Sala Tricolore, bagarre sul prestito sociale Unieco e Coopsette
Mozione bocciata, “offesi i soci lavoratori”

30/5/2017 – Reggio emilia si conferma, ancora una volta, come la riserva indiana di una contrapposizione ideologica di altri tempi, in nome della quale succede veramente di tutto. Questa volta in consiglio comunale si è arrivati a bocciare la mozione di Forza Italia in favore dei soci prestatori di Unieco e di Coopsette che oltre al posto di lavoro hanno perso anche i risparmi.

La mozione era intesa a  “sollecitare Lega Coop ad intervenire per restituire con risorse proprie le quote sociali ed i risparmi dei cooperatori traditi dai crack finanziari di Coopsette ed Unieco” e  “a coinvolgere la stessa Legacoop al fine di ricollocare i tanti dipendenti e soci lavorati che hanno perso il lavoro”.

Sala del Tricolore vuota

Sala del Tricolore vuota

La terminologia era forse un po’ rude per la sensibilità della Giunta e dei consiglieri dem, ma visto che proprio Legacoop – anche sotto pressione la del Vescovo Camisasca  e della mobilitazione organizzata da federconsumatori – sta lavorando a una soluzione di risarcimento almeno parziale dei prestiti, c’era da aspettarsi se non proprio il consenso, almeno un atteggiamento di attenzione. Invece no: bocciatura su tutta la linea, e solo perché la mozione era firmata dalla minoranza azzurra. Tutto questo mentre nelle stesse ore a Roma, le grandi forze – Pd, Cinque Stelle e Forza Italia – lavoravano a un accordo sulla legge elettorale. Reggio, da questo punto di vista, sempra un altro Paese.

Il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi

Il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi

All’insegna della sconcerto la dichiarazione diffusa, dopo la seduta, dal capogruppo di Forza Italia Giuseppe Pagliani: “La miopia e la faziosità del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi e della maggioranza Pd non ha eguali in Regione, il sindaco ha offeso nel modo più basso possibile i lavoratori di Unieco e Coopsette rimasti senza lavoro – accusa l’avvocato di Arceto –  La nostra proposta impegnava il consiglio a sollecitare Legacoop Reggio Emilia al fine di creare un fondo di solidarietà od una società costituita  per rilevare parte del prestito sociale dei soci traditi dai fallimenti cooperativi.

Durante la crisi della Cooperativa Muratori di Reggiolo anch’essa liquidata, si intervenne attraverso la neo costituita Retecoop che permise la restituzione ai soci prestatori del 40% del denaro perso”.

Pagliani coll senatore Maurizio Gasparri e il presidente Davide Frascari alla cantina Emilia Wine di Arceto

Pagliani coll senatore Maurizio Gasparri e il presidente Davide Frascari alla cantina Emilia Wine di Arceto

Oggi invece “assistiamo  al tentativo penoso di cercare di allontanare dalla sinistra e dal Pd la devastante responsabilità che gli amministratori delle coop ed i dirigenti politici hanno in questo crollo del sistema cooperativo edile di costruzione aderente a Legacoop. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, le vere vittime sono i lavoratori delle coop ed i fornitori, artigiani e piccole imprese che perderanno tutti i loro crediti nei confronti di Unieco e Coopsette e sono state completamente dimenticate anche dagli interventi odierni dei consiglieri del Pd”.

Pagliani annuncia la presentazione di altri documenti relativi ad Unieco e Coopsette: “Non accettiamo la volontà del Sindaco Vecchi e del Pd di mettere a tacere il terremoto economico e sociale creato dalle liquidazioni delle grandi coop reggiane di costruzione”.

 

 

 

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