“Basta col traffico di esseri umani”
Una petizione a sostegno della fiaccolata

6/6/2017 – Continua a ricevere adesioni la petizione lanciata dalla pagina fc “difendi Reggio” a sostegno della fiaccolata indetta per la sera di lunedì 12 giugno dai comitati cittadini Ascoltare Santa Croce, Caggiati-Santo Stefano, Gardenia, Porta e Via Emilia San Pietro, Reggio Civitas, Reggio Est Sicura, Via Filzi e dintorni. Sono i quartieri, a cominciare da Reggio est, che registrano più problemi sul fronte della sicurezza. Fiaccolata indetta per una “più equa distribuzione dei richiedenti asilo”  e per esprire le preoccupazione dei cittadini in relazione al possibile aumento delle quote.

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Proprio per sottolineare l’autonomia da qualsiasi forza politica, i comitati non accettano nè bandiere nè delegazioni politicamente caratterizzate. E infatti l’iniziativa divide in modo trasversale il mondo politico e sociale reggiano. Dopo la posizione contraria della Cgil (che pewr contro ha aderito di buon grado al Gay Pride, offrendo anche il servizio d’ordine) e di Matteo Iori a nome del forum del Terzo settore – voce solidale e umanistica, ma direttamente interessata causa il business intorno all’accoglienza dei richiedenti asilo – il mondo moderato e di destra reggiano si è fatto avanti non come organizzazioni, ma come liberi cittadini che hanno messo la loro firma in calce all’appello di Difendi Reggio. Le adesioni ad oggi hanno superato quota 80.

Tra i firmatari Alberto Bizzocchi, Alessandro Aragona, Elena Diacci, Ivaldo Casali, Pietro Negroni, Marco Eboli, Catia Silva responsabile legalità della Lega Nord, Carlo Mazza, Frank  Sartini, Carlo Riggio, Laurenzia Azzolini, Luca Tadolini, Umberto Gianferrari e tanti altri.

 

ECCO IL TESTO DELL’APPELLO E LE FIRME RACCOLTE SINO A IERI SERA

Difendi Reggio, Comitato indipendente e gruppo di liberi cittadini reggiani aderisce alla manifestazione indetta dai comitati di quartiere reggiani sul numero di richiedenti asilo da ospitare a Reggio Emilia per il bene, la sicurezza e vivibilità della città.
E’ davanti agli occhi di tutti i Reggiani il degrado della città. Nonostante importanti investimenti urbanistici, dilagano i furti contro le nostre case, maleducazione, immigrazione disordinata, parcheggiata a non far nulla nelle vie e nelle piazze, criminalità di strada.
Il tutto avviene nella congiuntura di gravi vicende criminali ed economiche che hanno colpito Reggio Emilia: il ritrovarsi la città indicata come “epicentro di ‘Ndrangheta” ed il crollo delle grandi cooperative protagoniste della “cementificazione” del territorio reggiano.
In questo contesto l’applicazione sul corpo vivo della società reggiana di un concetto di <accoglienza>, interpretato in maniera ideologica e politicamente strumentalizzato, può avere gravi conseguenza sull’equilibrio sociale della nostra città e del nostro territorio già sofferente da anni di crisi economica.
Si contesta anche che l’immigrazione di massa di questi giorni non è un un fenomeno irreversibile, ma ha origine nella guerra contro Gheddafi del 2011 e nello stare al gioco di schiavisti-scafisti- mafie del nostro Governo, che non utilizza la stessa micidiale forza – usata (ingiustamente ed in violazione della Costituzione) contro Gheddafi – per impedire il traffico di esseri umani nel Canale di Sicilia.
E’ quindi legittimo chiedere alle nostre Istituzioni anche locali che non si prestino a questa catastrofe sociale, umana, politica e geopolitica, rifiutando la pseudo-accoglienza di profughi e richiedenti asilo, esito delle ignobili tratte di schiavisti-scafisti-mafiosi, e si chiede anche, con l’appoggio dei Reggiani, che il Comune invii al Governo istanza perchè agisca, nell’interesse dei Reggiani, degli Italiani e delle Nazioni e Popoli amici del Mediterraneo, perchè ponga fine a questo traffico di esseri umani.

Isabella Albertini
Roberto Ambarelli
Marco Andreotti
Alessandro Aragona
Alberto Attolini
Nicola Azzali
Laurenzia Azzolini
Manuela Bagni
Gigi Bagnoli
Simona Bartoli
Luca Bergamini
Mario Bianchi
Gabriele Bigliardi
Riccardo Bigoi
Alberto Bizzocchi
Paolo Bondavalli
Renato Braccini
Giancarlo Cantarelli
Ivaldo Casali
Alessandro Casolari
Luigi Casto
Massimo Catellani
Daniele Chiari
Massimiliano Coloretti
Paolo Comastri
Mauro Corradi
Dante Davalli
Liliana Dazzi
Elena Diacci
Fabio De Maio
Marco Eboli
Luigi Fantuzzi
Marco Fedrigo
Yuri Ferretti
Giorgio Ferrari
Paolo Fioroni
Dida Frisanco
Giovanna Fornari
Maria Cristina Franzoni
Franco Funicella
Moeris Galaverni
Umberto Gianferrari
Maria Giaroli
Letizia Iori
Antonio Iotti
Giovanni Lissandrini
Giulio Lotti
Vincenzo Luciani
Giuseppe Manzotti
Umberto Mara
Carlo Mazza
Eugenio Menozzi
Gabriella Messori
Tiziana Montanari
Andrea Nanetti
Manuel Negri
Pietro Negroni
Piero Nettuno
Paola Giovanna Orfei
Ermanno Pattaccini
Lino Pennacchi
Stefania Plancher
Elena Ravelli
Pier Luigi Riccò
Carlo Riggio
Prospero Rodolfi
Valerio Salsi
Frank Sartini
Ugo Scaramuzza
Catia Silva
Matteo Simonazzi
Gianfranco Stella
Luca Tadolini
Stefania Tedeschi
Deanna Tognoni
Paolo Torricelli
Enrico Vallisena
Paolo Zecchetti
Daniela Zobbi

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Una risposta a 1

  1. Pensionato42 Rispondi

    06/06/2017 alle 21:10

    Io non ho mai capito perché il comune di reggio o in generale la provincia non distribuisce i profughi – richiedenti asilo in più aree geografiche diverse e distanti tra loro.
    Perché non facciamo delle case di accoglienza o comunque degli alloggi a Roncolo, Quattro Castella, Montecavolo, zona collinare o pedecollinare in modo da allontanare queste persona dalla stazione di reggio emilia e zone limitrofe ?

    a qualcuno non piace ?

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