Roberto Balzani nuovo presidente dell’Istituto beni culturali

9/5/2017 – Roberto Balzani, professore ordinario di Storia contemporanea al Dipartimento di Beni culturali dell’Università di Bologna, è il nuovo presidente dell’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali dell’Emilia-Romagna (Ibc).
A nominarlo è stata nel pomeriggio di oggi l’Assemblea legislativa regionale, che in precedenza aveva preso atto, votando per alzata di mano, delle dimissioni dalla presidenza dell’Ibc di Angelo Varni dopo i servizi di ‘Striscia la notizia’ degli scorsi 10 e 12 aprile, nei quali venivano denunciati presunti casi di assenteismo all’Istituto.

Balzani è stato sindaco di forlì dal 2009 al 2014. Attualmente presiede il sistema museale dell’Ala Mater di Bologna. Alle primarie del Pd per le ultime regionali aveva sfidato il governatore Bonaccini, ottenendo un notevole successo personale col 40% dei voti.

Ed è stato proprio Bonaccini a dare la notizia della nomina all’assemblea regionale: “In tempi rapidi- ha affermato  in aula – diamo un primo segnale di rilancio dell’Istituto, dopo una vicenda sulla quale ci siamo mossi con estrema velocità, avviando subito verifiche interne sia sul comportamento dei singoli sia sulla gestione dell’Ibc, presentando un esposto alla Guardia di Finanza, fino all’idea di voler riformare l’Istituto, progetto sul quale ci confronteremo con l’Assemblea legislativa e che ha bisogno del ritorno al pieno funzionamento dell’Ente, a partire anche dalla nomina del nuovo presidente. Una scelta, quella di Balzani- ha chiuso Bonaccini- di grande valore, scaturita dai titoli accademici, dal curriculum professionale e dall’esperienza amministrativa che può vantare, tutti elementi che parlano da soli e che credo non possano essere messi in discussione”.

Il professor Roberto Balzani con Carlo Baldi a Reggio Emilia

Il professor Roberto Balzani con Carlo Baldi a Reggio Emilia

Su quanto successo all’Ibc, l’Ufficio per i procedimenti disciplinari della Regione ha deciso l’apertura di 10 procedimenti disciplinari a carico di altrettanti dipendenti dell’Istituto. L’avvio dei procedimenti serve ad acquisire elementi per verificare la correttezza o meno dei comportamenti dei dipendenti e l’esistenza di eventuali profili legati al decoro e al danno d’immagine dell’Ibc, istituto regionale, e della Regione stessa. Per uno di loro è stata decisa anche la sospensione dal servizio e dallo stipendio, dopo che aveva ammesso le proprie responsabilità in merito alla mancata timbratura pur essendosi allontanato dalla sede dell’Istituto in orario di lavoro: per lui la sanzione potrà arrivare fino al licenziamento, viceversa, se sarà accertata la correttezza dei comportamenti, gli verrà resa la somma di denaro trattenuta con la sospensione.

Entro la metà di maggio, l’Ufficio per i procedimenti disciplinari sentirà tutti i dipendenti per i quali è stato avviato il procedimento disciplinare, per ascoltare la loro versione dei fatti.
E’ poi al lavoro il Collegio ispettivo straordinario, anch’esso esterno all’Ibc, che sta svolgendo verifiche sulla gestione amministrativa, contabile e del personale dell’Istituto.

 

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