Vent’anni di botte e violenze psicologiche: marito sotto inchiesta, non può avvicinarsi nè comunicare con la moglie

13/5/2017 – Vessazioni psicologiche, botte, insulti e minacce anche davanti ai figli. Violenze che, stando ai contenuti
della denuncia, andavano avanti da oltre 20anni. La separazione non aveva risolto i problemi e così la donna, una 40enne, ha deciso di
denunciare l’ex marito ai carabinieri.

Al termine delle indagini, i carabinieri della stazione di Gattatico hanno denunciato l’uomo,  che ha 45 anni e vive in Val d’Enza alla Procura reggiana: la Procura ha chiesto e ottenuto ottenuto dal gip del Tribunale di Reggio Emilia l’applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento all’abitazione e da qualunque altro luogo frequentato dall’ex moglie prescrivendogli il divieto di comunicare con qualsiasi mezzo con l’ex
moglie.

Molto pesanti le contestazioni mosse all’uomo nel capo di imputazione  alla base del provvedimento. Gli si attribuiscono continue minacce di morte con frasi del tipo “ti ammazzo” “o con me o con nessuno”, violenze varie (la donna strattonata per i capelli, picchiata più volte con calci e pugni) e addirittura costretta per una notte a dormire in un camion di un conoscente con i figli quando per un litigio è stato buttata fuori casa. La richiesta di separazione avvenuta l’estate scorsa ha accentuato la condotta violenta dell’uomo che, in una circostanza, ha  minacciato di notte con un coltello l’ex moglie mentre si trovava a letto per poi non perdere occasione di minacciarla di morte a ogni occasione.

 

Saluti

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