Bagnacani-choc: il manager reggiano entra col lanciafiamme nell’azienda rifiuti di Roma
Ottomila dipendenti? Ne bastano la metà

30/6/2017 – Per parafrasare Matteo Renzi, il manager reggiano Lorenzo Bagnacani è entrato col lanciafiamme nel cuore di Ama, l’azienda rifiuti di Roma capitale (in questo momento l’impresa pubblica ambientale più discussa a livello europeo) di cui è diventato presidente e amministratore delegato un mese e mezzo fa, nominato dall’assessora Pinuccia Montanari (un’altra reggiana a Roma).

Mercoledì Bagnacani è stato ascoltato in Parlamento dalla commissione bicamerale “Ecomafie” e ha presentato un’analisi impietosa di Ama, senza tralasciare tuttavia gli aspetti positivi e le potenzialità. In sostanza l’azienda rifiuti capitalina ha il doppia dei dipendenti rispetto alla media delle consorelle di mercato: ottomila dipendenti per una capitale indecente, dal punto di vista della pulizia e del recupero rifiuti, quando ne basterebbero quattromila per tenerla lucida a specchio. Il tutto a fronte di un indebitamento superiore al miliardo di euro, di cui la metà con le banche.

Ama ha quasi 8mila dipendenti e il benchmark di mercato suggerirebbe che a Roma ne basterebbero la metà – ha detto Bagnacani –  La chiave positiva della situazione è che avere questo numero di dipendenti organizzati in modo migliore sarebbero in grado di rendere un servizio di altissima qualità”. “Il debito dell’azienda- ha proseguito Bagnacani- è complessivamente oltre 1 miliardo di euro, poco più di 500 milioni con le banche e 240 milioni con i fornitori. Abbiamo analizzato le inefficienze interne e per dare una risposta serve capacità di razionalizzare l’attività aziendale, ridurre gli sprechi e creare efficienze per renderci migliori, forti e stabili”.

Lorenzo Bagnacani

Lorenzo Bagnacani

Secondo il manager reggiano, il piano messo a punto della commissaria precedente, Antonella Giglio, non è sufficiente almeno per gli impianti di smaltimento: si prevede di smaltire in proprio il 22% dei rifiuti entro il 2012, ma per Bagnacani la quota non è sufficiente, perché gli impianti oggi sono al limite e basta qualsiasi intoppo per generare situazioni di criticità. Nondimeno ha sottolineato  come vi siano ampi margini per aumentare la differenziata (“Un tesoretto nascosto nella raccolta indifferenziata”) soprattutto nella carta.

“Riteniamo- ha aggiunto – che ogni Municipio debba avere una sede locale di Ama. Vogliamo dare una risposta organizzativa e logistica creando le ‘Ama di Municipio’, delle succursali che a livello locale si prendano cura del territorio con cui avranno contatto, con naturalmente la regia che rimarrà centrale”.

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8 risposte a Bagnacani-choc: il manager reggiano entra col lanciafiamme nell’azienda rifiuti di Roma
Ottomila dipendenti? Ne bastano la metà

  1. mario Rispondi

    30/06/2017 alle 17:05

    Vedere Bolzano !

  2. Heidy Rispondi

    01/07/2017 alle 08:21

    Dubito che i romani riescano a brillare in efficienza e puntualità sul lavoro.

  3. giovanni Rispondi

    04/07/2017 alle 17:00

    I romani non sono una razza diversa. E’ la classe politica che li ha abituati in tal modo. E’ una malattia che ha inquinato anche altri burocrati di casa nostra anche se di radici padane.

  4. giuseppe Rispondi

    05/07/2017 alle 11:34

    I cortigiani nullafacenti sono nati con Roma, In 2000 anni si sono moltiplicati a causa del Papato e dei molteplici partiti che in Roma hanno il centro operativo. Ne consegue che tutto il sistema pubblico è inquinato.

  5. Fausto Rispondi

    07/07/2017 alle 22:05

    I cortigiani ? In Emilia Romagna ne esistono migliaia. Del Rio non e’ forse un cortigiano ? Ah, Vi ho beccato.
    L’One Man (Renzi rosica).

    One Man, Renzi non fa show, e’ uno show.

    Fa un cazzo da mane a sera e rompe il cazzo a tutti.

    Abbasso il Renzismo e il Delriismo.

  6. Fausto Rispondi

    07/07/2017 alle 22:06

    E pensate che Bagnacani faccia qualcosa ?

  7. waterboy Rispondi

    09/07/2017 alle 18:41

    dialogo di alto livello culturale…

  8. Fausto Poli Taneto Rispondi

    10/07/2017 alle 16:24

    La cultura in mano al PD, OK Franceschini e tutto ciò’ che ha fatto. Ma Bagnacani non combinerà’ nulla. Quando faranno la tangenziale Taneto Pieve ? E cosa c’entra la cultura ? I fatti contano.

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