Dopo la fiaccolata
Pagliani a Vecchi: “Sei da bocciare su tutta la la linea”

15/6/2017 – “Il Sindaco Luca Vecchi è da bocciare su tutta la linea, ha parlato degli “ultimi” dimenticando purtroppo i tanti ultimi reggiani e italiani. A Reggio la politica di integrazione è ampiamente fallita, vi  sono zone della città in balia di stranieri che gestiscono interessi malavitosi: verso questi tutta la politica reggiana deve essere inesorabile”. E’ severa la replica di Giuseppe Pagliani, capogruppo di Forza Italia in Sala del Tricolore, alla dichiarazione di Vecchi nei confronti dei comitati e della loro fiaccolata, con la quale hanno portato in piazza settecento persone per chiedere chiarezza sulla gestione dei richiedenti asilo. Vecchi ha commentato da un lato accusando le opposizioni,  presenti in piazza con numerosi consiglieri, di soffiare sul fuoco del malcontento, dall’altro però ha aggiunto che l’accoglienza non può essere illimitata, e ha annunciato un forum cittadino per l’autunno. Il problema è che le risposte ai comitati continuano a non arrivare.

Pagliani dunque accusa il sindaco di  “inutile propaganda” e di “buonismo di facciata”: “Non è buono chi rincorre le sirene del buonismo di facciata e si dimentica delle condizioni in cui sono costretti a vivere i troppi migranti presenti nella nostra città ed i profughi oggetto delle ultime ondate di arrivi a Reggio Emilia”.
“A Reggio la politica di integrazioni è fallita ampiamente, sono pochi i casi riusciti, che noi registriamo con grande piacere e soddisfazione. Vi sono zone della nostra città – aggiunge – completamente in balia di stranieri che gestiscono interessi malavitosi, verso questi la politica Reggiana tutta deve essere inesorabile e perseguire ogni forma di criminalità”
“Quel che caratterizza il bassissimo profilo del Sindaco Vecchi è la supponenza e l’arroganza con la quale si pone di fronte ai comitati, sbaglia ancora una volta – conclude Pagliani – e dimostra tutti i suoi limiti amministrative:  avrebbe dovuto aprire da subito alle sacrosante ragioni dei comitati di cittadini reggiani, senza apostrofare in modo falso e superficiale la fiaccolata di lunedì sera scorso.
Se questa è la capacità e la disponibilità di ascolto di Luca , è nostro dovere rappresentare continuamente nelle sedi comunali la grave difficoltà che vive la nostra provincia di fronte ad una immigrazione troppo numerosa per poter permettere un’accoglienza dignitosa ai migranti”.

Sulla sfondo, resta il bando  da 61 milioni assegnato alle cooperative “bianche” L’Ovile e Dimora D’Abramo, entrambe aderenti a Confcooperative ma anche legate  al Pd e all’amministrazione Vecchi (solo per fare un esempio, l’assessore Marchi è l’ex direttore generale de L’Ovile) per l’accoglienza dei richiedenti asilo, sia i nuovi arrivati sia quelli che hanno messo radici nel reggiano. Le due cooperative peraltro riescono a coprire solo 1.700 posti sui 2 mila 300 richiesti dalla Prefettura. Pochi dubbi che all’occorrenza le sistemazioni si troveranno senza dover 15/6/201ricorrere ai container. Resta aperto il problema della concentrazione dei richiedenti asilo (sono in piccola parte profughi con diritto d’asilo) in determinati quartieri cittadini e di una gestione che taglia completamente fuori i cittadini.

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