La Diocesi nega la Cattedrale alla processione anti-gay pride
Doccia fredda di Camisasca sui tradizionalisti

15/5/2017 – La Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla si chiama fuori dall’iniziativa proposta il prossimo 3 giugno dal “Comitato Beata Giovanna Scopelli”, annunciata in risposta al gay pride emiliano che si svolgera’ a Reggio Emilia.

“Sul piano organizzativo- fa sapere il portavoce del vescovo Massimo Camisasca, Edoardo Tincani- la Diocesi non e’ stata minimamente informata dell’evento promosso da questi privati cittadini fedeli”. Lo stesso e’ avvenuto per l’utilizzo della cattedrale di Reggio, dove dovrebbe tenersi “l’anti gay pride”, che il parroco Don Daniele Casini ha appreso essere il luogo prescelto “solo dai giornali”.

Pertanto, chiude Tincani, “la Diocesi e la cattedrale non daranno l’autorizzazione ad utilizzare il sagrato del duomo per la manifestazione, che immagino si terra’ in altro luogo per cui sara’ stata chiesta l’autorizzazione”. Peraltro, nella mattinata del 3 giugno, verra’ celebrata in municipio l’unione civile di un’importante attivista del comitato Lgtbi reggiano.

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