“Il punto nascite del Sant’Anna dona la vita alla montagna”
Pagliani rimbrotta il sottosegretario Rossi

“Il Sant’Anna non vive del punto nascite”: poteva risparmiarsela questa battuta Andrea Rossi, sottosegretario del governatore Bonaccini e fresco responsabile dell’organizzazione del Pd nazionale. Perché se il Sant’Anna di Castelnovo Monti non muore senza punto nascite, a morire invece sarà la montagna reggiana: con la prospettiva del parto in ambulanza per arrivare a un ospedale della pianura, alla fine sarà inevitabile lo spopolamento. Eppure dovrebbe essere chiaro al pensatoio della Giunta Regionale che dove mancano i servizi si crea il deserto sociale, economico e demigrafico.

L’affermazione del sottosegretario Rossi viene stigmatizzata oggi dall’avvocato Giuseppe Pagliani, capogruppo di Terre Reggiane in consiglio provinciale a Reggio. “Rossi e la Giunta regionale smentiscono loro stessi  a poche settimane dal positivo annuncio dell’impegno preso dall’assessore regionale alla sanità dell’Emila Romagna Venturi,  di richiedere la deroga al ministero per il punto nascite  dell’ospedale S.Anna di Castelnuovo Monti.ospedale-s_-anna1

Come sottolineato da Rossi la norma nazionale è completamente condivisa, vi devono essere però delle eccezioni che permettono ai territori disagiati di avere tutti i servizi primari per consentire alle famiglie di rimanere a vivere sull’appennino – aggiunge Pagliani – A poco ci interessano le scuse ed i tavoli di esperti che consigliano la chiusura dell’ostetricia montana: un nosocomio come quello castelnovese, sul quale si sono fatti importanti investimenti deve avere anche un proprio punto nascite.”

Giuseppe Pagliani a Virus su RaiDue

Giuseppe Pagliani a Virus su RaiDue

Andrea Rossi

Andrea Rossi

Conclude Pagliani: “Il presidente della regione Bonaccini ed Andrea Rossi non possono parlare di solidarietà, assistenza, tutela delle zone più disagiate se poi saranno loro stessi a condannare a morte il punto nascite dell’Ospedale S.Anna, la nostra è una battaglia di civiltà, bene fa il comitato Cicogne a non indietreggiare di un solo centimetro nella difesa di un servizio essenziale. Noi per primi nel settembre 2014 intervenimmo su questo grave disservizio che si prospettava per la montagna reggiana. La frase infelice dell sottosegretario Rossi «Il Sant’ Anna non vive del punto nascite», la rimandiamo al mittente, ritenendo che “il S.Anna dona la vita attraverso il punto nascite”.

 

 

 

 

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