Soli Deo Gloria: fisarmoniciste di talento al Museo Diocesano

Strumento popolare per eccellenza, la fisarmonica è al centro da alcuni anni di una riscoperta nel jazz e nel rock. Una restituzione solo parziale della nobiltà di uno strumento completo come pochi, nato per la musica classica e sacra come sostituto dell’organo nelle chiese “povere” del centro Europa e col quale si sono misurati numerosi giganti della musica: da Bach a Berg.

Per l’appuntamento settimanale di Soli Deo Gloria, giovedì 18 maggio alle ore 21, nella sala conferenze del Museo Diocesano di Reggio Emilia, si esibisce il duo formato da Terhi Sjöblom e Marija Kandić. Le due fisarmoniciste si dedicano con passione a performance di opere contemporanee elettroacustiche, oltre che di musica classica e barocca. Le giovani talentuose si sono diplomate alle accademie musicali di Helsinki, Weimar e Würzburg, sotto la guida dei maestri Stefan Hussong, Ivan Koval e Matti Rantanen.

Terhi Sjöblom e Marija Kandić

Terhi Sjöblom e Marija Kandić

Dal loro esordio di coppia (2010) inizia un importante percorso lavorativo che, nello stesso anno, le porta a vincere il primo premio al quarantassettesimo concorso internazionale di fisarmonica di Klingenthal (Germania), e a intraprendere un tour di concerti in Germania, Serbia e Romania. Con la partecipazione dei compositori Adina Dumitrescu e Stefano Bonilauri e Mirko Ferrarini (docente di fisarmonica presso l’Istituto “Peri-Merulo”), il programma di sala prevede musiche di J. S. Bach, S. Bonilauri, A. Dumitrescu, W. A. Mozart, J. Tiensuu e T. Merula. Ingresso libero.

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La rassegna “Soli Deo Gloria” è promossa da Comune di Reggio Emilia – Servizi Culturali; Diocesi di Reggio Emilia–Guastalla – Ufficio Beni Culturali e Nuova Edilizia di Culto; Museo Diocesano; Fondazione Pietro Manodori; Istituto Superiore di Studi Musicali di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti “Achille Peri – Claudio Merulo”; Reggio Iniziative Culturali; AERCO Associazione Emiliano-Romagnola Cori; Capella Regiensis; Italianclassics; i Comuni di Albinea, Bibbiano, Casina, Castelnovo ne’ Monti, Rubiera, Sant’Ilario d’Enza, San Martino in Rio e con la compartecipazione del FAI – Fondo Ambiente Italiano.

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