Reggio Est, via alla ronde insieme ai “profughi”

9/5/2017Reggio Est: ripartono le ronde dei cittadini. Non i “controlli di comunità”, statuiti attraverso il protocollo firmato tra Comune e Prefettura, ma ronde in piena regola: quelle che era state “fermate” dalle pressioni e dai giudizi negativi sul piano istituzionale. Ora però, dopo che l’assessore Maramotti ha accolto l’idea di ronde anti-prostituzione con l’inserimento di richiedenti asilo in funzione di “mediatori”, il comitato Reggio Est sicura ha preso la palla al balzo e, nella riunione di ieri sera ha deciso di avviare il pattugliamento dei civili nelle zone di via Sani e via Paradisi, ronde “fatte dai cittadini stessi” e con la “disponibilità totale” ad accogliere ” in questa iniziativa socialmente utile, i richiedenti asilo che l’Amministrazione Comunale e la Dimora D’Abramo riterranno utile inserire”.

Via Melato: cittadini in strada per protesta

Via Melato: cittadini in strada per protesta

 

Il Comitato Reggio Est Sicura rinvendica in una nota la primogenitura di inserire nelle ronde alcuni profughi o sedicenti tali, proposta avanzata in una riunione convocata il 4 Maggio dal comune. E ironizza sui capovolgimenti di fronte politici a proposito della sorveglianza del territorio da parte dei cittadini organizzati.

“bbiamo fatto presente all’Amministrazione Comunale – scrive il Cres – che se questa attività di ronde è considerata socialmente utile, cosa che il Comitato ha sempre ritenuto, saremmo stati disponibili ad accogliere alcuni richiedenti asilo. Compito dell’amministrazione e degli Enti preposti alla gestione sul territorio di queste persone attuare le relative misure di sicurezza, in quanto il Comitato non si sarebbe preso nessuna responsabilità sugli stessi. Sia da parte dell’Amministrazione, nella persona dell’Assessora Maramotti, che da parte della Coop Dimora D’Abramo (presente all’incontro) abbiamo ricevuto apprezzamento per la proposta e disponibilità a prenderla in seria considerazione.”

Di conseguenza in data 8/5 “il C.R.E.S. si è riunito ed ha deciso di ripartire con le ronde a tutela del territorio e dei cittadini ivi residenti e conferma totalmente la disponibilità ad accogliere, in questa iniziativa socialmente utile, i richiedenti asilo che l’Amministrazione Comunale e la Dimora D’Abramo riterranno utile inserire”.

Continua il comitato Reggio Est: “Abbiamo assistito, increduli e divertiti, ad una sequela di comunicati e dichiarazioni di vari esponenti della politica reggiana, sia di maggioranza che di minoranza, in cui sono state capovolte tutte le posizioni pregresse sull’argomento “Ronde”. Prendiamo innanzitutto atto, con piacere, che da parte dell’Amministrazione Comunale, per voce di suoi importanti componenti, le ronde di cittadini non sono più considerate una cosa negativa e che il C.R.E.S. non è un Comitato di estremisti, come a volte bollato da questa Amministrazione e dalla pluralità di Cooperative e Centri Sociali che attorno ad essa gravitano.

 Leggiamo, sempre divertiti, che viceversa pezzi dell’opposizione, sempre stati fautori delle ronde, si sono scagliati in vario modo contro di esse, definendo il C.R.E.S un Comitato di sinistra, questa proposta vergognosa ed altre varie amenità”.

E sottolinea: “Vogliamo ricordare a tutti che il Comitato Reggio Est Sicura, come ben si evince dalla nostra pagina Facebook, è nato senza nessun schieramento politico, semplicemente per dar voce ai cittadini che denunciano le situazioni di degrado dei nostri quartieri. Tanti, in questi giorni, hanno ululato al dito (pro o contro richiedenti asilo in ronde di cittadini) anziché guardare la luna, cioè cittadini esasperati lasciati in balia di se stessi da un’Amministrazione Comunale che non ha partorito un progetto a medio termine sul quartiere Stazione”.

Il cres conclude stigmatizzando quella “parte di opposizione che si riempie la bocca in interviste sui richiedenti asilo ma che non si presenta con un proprio consigliere comunale alla Commissione Consiliare del 24 aprile sulla presenza di cittadini stranieri nel Comune di Reggio Emilia ,  dove invece C.R.E.S. (insieme ad altri Comitati) era ben presente. Un’intera opposizione che non si accorge che il Sindaco di Reggio Emilia, con la Sua Amministrazione, ha quasi raddoppiato il numero di richiedenti asilo accolti (1.070) contro il massimo di 600 che il territorio Comunale avrebbe dovuto ricevere da protocollo A.N.C.I. Ma tant’è, è più facile fare bei discorsi che atti di impegno concreti”.

A queste affermazioni  ha subito replicato il commissario provinciale della Lega Nord, Matteo Melato: “Non accettiamo lezioni dal comitato Reggio Est. La Lega Nord è stata la prima in tutto il panorama politico che con i propri militanti e sostenitori, già anni fa, faceva le ronde per pattugliare zone della città in preda a criminalità e degrado, venendo additati come squadristi e razzisti. Perciò far passare il nostro movimento come contrario alle ronde è ridicolo quanto infondato”.

Spiega Melato: “Io contesto che dei richiedenti asilo di cui non si sa nulla del proprio passato, che magari nel loro Paese possono aver compiuto reati, che non sanno la lingua e che non conoscono le nostre leggi possano fare attività di pattugliamento del territorio. La domanda che mi faccio è: dov’erano quelli del comitato quando già anni fa la Lega Nord faceva le ronde e denunciava lo stato di degrado in cui potevano cadere alcune zone della città che ora loro vogliono difendere insieme ai richiedenti asilo?”.

 

 

 

 

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