“Contro Pagliani accanimento politico
per proteggere la sinistra”

Gasparri: “Interverrò con le massime cariche dello Stato”

10/6/2017 – Da Roma alla Sala del Tricolore, Forza Italia insorge dopo la nuova richiesta della Procura, nel appello del rito abbreviato del processo Aemilia, di condanna del capogruppo azzurro, avvocato Giuseppe Pagliani, a otto anni per concorso esterno in associazione mafiosa. E ciò dopo che Pagliani è stato riconosciuto innocente sia dal tribunale del riesame (con una sentenza non appellata dalla Procura) sia nel primo grado di Aemilia, dove il p.m. Marco Mescolini aveva chiesto dodici anni ma il giudice ha mandato assolto con formula piena (perchè il fatto non sussiste) l’esponente azzurro.

Un fatto del genere era nell’aria e, anche se l’accusa ha mitigato le pretese rispetto aòl primo grado, ha avuto l’effetto di rompere gli argini del partito azzurro che abbandonato ogni residuo di prudenza ora parla di show politico, di un accanimento che ha ragioni politiche, di magistrati che “proteggono” la sinistra.

In una dichiarazione diffusa oggi, il vicepresidente del senato Maurizio Gasparri (amico di lunga data di Pagliani) parla di “accanimento sconcertante di alcuni procuratori”, accusandoli di perseguitare la gente per bene anziché indagare “i veri colpevoli della sinistra”, e annuncia un intervento verso le massime autorità della Repubblica.

“Assolto in primo grado ed evidentemente estraneo a qualsiasi comportamento illegale, Pagliani deve subire attacchi immotivati, infondati, temerari scrive Gasparri – Sono certo che il giudizio di appello confermerà la sua piena innocenza. Ma resto sconcertato di fronte a magistrati che, invece di indagare i veri colpevoli della sinistra, se la prendono con la gente perbene. È veramente inquietante quello che accade e dovrò richiamare le massime autorità della Repubblica perché è intollerabile questo show politico condotto ai danni di una persona onesta come Giuseppe Pagliani”.

Giuseppe Pagliani e Maurizio Gasparri al meeting di Giovinazzo

Giuseppe Pagliani e
Maurizio Gasparri al meeting di Giovinazzo

Dello stesso tenore la solidarietà espressa a Pagliani dal coordinatore regionale di Forza Italia. Anche il deputato Massimo Palmizio parla di “accanimento giudiziario che continua”. 
“Nella certezza che la Corte d’Appello confermerà la precedente sentenza assolutoria – afferma Palmizio – esprimo la mia solidarietà al capogruppo di Forza Italia e mi domando il perché di un simile atteggiamento persecutorio della Procura della Repubblica”.

Gli fa eco il coordinatore provinciale Gianluca Nicolini:  “Mi domando come si possano chiedere 8 anni di carcere per una persona innocente dopo due sentenze di cui una passata in giudicato ,nella quali senza ombra di dubbio emerge la sua totale estraneità ai fatti contestati.

Quale giustizia può dirsi tale – si chiede Nicolini – quando devasta la vita dei cittadini per il solo fatto che una persona ha deciso liberamente di far politica mettendosi in gioco con passione, militato contro la sinistra da sempre egemone in queste terre emiliane”.

Massimo Palmizio

Massimo Palmizio

E aggiunge: “Come si fa a non credere che dietro all’accanimento giudiziario subito dall’avvocato Pagliani non vi sia un movente politico, caparbiamente ordito e diretto ai suoi danni e a quelli di Forza Italia. Spero che la magistratura giudicante metta presto fine a questo indegno spettacolo e ribadisca una volta ancora la verità, cioè che Giuseppe Pagliani é un uomo onesto e un politico coraggioso. Lo auguro a Giuseppe e a tutti gli amici di Forza Italia”

Il consigliere comunale di Reggio Nicolas Caccavo parla di “infamia senza precedenti ” esprimendo a Pagliani  “tutta la solidarietà e stima dell’intero partito di Forza Italia”.  “Si nascondono le colpe di chi queste terre le ha governate per oltre settant’anni e si cerca di gettare fumo negli occhi della gente tirando in ballo un consigliere di opposizione che non ha mai avuto nessun ruolo di governo locale”.

“E’ ora di darci un taglio – conclude Caccavo – Pagliani è innocente e lo sanno tutti, deve finire questo accanimento violento contro un militante ed un professionista che ha sempre e solo fatto politica per passione in questa nostra città”.

Andrea Galli, consigliere comunale a Modena sottolinea come “nelle provincie gemelle di Modena e Reggio Emilia lo stupore per l’accanimento giudiziario nei confronti di Giuseppe sia altissimo”. “Senza entrare nelle dinamiche giudiziarie non si puo’ non notare scrive Galli  che davanti ad una prima richiesta abnorme di condanna e ad una richiesta di assoluzione la pubblica accusa continua pervicacemente nelle sue richieste. Non ho nessun dubbio sulla totale innocenza, anzitutto morale, dell’amico Pagliani”.

Giuseppe Pagliani accanto a Daniela Santanché. A sinistra Gianluca Nicolini, a destra Luca Vezzani

Giuseppe Pagliani accanto a Daniela Santanché. A sinistra Gianluca Nicolini, a destra Luca Vezzani

E che anche la Procura generale non sia propriamente convinta della richiesta di condanna, lo dimostra la novità introdotta dal sostituto procuratore Palma durante l’udienza di ieri a Bologna. Palma ha chiesto che, in subordine, l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa sia derubricata in quello di “corruzione elettorale”. Ipotesi che i difensori di Pagliani considerano completamene infondata, e di cui non vi è alcuna traccia, anche perché le prime elezioni utili per l’esponente azzurro si sarebbero svolte a distanza di due anni e mezzo dai fatti.

 

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