Il titolo Iren abbatte il muro dei 2 euro: risultato storico
Trimestrale: 100 mln utile netto (+38%)
L’a.d. Bianco imputato a Lecce per smaltimento illecito di rifiuti

11/5/2017 – Oggi il titolo Iren ha superato la soglia dei 2 euro: un risultato storico, punto di arrivo di una lunga cavalcata al rialzo, ma che coincide con la trimestrale che mostra un utile netto di 100 milioni, in crescita del 38% rispetto allo stesso periodo del 2016, e ricavi sopra il miliardo di euro. Resta molto elevato l’indebitamento, pur in diminuzione di 35 milioni.

In cinque anni il titolo Iren ha più che quadruplicato il proprio valore, e negli ultimi sei mesi ha guadagnato il 43%.

Il  primo trimestre 2017 del Gruppo Iren – rileva una nota aziendale – “sulla scia del 2016 si è chiuso con un incremento a doppia cifra di tutti i principali indicatori operativi: i ricavi hanno superato il miliardo di euro, in crescita del 18% principalmente per effetto del rilevante aumento delle vendite di energia elettrica a clienti finali (+70%) e della produzione della stessa commodity (+9%).

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Il Margine Operativo Lordo, pari a 265 milioni di euro, è aumentato di circa l’11% mentre l’utile netto è cresciuto del 38% attestandosi a 100 milioni di euro.

Risultati, approvati l’11 maggio a Reggio Emilia, ritenuti eccellenti dal Presidente del Gruppo, Paolo Peveraro, secondo cui “efficienza nei processi ed efficacia e velocità delle decisioni hanno consentito di cogliere alcune opportunità offerte dallo scenario. Performance che, unite agli investimenti delineati nel Piano al 2021, consentono a Iren di continuare a guardare a opportunità di crescita e a generare rilevanti ricadute in termini socio-economici sui territori in cui opera”.

Nei business non regolati il Gruppo è riuscito a sfruttare l’accresciuta flessibilità del suo parco impianti, cogliendo le opportunità offerte dallo scenario energetico e allo stesso tempo ha posto in essere diverse iniziative volte a porre il Cliente al centro delle sue attività, come testimonia la crescita di circa il 70% dei volumi di energia elettrica venduti ai clienti finali unitamente all’implementazione di iniziative volte a trasformare la fornitura dei prodotti energetici in un servizio ad alto valore aggiunto. Nei business regolati l’attenzione è stata posta principalmente sul lato delle sinergie ed efficienze.

Nel settore Ambiente, che segna una crescita del 22% del Margine Operativo Lordo, è proseguita l’implementazione di sistemi di raccolta basati sul porta a porta e sulla tariffazione puntuale che hanno portato a una percentuale di differenziata media pari a circa il 59% con punte superiori all’80% a fronte di una media nazionale di circa il 47,5%.

Alle positive performance economiche raggiunte si somma una diminuzione del debito netto di 35 milioni di euro in linea col trend decrescente, a perimetro costante, registrato negli ultimi 24 mesi dall’utility, come sottolineato dall’Amministratore Delegato Massimiliano Bianco che ha rimarcato come “la crescita a doppia cifra di tutti gli indicatori economici è ancora più significativa se letta congiuntamente alle ottime performance con cui si sono chiusi il 2015 e il 2016. Ciò dimostra sia la bontà delle scelte strategiche operate sia la capacità e puntualità nell’implementarle. In relazione ai risultati del trimestre, la crescita è stata guidata dal settore energetico, attraverso lo sfruttamento di alcune condizioni di scenario straordinarie e difficilmente ripetibili. Positivi sono stati anche i risultati dei settori regolati e quasi regolati, grazie anche all’ottenimento di significative sinergie legate al “Performance improvement”, l’importante programma di efficientamento lanciato a fine 2015 e tutt’ora in continua evoluzione e sviluppo”.

Notizie che hanno ridato colore alla giornata dell’a.d. Bianco che – come riferisce la Gazzetta del Mezzogiorno – è imputato a Lecce per smaltimento illegito di rifiuti in qualità di ex direttore generale dell’Acquedotto Pugliese: è stato rinviato a giudizio con altri amministratori per aver impiegato – secondo l’accusa – i fanghi di depurazione come compost per l’agricoltura, mentre doveva essere trattati come rifiuti speciali.

 

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3 risposte a Il titolo Iren abbatte il muro dei 2 euro: risultato storico
Trimestrale: 100 mln utile netto (+38%)
L’a.d. Bianco imputato a Lecce per smaltimento illecito di rifiuti

  1. Fausto Poli Taneto Rispondi

    11/05/2017 alle 17:40

    Chissà’ che bei cipolloti ci son cresciuti sopra. Che compreremo al market .

  2. Giovanni Azionista Rispondi

    12/05/2017 alle 17:30

    E’ solo invidia. Questo AD ha le contropalle che voi non avete…

    • Fausto Poli Taneto Rispondi

      12/05/2017 alle 21:48

      La prendo come battuta. Iren spolpa i clienti. Anche il pii’ becero degli advisor finanziari va a nozze con Oren, e i suoi traffici, vedi Poiatica, Iren ha delle tariffe folli.;

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