Napoletani spacciano centoni falsi
I consigli dei carabinieri per non cadere nelle truffe

19/5/2017 – Due napoletani di 37 e 40 anni, uno di Pollena Trocchia e l’altro di Volla, sono stati denunciati alla Procura di Reggio Emilia dai carabinieri di San Polo d’Enza, che li ritengono  responsabili di aver rifilato una banconota da cento euro falsa. a ritrovarsi in cassa il biglietto contraffatto,. sia pure di buoona fattura, è stato un commerciante del paese che ha riconosciuto i furbacchioni dalle fotografie mostrategli dai militari. I quali sono arrivati ai due spulciando con pazienza le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza della cittadini: così si è accertato che i due, con precedenti specifici per spaccio di banconote false,  bazzicavano per San Polo, e in altre località vicine, con un’auto intestata a un noleggiatore molisano.

 I due in prossimità delle festività di Pasqua, erano entrati in un negozio di San Polo e avevano acquistato  un uovo di cioccolato del valore di 20 euro, pagandola con la banconota da 100 euro, poi risultata falsa. Quando si sono allontanati, il commerciante, insospettito dalla parlantina dei due, è uscito dal negozio e ha rilevato il modello e alcuni numeri della targa della loro auto. modello. Nei giorni successivi, accertato che la banconota era falsa, l’esercente si è rivolto ai carabinieri fornendo gli unici dati in suo possesso: la descrizione dei due e il modello e la targa parziale. Dall’analisi dei transiti nei varchi comunali i carabinieri risalivano ala targa completa. I successivi accertamenti permesso di identificare i due che usavano  l’auto a noleggio. Poi la conferma attravrso la seduta di riconoscimento fotografico, e la denuncia.

 Il fenomeno dello spaccio di banconote false dilaga anche in provincia di Reggio. Per queswto i Carabinieri hanno diffuso questi consigli utili a non cadere nelle truffe.

 

CONSIGLI DEI CARABINIERI SU COME RICONOSCERE I SOLDI FALSI

Come è noto le sette banconote in euro sono identiche in tutti i paesi dell’area Euro e hanno corso legale in tutti gli Stati aderenti all’unione monetaria dal 1° gennaio 2002. Sul fronte (recto) delle banconote sono raffigurate finestre e portali che simboleggiano lo spirito di apertura e cooperazione che anima l’Europa e le 12 stelle dell’Unione Europea che rappresentano il dinamismo e l’armonia dell’Europa contemporanea.

Sul retro (verso) di ciascuna banconota è raffigurato un ponte ispirato allo stile architettonico di un periodo della storia dell’arte europea diversa per ogni singolo biglietto.

banconota

1. il nome della valuta scritto in caratteri latini (EURO) e greci (EYPO);

2. la firma di Willem F. Duisenberg, Presidente della Banca centrale europea;

3. Bandiera dell’Unione Europea;

4. il simbolo © indicante la tutela del diritto d’autore;

5. l’acronimo della Banca centrale europea nelle cinque lingue ufficiali della Comunità europea (BCE, ECB, EZB, EKT, EKP).

Le banconote Euro sono caratterizzate da molteplici elementi di sicurezza. Per riconoscere immediatamente la loro genuinità è consigliabile attenersi a quattro regole base: toccare, guardare, muovere, controllare. E’ importante verificare tutte le caratteristiche di sicurezza confrontando, eventualmente, la banconota sospetta con un ‘altra di pari valore e sicuramente genuina.

Toccare la banconota:

La stampa calcografica (particolare tipo di stampa a rilievo) è presente in diverse aree delle banconote genuine (acronimo della Banca centrale europea nelle cinque lingue ufficiali della Comunità Europea, cifre indicanti il valore nominale delle banconote e motivi architettonici delle finestre e dei portali) ed è facilmente percepibile al tatto grazie al suo caratteristico effetto di rilievo. Inoltre, lungo i bordi delle banconote da 200 € e 500 € sono stati inseriti speciali elementi tattili ideati per i non vedenti.

Guardare la banconota controluce

Tenendo la banconota controluce è possibile vedere:

1. registro recto-verso;

2. filigrana;

3.  filo di sicurezza microscritto.

Muovere la banconota:

Per i tagli piccoli (5,10 e 20 €uro) sul fronte (recto) della banconota è presente una striscia olografica. Muovendo la banconota è possibile osservare alternativamente il simbolo dell’euro (€) in colori brillanti o il valore nominale (5, 10, 20).  Sul retro (verso) della banconota è presente una striscia iridescente. Muovendo il biglietto, la striscia brilla per effetto della luce.

Per i tagli grandi (50,100, 200 e 500), sul fronte (recto) della banconota è presente una placchetta olografica. Muovendo la banconota è possibile osservare alternativamente le cifre indicanti il valore nominale (50, 100, 200, 500), il motivo architettonico riprodotto sul biglietto o il simbolo dell’euro (€). Sul retro (verso) della banconota è stato utilizzato un inchiostro otticamente variabile (Optically variable ink). Le cifre indicanti il valore nominale (50-100-200-500).

Controllare le banconote:

Mediante l’uso di una lente d’ingrandimento o di un lentino contafili è possibile vedere delle sottili iscrizioni (microcaratteri), che devono risultare nitidi e non sfocati. Sono presenti sia sul fronte (recto) che sul retro (verso) delle banconota.

Osservando le banconote genuine alla luce ultravioletta (lampada di “Wood”) è possibile verificare le seguenti caratteristiche:

  • la non fluorescenza della carta;

  • la presenza delle fibrille luminescenti (pagliuzze colorate inserite casualmente nell’impasto della carta ed aventi colorazione rossa, blu e verde);

  • le particolari reazioni degli inchiostri (cambiamento di colore) utilizzati per riprodurre determinati elementi grafici delle banconote

Per prevenire e reprimere i reati concernenti la contraffazione e la falsificazione di banconote, monete e qualsiasi altro mezzo di pagamento, nell’Arma dei Carabinieri opera dal 1992, con competenza nazionale, il Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria (CC AFM) da cui per l’appunto pervengono i suddetti consigli utili per individuare agevolmente i principali elementi di sicurezza presenti nelle banconote e monete euro.

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