Cocaina nei bagni: il questore chiude lo storico bar Piccadilly
Licenza sospesa anche alla Caffetteria 2000

12/6/2017 – Il quetore di Reggio Emilia ha chiuso per dieci giorni lo storico bar Piccadilly (ora gestito da titolari cinesi) di viale Umberto Primo  all’angolo di Porta Castello, per un giro di cocaina.

Chiuso per sette giorni anche la Caffetteria 200 di via Brigata Reggio 24: vi erano stati notati un albanese e una rumena arrestati in maggio per il possesso di mezzo chilo di cocaina.

Le sospensioni delle licenze sono statenotificate nella giornata di sabato dal personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura.

In entrambi gli esercizi  la Squadra Mobile, nell’ambito dell’attività di indagine contro il traffico di stupefacenti, ha notato più volte persone già coinvolte in vicende di spaccio di stupefacenti.

Un controllo effettuato ad aprile presso il bar Piccadilly, poi ha permesso di scoprire, nei bagni del locale, un involucro contentente 10 grammi di cocaina: “segno inequivocabile dell’attività di spaccio esercitata, anche, all’interno dell’esercizio”.

Tra gli avventori del bar Caffetteria 2000, invece, erano stati notati due cittadini albanese ed una cittadina rumena tratti in arresto, a maggio, per detenzione di oltre 500 grammi di cocaina in parte suddivisa in “sasso” ed in parte suddivisa in dosi.

I provvedimenti di sospensione, rispettivamente per giorni 10 e giorni 7, sono stati adottati per la tutela dell’ordine e la sicurezza pubblica. La Questura ricorda  “che i titolari dei citati esercizi sono responsabili della selezione della propria clientela e delle condotte che vengono poste in essere all’interno dell’esercizio. In particolare nessuna segnalazione era mai giunta, in Questura, dagli esercenti che, pure, avrebbero potuto notare qualche comportamento sospetto all’interno dei propri esercizi da parte di alcuni clienti “fissi”.

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