Alessandria cancella il sogno granata
Reggiana addio alla finale per la B

15/6/2017 – Un sogno che si spezza di nuovo in semifinale, due anni dopo Bassano, per un ventennale senza serie B che fa male, malissimo, ad una Reggiana che ci credeva eccome, a questo punto del cammino.
Il sogno granata si spezza a Firenze, nella semifinale vinta per 2-1 dall’Alessandria, trascinata dalla doppietta di uno strepitoso Gonzalez. Non basta il cuore dei tifosi granata e la rete del solito, enorme Guidone nel finale, per prendersi la gara per la B contro il Parma.

FORMAZIONI
La Reggiana di Leonardo Menichini scende in campo con il 4-3-1-2 annunciato, con Narduzzo in porta; Ghiringhelli, Spanò, Trevisan e Panizzi in difesa; Carlini, Genevier e Bovo a centrocampo; Sbaffo gioca dietro alle punte che sono Marchi e Cesarini.
L’Alessandria di Bepi Pillon si schiera invece con il 4-4-2 che parte da Vannucchi in porta, Celjak, Gozzi, Sosa e Manfrin nella linea difensiva; Nicco, Cazzola, Branca e Marras a centrocampo, metre davanti ci sono Bocalon e Gonzalez.
PRIMO TEMPO
Reggiana e Alessandria si affrontano subito a viso aperto, ma dopo 4’ passano in vantaggio i grigi: verticalizzazione per Gonzalez che parte al pari di Trevisan, in ritardo nell’allineamento con Spanò, e viene tenuto in gioco. Poi, per l’attaccante argentino è un gioco da ragazzi battere Narduzzo in uscita con un rasoterra alla destra del portiere: 1-0. Al 10’ ci prova ancora l’Alessandria con Marras che punta Panizzi, poi cerca il primo palo, ma Narduzzo blocca a terra. Al 17’ Genevier perde il pallone e al limite e Bocalon scarica un missile alto. Risponde la Reggiana con un tiro-cross di Marchi bloccato da Vannucchi in due tempi. Le due punte dei grigi fanno paura e al 31’ Gonzalez sfiora il palo alla destra del portiere. Un minuto dopo l’episodio che avrebbe potuto cambiare la gara: Cesarini ruba palla a Celjak che lo atterra strattonandolo; per noi il rigore era netto, per l’arbitro no. La Regia spinge e al 34’ Cesarini scambia corto su corner con Sbaffo, poi cerca l’incrocio opposto, ma colpisce la traversa. La Regia insiste con vari cross e controcross, ma al 46’ rischia il ko con Gonzalez che, solo al limite, calcia alto di prima.

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SECONDO TEMPO
La Reggiana tiene il pallino del gioco e va vicina al gol al 6’ con una girata di Ettore Marchi su cross di Ghiringhelli che termina a lato. Al 10’ ci prova Genevier su punizione: la palla sfiora il palo alla sinistra del portiere dando l’illusione del gol. Al 15’ Marchi protesta per un fallo di mani di un avversario, sul suo tentativo in mischia, ma l’arbitro sorvola, poi il sinistro di Sbaffo finisce alto. Pillon cambia: fuori Bocalon, che non gradisce e dentro Fischnaller e al 18’ prima Gonzalez sbaglia il raddoppio, poi lo realizza al 20’ su errore di Spanò, che viene bruciato dall’attaccante della squadra piemontese, che trafigge di nuovo Narduzzo in uscita. Poco dopo Fischnaller manda alto sugli sviluppi di una punizione. La Reggiana sembra morta, anche se Menichini inserisce Guidone per Bovo e Maltese per Marchi, e al 33’ il centrocampista palermitano imbecca Sbaffo che serve in mezzo Guidone che, in due tempi, segna il 2-1 e riapre di nuovo tutto. Al 34’ il solito Gonzalez cerca il gol su punizione, ma Narduzzo vola sulla sinistra e blocca. Concitato il finale, con tutti i granata davanti, Narduzzo compreso, ma la punizione di Genevier non trova seguito e l’Alessandria rischia di segnare il terzo gol in contropiede. Dopo 7 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine (con annessa espulsione di Sbaffo) ma la Reggiana, se nelle gare precedenti dei playoff aveva avuto un po’ di fortuna, ora ha restituito alla Dea Bendata ciò che le era stato concesso.

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