Pd: “Sistemiamo i profughi negli alloggi pubblici
Forza Italia: “La città non è in grado di ricevere nuovi migranti”

29/5/2017 – Il Pd salta il fosso e chiede di affrontare l’emergenza migranti utilizzando alloggi di proprietà pubblica. Un sì che arriva dal capogruppo in consiglio comunale a Reggio, Andrea Capelli, che nel converso rifiuta  all’impiego di prefabbricati e di prefabbricati anche in via provvisoria. Una decisione in questo senso è stata assunta dal sindaco di San Martino in Rio di fronte a un’emergenza che ha subito una brusca impennata in questi giorni: non più tardi di sabato il viceprefetto vicario De Notaristefani aveva annunciato che, con l’arrivo continuo di profughi in soprannnumero, “non abbiamo più un posto disponibile”.

La proposta di mettere i richiedenti asilo nelle case popolari è destinata a scatenare un nuovo polverone, tanto più che il vicesindaco Matteo Sassi, responsabile del welfare, ha attaccato frontalmente i comitati di cittadini che, autonomi dai partiti,  organizzano la fiaccolata del 2 giugno contro le politiche della giunta in matteria di accoglienza,e soprattutto contro la concentrazione dei richiedenti asilo in quartieri ben determinati e già ad alta tensione sicurezza. Sassi, in un’intervista alla Voce di Reggio  accusa i comitati di voler marciare contro “uomini, donne e bambini in fuga dalle guerre e dalla fame”.

migranti_cibo_fg-kRq--1280x960@Web

 

Toni esagerati, che finiscono per aumentare la distanza tra amministrati e un’amministrazione che già non se la passa troppo bene.

Netta la risposta di Giuseppe Pagliani, capogruppo di Forza Italia: “Le zone della città ad alta concetrazione di extracomunitari sono in balia di loro sstesse – afferma – La misura è colma e la città si deve ribellare. E i comitati, giustamente, essendo privi di qualsiasi colore politico,  hanno il merito ed il diritto di manifestare e contestare l’abbandono di un territorio”. E aggiunge: “L’accoglienza è un obbligo morale e politico di tutti noi, la misura della stessa deve tenere conto delle effettive possibilità numeriche di ospitalità, la nostra città non è più nelle condizioni di poter ricevere nuovi migranti. Questo è un concetto che il sindaco Vecchi deve capire una volta per tutte. I comitati civici hanno scelto la modalità più giusta per rappresentare il disagio dei reggiani già in forte difficoltà economica e sociale da anni”.

Ma in realtà il vicesindaco ne ha anche per la maggioranza di centro sinistra, dove prevale un atteggiamento di manica larga: “Anche se non faremo mai la conta col bilancino, siamo pronti a dire di no all’arrivo di altri profughi – afferma Sassi –  e a chiedere ai nostri colleghi amministratori e alla Prefettura di rispettare quanto è stato definito a livello nazionale”.  E aggiunge: “Il consiglio che mi sento di dare alla coalizione che governa la città è quello anche di guardare al sentire della grandissima maggioranza dei nostri concittadini che ci chiedono responsaqbilità, capacità di governo del fenomeno e di non perdere un sentimento d’umanità”.
Parole che sembrano segnare una presa di distanza da quanto concordato fra gruppo dem e Giunta comunale, con il disco verde a un aumento dei numero di richiedenti asilo da sistemare in città. Spiega infatti il capogruppo Andrea Capelli: «Abbiamo visto dai dati che purtroppo le previsioni non sono in diminuzione e ha fatto bene la Prefettura a prevedere nel nuovo bando anche una quota maggiore di quelle che sono le presenze oggi in città, perché di sicuro non ci sarà un’inversione di tendenza a breve».

Ciò premesso, continua il consigliere, «quello che anche all’interno della maggioranza e della giunta abbiamo discusso è di evitare situazioni di baraccopoli a mo’ di container e il più possibile di posizionare i nuovi arrivi in sistemazioni dignitose». Altro tema quello è poi quello della permanenza negli appartamenti dove si punta ad evitare il sovraffollamento: «Già è stato raggiunto il risultato importante di evitare le ghettizzazioni – continua Capelli – per cui ha fatto bene la Prefettura a prevedere due lotti per redistribuire le presenze anche in provincia. Per noi la situazione è sotto controllo e va mantenuta monitorata da un punto di vista di gestione e per così dire dei diritti umani». Per quanto riguarda l’ipotesi di utilizzare edifici pubblici, dice il capogruppo Pd, «la linea politica che abbiamo dato alla giunta da riportare al Prefetto è che se devono essere utilizzati immobili pubblici, che non vi sia in una sola situazione la presenza di troppe persone».
Parlando del nuovo bando prefettizio, con 2 mila 300 posti messi a gara in provincia, di cui 902 nel Comune capoluogo, Capelli commenta: «Chi ha gestito fino ad oggi l’accoglienza lo ha fatto al meglio, speriamo che con il nuovo bando si continui così».

 

Be Sociable, Share!

Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Taneto Rispondi

    30/05/2017 alle 21:16

    Il Comune reggiano si lecca i baffi appoggiando cooperative che “Eludono” prestiti sociali, per non scrivere qualcosa di piu’ colorito. Le sedute si moltiplicano, pero’ quando si tratta di gestire la questione immigrati non sono capaci, non sanno come muoversi. Eppure basterebbe parlare con chi si occupa di edilizia convenzionata, sistemare alcune strutture, ma insomma chi volete prendere per i fondelli ? Non avete i soldi ma dai ? Eppure il Gaypride non si fa con l’aria.

    A me sembra che a fare i buoni d’animo per avere la poltrona basti poco, la lingua la teniamo tutti. Poi i veri problemi, Reggio e’ sempre in tv per cause di ordine pubblico, dico gli amministratori se ne sbattano le palle.

    E son tutti leccati, con la barba da filosofo, tutte col tacco 12 e la minigonna.

    Figurarsi quando si siedono. Poi adesso col caldo che fa……
    Pero’ la soluzione per gli immigrati ? Mai e poi mai, vanno a giocare al circolo o al ristorantino alla page con la grattatina di tartufo tanto pagano i fessi. Ma va, guarda, quei neri proprio non li sopporto, ma dai se proprio devo, li mettiamo giu’ nel parkeggio in piazza, ma dai uh che buono questo vinello come va giu’bene poi da facciamo una capatina da Giuliano che ci fa un sorbetto………… dai che poi….. poi tutti da Orlando che ha uno spendido Yacht a Cala Volpe, dai che siamo amici, un costruttore unico..

    Questi sono i loro discorsi fidatevi. E non sono un socio prestatore alla coop che e’ rimasto inculato, scusate il termine.

    Basta, mi son rotto le scatole di sentire e leggere un buonismo imperante, quando invece le strade cittadine si riempiono di spacciatori.

    E’ ora di finirla sulla deresponsabilizzazione degli incarichi. E chiamo il Vescovo, e qui e la, poi il cittadino la prende sempre in quel posto.

    Adesso Vi sembra di aver fatto una bella azione ? Il prestatore chisssa’ quante ne tirera’.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *