Protocollo anti-omofobia: Maria Elena Boschi a Reggio
Comincia una caccia alle streghe alla rovescia?

di Pierluigi Ghiggini

Un protocollo di intesa a sfondo etico, che vorrebbe introdurre  precisi obblighi anche ai cittadini privati in tema di pensiero, atteggiamenti e preferenze personali sull’omosessualità, la bisessualità e il trangender. E’ in sostanza, per quanto si apprende dalle anticipazioni,  il contenuto di un protocollo d’intesa che “per la prima volta in Italia sancisce l’impegno strutturato delle istituzioni per promuovere i diritti delle persone Lgbt e contrastare le discriminazioni”. Il tutto nella giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia, in vista del Remilia Pride del 3 giugno.

Se l’intenzione è buona, le conseguenze rischiano di essere nefaste: si potrà arrivare al limite delle persecuzione delle persone che disapprovano i comportamenti di gay e trans, tacciandole ingiustamente di omofobia ? La domanda non è peregrina. Perchè è chiaro che le parole omofobia, bifobia e transfobia possono essere allungate e  allargate a piacimento, per colpire a piacimento. Un po’ come quando la Democrazia Cristiana , e anche il Partito Socialista, erano tout court “fascisti”. Un po’ come quando, sull’altro versante, qualsiasi cosa che pencoli a sinistra diventa “comunismo”.

gay

Forse il sindaco Luca Vecchi non si è chiesto se sia costituzionale tutto questo e se, per difendere i diritti di una parte della società, non si calpestino le libertà dell’altra.
Forse è una firma solo alla ricerca di consensi.

E’ invece da prendere molto seriamente, e con preoccupazione, la partecipazione alla firma del protocollo di Maria Elena Boschi, sottosegretaria alla presidenza del Consiglio con delega alle Pari opportunità, che domani – non ancora smaltite le accuse per l’affare Etruria, dalle quali ha cercato di trarla d’impaccio il reggiano Delrio, – viene a mettere il suggello a un protocollo d’intesa che invece dovrebbe, prima di una firma , essere discusso a fondo con la società, almeno con i cittadini interessati ai nuovi obblighi.

L’appuntamento è dalle 14.30 alle 16,nella Sala Tricolore del Municipio di Reggio.

Graziano Delrio e Maria Elena Boschi in Parlamento

Graziano Delrio e Maria Elena Boschi in Parlamento

Nello specifico il protocollo impegna gli enti, le istituzioni e le associazioni territoriali di riferimento a “condividere e rendere piu’ efficaci le azioni per promuovere sinergie di intervento in materia di discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identita’ di genere“.

Il documento mira inoltre a “creare una sinergia tra i vari livelli istituzionali e i soggetti privati attivi sul territorio per la creazione di una rete finalizzata al contrasto delle discriminazioni, prevedendo anche un piano di azione che contenga strategie e metodologie di lavoro condivise“. All’atto seguira’ il prossimo novembre la sottoscrizione di un “protocollo operativo” in cui verranno delineate le azioni d’intervento da attivare. Nei  giorni scorsi un comitato di cattolici tradizionalisti  si e’ scagliato contro il gay pride reggiano, annunciando una processione di espiazione, da cui tuttavia anche la Diocesi ha preso le distaze. E  che oggi viene stigmatizzata anche dalla Federazione anarchica di Reggio, che parla di “una posizione presa all’insegna del piu’ bieco oscurantismo religioso”.

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3 risposte a Protocollo anti-omofobia: Maria Elena Boschi a Reggio
Comincia una caccia alle streghe alla rovescia?

  1. Fausto Poli Rispondi

    16/05/2017 alle 21:12

    In questo momento storico e’ decisamante fuoriluogo l’intervento della Boschi. Pero’ a questi politici e’ concesso pure di pranzar nel ce..o come la canzocina ridarola riadattata.

    Sì credo nella comunicazione, nella buona politica, nella dialettica, nella prosopopea, ma le banche debbono star dalla parte dei cittadini.

    Sì sara’ pur una presenza storica a Reggio, ma cavoli, ma che prima vada a Canossa……..

    Era meglio la Iotti…..

  2. Susanna Rispondi

    17/05/2017 alle 14:30

    “obblighi a carico di cittadini privati in tema di pensiero.” È Totalitarismo e si commenta da sé.

    • Fausto Poli Rispondi

      17/05/2017 alle 19:44

      Sì condivido, però occorre una salda opposizione per cambiare.

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