Crac dell’aeroporto di Crotone: nove indagati, fra cui l’ex sindaco di Cutro Salvatore Migale

28/6/2017 – La Procura della Repubblica di Crotone ha concluso le indagini sul fallimento della Sant’Anna spa, la società che ha gestito l’aeroporto del capoluogo ionico fino all’aprile 2015, quando è stata dichiarata fallita dal Tribunale: lo scrive il Corriere di Calabria. Il sostituto procuratore Gaetano Bono ha iscritto sul registro degli indagati nove persone,e fra questi anche l’ex sindaco di Cutro Salvatore Migale, che ha sempre tenuto stretti rapporti con Reggio, le sue amministrazioni e soprattutto con la comunità cutrese, e l’attuale sindaco di Isola Capo Rizzuto Gianluca Bruno. .  

Il reato di bancarotta semplice è contestato a tutti i componenti che si sono alternati nel consiglio di amministrazione della società aeroportuale per non aver impedito il dissesto della Sant’Anna spa, operando in mancanza di un adeguato capitale sociale pur essendo consapevoli dell’alto rischio di insolvenza della stessa società. E, in definitiva, per averne aggravato il dissesto.

L’avviso di conclusione delle indagini dunque è stato notificato a Gianluca Bruno (attuale sindaco di Isola Capo Rizzuto e già vice presidente del cda), Roberto Salerno (già presidente del cda), Cesare Spanò (già presidente del cda) e ai consiglieri di amministrazione che si sono succeduti dal 2010 al 2014: Gianni Mazzei, Salvatore Migale, Leonardo Sacco (ex governatore della Misericordia), Antonella Stasi (ex presidente facente funzione della Giunta regionale), Francesco Sulla (ex assessore regionale) e Peppino Vallone (ex sindaco di Crotone). L’indagine, avviata nel luglio 2016, aveva inizialmente coinvolto solo i presidenti del cda della Sant’Anna spa Roberto Salerno, Cesare Spanò e Gianluca Bruno.

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Una risposta a 1

  1. Ippolito Chiellino Rispondi

    01/07/2017 alle 06:37

    faccio presente che la notizia è stata riportata in data 28/06/17 dal quotidiano locale “Il Crotonese” in seguito alle dichiarazioni rilasciate dal sostituto procuratore Gaetano Bono,il quale ha aperto una indagine riguardante il fallimento dell’aeroporto di Crotone per BANCAROTTA SEMPLICE, che è ben diverso.
    invito questo giornale a rivedere ed assicurarsi sulle fonti della notizia, perchè bancarotta fraudolenta è un capo di imputazione penale che nulla ha a che vedere con una indagine per bancarotta semplice, che al peggio si può considerare, ammesso che il capo di imputazione venga addebitato agli indagati, possono essere considerati politici sprovveduti con poca capacità imprenditoriale. effettivamente si tratta di un accordo troppo vantaggioso per la compagnia aerea che utilizzava lo scalo di Crotone (Ryanair), il che potrebbe, a mio modesto parere, trattarsi, di una disperata iniziativa di tutti i sindaci dei paesi limitrofi di Crotone (Tutti Indagati compreso l’allora sindaco di Crotone Vallone)e tutti di diverso colore politico, di mantenere l’unica infrastruttura di trasporti della città di Crotone, dal momento che abbiamo ferrovie a binario unico non elettrificato e nessun collegamento stradale di grande comunicazione.

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