Incendio al circolo di destra: anche l’avvocato Tadolini nel mirino degli estremisti La solidarietà di Fratelli d’Italia

26/5/2017 – Luca Tadolini nel mirino degli attentatori che la notte di giovedì hanno appiccato il fuoco al circolo di destra Terra dei Padri di Modena. Dopo essere stato segnalato con nome e cognome  nell’ultimo rapporto sul “risorgente fascismo” a Reggio Emilia, un ciclostilato della rete Antifa nel quale fra l’altro sono contenute affermazioni pesanti contro lo Stato democratico, l’avvocato e storico reggiano si conferma come uno degli obiettivi preferiti degli estremisti di sinistra. Il circolo Terra dei Padri, infatti, aveva annunciato per domani, sabato 27, la presenza di Tadolini alla presentazione del libro “I killer della Liberazione” insieme all’autore Gianfranco Stella.

Un “affronto” che gli estremisti hanno voluto punire incendiando la sede, in considerazione del fatto che sabato in novanta città italiane si celebra una “giornata dell’antifascismo”. Anche per questa ragione  il procuratore di Modena Musti ha manifestato tutta la propria preoccupazione, e il sindaco Muzzarelli – che pure non è mai stato tenero con Terra dei Padri – ha condannato l’attentato senza mezzi termini.

L'incendio notturno della sede del circolo Terra dei Padri di Modena

L’incendio notturno della sede del circolo Terra dei Padri di Modena

Sui fatti indaga la Digos, ma è evidente che l’incendio va considerato, nella mentalità dei nuovi bombaroli, come un’azione preventiva contro l’iniziativa con Tadolini e Stella. Ma l’incontro – sul tema dei delitti partigiani durante e dopo la guerra – si farà egualmente, all’aperto visto che la sede del circolo è inagibile, come previsto alle 17,30 di sabato,  nello slargo davanti al circolo bruciato, in via Nicolò Biondo 297 a Modena. Si pone comunque un problema di sicurezza per lo stesso Tadolini, e c’è da sperare che la questione sia valutata da chi di dovere.

I libri salvati dalla biblioteca bruciata (da Facebook)

I libri salvati dalla biblioteca bruciata (da Facebook)

Lo storico del Centro studi Italia tuttavia non si è lasciato intimidire: conferma  a Reggioreport.it che parteciperà di buon grado, come previsto, alla presentazione de “I killer della Liberazione”. E afferma che in Emilia ormai si pone un problema di libertà di espressione.

La sede di Terra dei Padri dopo l'incendio (da facebook)

La sede di Terra dei Padri dopo l’incendio (da facebook)

“L’incendio contro Terra dei Padri è doloso – dichiara – Dalla sua apertura il circolo Terra dei Padri è stato oggetto di continue manifestazioni di contestazione che ne chiedevano la chiusura da parte di tutte le Sinistre politiche, da quelle estreme anarco-comuniste alle gravi censure espresse dagli esponenti della giunta comunale modenese in quanto Terra dei padri è considerato di “destra”.

Luca Tadolini

Luca Tadolini

A Modena ed a Reggio la Sinistra politica è al potere senza soluzione di continuità da oltre 70 anni – aggiunge Tadolini – È evidente che se il potere si dichiara di “Sinistra” vi sia una alternativa, opposizione, dissenso che si dichiara di “Destra”. Se il potere di “Sinistra” consente alla “Destra” di esprimersi e fare politica, cultura, storia, allora siamo in una società Libera ed aperta, se la Sinistra non consente alla Destra di esprimersi non siamo in una società Libera. Esiste un problema che riguarda la Libertà di espressione. Le Istituzioni ed il Potere politico sono chiamati a rispondere”.

LA SOLIDARIETA’ DI FRATELLI D’ITALIA

Tadolini ha ricevuto in queste ore numerosi messaggi di solidarietà. In particolare ha preso posizione il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Alberto Bizzocchi il quale ha espresso  “piena solidarietà all’avvocato Luca Tadolini, preso di mira da chi, evidentemente, non tollera il confronto civile basato sui contenuti ma ha nostalgie di tempi in cui si usavano altri “mezzi” di confronto. Vergognoso come sia tollerata inoltre la diffusione di un documento che assume i connotati di vera e propria “lista nera” di persone non gradite da certi ambienti. Ci auguriamo che anche a livello istituzionale possa arrivare una ferma condanna a questi atteggiamenti di intolleranza, incompatibili con la definizione di “città delle persone”. La politica e la cultura – conclude Bizzocchi – devono poter avere la piena garanzia del confronto, talora acceso, ma fatto di idee opinioni dibattiti e non di intimidazioni”.

 

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Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Taneto Rispondi

    26/05/2017 alle 15:16

    Credo che conti molto il buon senso.

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