Lettera dal carcere, il sindaco Vecchi
chiede 80 mila euro a Pasquale Brescia

31/5/2017 – Ottantamila euro come risarcimento del danno per le presunte minacce mafiose al sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi. La cifra, indicativa e rimessa alla valutazione equitativa del giudice, è stata chiesta dalla difesa del primo cittadino reggiano nel processo in rito abbreviato con dieci imputati, coinvolti in un filone delle inchieste ‘Aemilia’ della Dda di Bologna.

Vecchi, assistito dal professor Vittorio Manes, è costituito parte civile. Delle minacce aggravate sono accusati Pasquale Brescia, imputato nel filone principale ei Aemilia e rinchiuso in carcere dal gennaio 2015, e il suo avvocato Luigi Antonio Comberiati, per la lettera recapitata il primo febbraio 2016 all’edizione reggiana del Resto del Carlino.

Un momento delle celebrazioni del 71° Anniversario della Liberazione con il presidente del Senato Pietro Grasso, il sindaco Luca Vecchi e le altre autorità; la folla in piazza Martiri del 7 Luglio, Reggio Emilia, 25 aprile 2016. ANSA/ UFFICIO STAMPA ++HO - NO SALES EDITORIAL USE ONLY++

Il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi

 

Nell’udienza precedente i pm Marco Mescolini e Beatrice Ronchi avevano chiesto tre anni e quattro mesi per Brescia, un anno e quattro mesi per il legale. In relazione all’imputazione di minacce, anche la Regione Emilia Romagna, parte civile assistita dallo studio Gamberini, ha chiesto un maxi risarcimento di 150 mila euro.

Il costruttore Pasquale Brescia, in una foto prima dell'arresto

Il costruttore Pasquale Brescia, in una foto prima dell’arresto

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Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Taneto Rispondi

    31/05/2017 alle 21:44

    La lettera, resa pubblica, identifica Vecchi come appartenente al sistema. E’ come nei film di mafia, che alla fine i ministri la spuntano sempre. Vecchi credo avrà’ preso i voti anche dalle cosche, la lettera lo conferma.
    Molto facile fare il manotengo. E Del Rio dove lo mettiamo ?

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