Appello Aemilia: i pm chiedono otto anni per Pagliani
“Continua il martirio di un innocente”

9/6/2017 – Com’era ampiamente previsto, la Procura della Dda di Bologna è tornata alla carica contro l’avvocato Giuseppe Pagliani, capogruppo di Forza Italia in Comune e in Provincia a Reggio Emilia,  nel processo d’appello del rito abbreviato di Aemilia.

In primo grado Pagliani è già stato assolto con formula piena dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, mentre i pm Marco Mescolini e Beatrice Ronchi avevano chiesto dodici anni di reclusione. E in precedenza l’avvocato di Arceto era stato scagionato dal tribunale del Riesame, con una sentenza poi non appellata dalla Procura.

Oggi, come riferisce l’agenzia Dire,  gli stessi p.m. (affiancati dai sostituti Umberto Palma e Nicola Proto) hanno ridotto notevolmente le pretese, ma hanno comunque chiesto otto anni di reclusione. Pagliani, che prima ancora dell’assoluzione era stato completamente scagionato dal Tribunale dei Riesame) ha sempre parlato di accanimento persecutorio. E le sentenze sino ad ora gli hanno dato ragione.

Giuseppe Pagliani a Virus su RaiDue

Giuseppe Pagliani a Virus su RaiDue

Fra l’altro il giudice ha respinto la richiesta della Dda di inserire nel giudizio d’appello i verbali degli interrogatori del pentito” Giuseppe Giglio. Ha  invece ammesso le dichiarazioni rese dallo stesso Giglio nell’interrogatorio svolto in novembre durante un’udienza del processo Aemilia in corso col rito ordinario nella maxi aula prefabbricata che occupa l’intero cortile interno del Tribunale di Reggio. Dichiarazioni che, secondo l’avvocato Giovanni Tarquini che difende Pagliani insieme al collega Sivelli, sarebbero persino favorevoli all’imputato, perché alla fine Giglio ha ammesso  che non vi fu alcun patto con la “consorteria”.

a proposito della richiesta dei Pm, in  serata Pagliani ha dichiarato: “Si continua dunque da anni nella persecuzione di un innocente, il quale è già stato assolto prima con il riesame e successivamente in primo grado perché il fatto non sussiste e dunque con formula piena.

Vedo che quanto meno la procura in appello ha diminuito di 1/3 la richiesta di pena, attenuando, ma non eliminando, la follia delle richieste di primo grado. Certo permane il protrarsi di  una palese violenza nei miei confronti CHE in 25 anni di politica militante non mi è mai Occorso di vedere nei confronti di nessun esponente politico locale”

Aggiunge Pagliani: “Ancora si finge di non sapere che il sottoscritto non ha mai avuto alcun potere di gestione della cosa pubblica. Resto sempre e comunque fiducioso che l’assoluzione piena ottenuta in primo grado venga confermata anche in sede di appello”.

Il pm Marco Mescolini

Il pm Marco Mescolini

La Procura ha chiesto la condanna anche per Giovanni Paolo Bernini, ex assessore di Forza Italia al Comune di Parma, prosciolto per prescrizione nel primo grado dall’imputazione di scambio elettorale politico-mafioso.  I pm hanno chiesto per lui sei anni di reclusione. Bernini aveva presentato un ricorso al Csm contro Mescolini.

Chiesta inoltre la conferma delle condanne di imputati considerati dalla Dda in posizione preminente nel clan Grande aracri: Nicolino Grande Aracri a 14 anni e 10 mesi, con uno sconto di 2 mesi rispetto alla condanna), Romolo Villirillo a 12 anni e 2 mesi, Antonio Gualtieri (12 anni)  e Antonio Silipo (12 anni).

Pensate richiesta, 12 anni di reclusione,  per Michele Colacino che era stato assolto in primo grado.

Giovanni Paolo Bernini

Giovanni Paolo Bernini

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