempre io per migliaia di volte), risulta un po’ meschino provare a buttarla nel “così fa (facevano) tutti”…

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