Ielo: “Una stupidaggine l’Imu sulla prima casa per i redditi alti: ecco perché”

di Girolamo Ielo*

25/5/2017 – L’aumento dell’IMU sulla prima casa per i contribuenti con redditi alti è una stupidaggine.

L’IMU ( e prima l’ICI) ha sempre avuto una gestione difficile per diversi motivi:

1) colpisce un cespite già assoggettato direttamente o indirettamente a diverse imposte;

2) all’atto della sua introduzione l’ICI (IMU) sostituiva, in buona parte, l’INVIM che però non colpiva il possesso del bene, bensì l’incremento di valore che il bene stesso subiva all”atto della vendita (la plusvalenza immobiliare);

3) nella fase istitutiva le aliquote erano contenute, adesso le aliquote sono elevate;

4) per sopperire a queste “ingiustizie” il legislatore ha introdotto detrazioni, esenzioni e agevolazioni varie. Queste ultime però hanno fatto mancare parte del gettito nelle casse comunali, che è stato recuperato aumentando le aliquote per coloro che continuano a pagare l’imposta.

Ad ultimo riprendendo una vecchia normativa del governo Berlusconi è stata reintrodotta l’esenzione sulla prima casa.

In sede di verifica della manovra primaverile (in via di conversione in legge) l’Unione europea ha “suggerito” al governo italiano di introdurre l’IMU sulla prima casa per i contribuenti con redditi alti( una specie di imposta sui ricchi?).

Perchè questo suggerimento non è ricevibile?

Premettiamo che l’esenzione IMU sulla prima casa non è generalizzata. Le abitazioni di tipo signorile(A/1), le ville(A/8) e i castelli e palazzi eminenti(A/9), utilizzati come prima casa sono assoggettati all’IMU. Il legislatore ha ritenuto di assoggettare questi cespiti ad imposizione, escludendoli dall’esonero prima casa, in quanto espressione di ricchezza (non di reddito elevato, ma di ricchezza immobiliare).

L’IMU è un’imposta di natura patrimoniale. Si colpisce il cespite in quanto è posseduto, secondo determinati paramentri, a prescindere dal reddito che produce annualmente( la prima casa, per definizione, non produce reddito). Ora voler assoggettare ad IMU la prima casa secondo il reddito che si dichiara al fisco è una contraddizione. A parte l’apertrura di problemi di legittimità costituzionale.

Qual’è il reddito da prendere a riferimento? L’unico dato certo è il reddito dichiarato al fisco. E qui si apre una porta.

In Italia, in base ai diversi dati pubblicti di recente, c’è una evasione fiscale che supera i 100 miliardi di euro. Dietro questa evasione si nascondono redditi non dichiarati. Ci sono decine di migliaia di contribuenti che, pur possedendo redditi elevati, dichiarano al fisco redditi modesti. Questi ultimi non dichiarano redditi, non pagano l’Irpef e la questione dell’eliminazione dell’esenzione IMU sulla prima casa non si pone. L’IMU, una volta elimina l’esenzione sulla prima casa, verrà pagata dai soliti noti( quelli che dichiarano tutto al fisco).

Reggio Emilia dal cielo

Reggio Emilia dal cielo

Ma c’è una seconda questione. Che cosa si intende per redditi alti? Redditi dichiarati superiori a 50.000 euro, 60.000 euro, ecc. ? Il riferimento sono i redditi netti o quelli al lordo dell’IRPEF? In genere, quando si vuole un nuovo o maggiore gettito tributario si fanno queste considerazioni:

-si quantifica il maggiore gettito, ad esempio di un miliardo di euro;

-data una aliquota, si vede quali sono le fasce di reddito che possono garantire il maggiore gettito;

-le fasce di reddito, quindi, dipenderanno dall’aliquota scelta e dal maggiore gettito che si vuole avere. E siccome nelle fasce elevate si collocano pochi contribuenti, si sarà portati ad andare verso fasce di reddito sempre più basse. Il peso fiscale sarà, quindi sopportato, in una parte dal cosiddetto ceto medio( quel po’ che è rimasto).

*tributarista e saggista

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4 risposte a Ielo: “Una stupidaggine l’Imu sulla prima casa per i redditi alti: ecco perché”

  1. Fausto Poli Taneto Rispondi

    25/05/2017 alle 14:46

    Mi scusi Dottore, ma si deve pagare di più’ in base al reddito.

    • ielo Rispondi

      25/05/2017 alle 18:01

      in caso di accoglimento del “suggerimento” dell’UE ci saranno contribuenti con “redditi alti” ( quelli che si collocheranno al di sopra del limite stabilito) che dovranno pagare l’IMU sulla prima casa, oggi esente.
      Per il momento il “suggerimento” dell’UE non è stato accolto dal governo e dal parlamento.

      • Fausto Poli Taneto Rispondi

        26/05/2017 alle 15:01

        L’Ue favorisce solo i ricchi. Ma quando Le spendere ste gabelle. Non Le darete tutte alle banche, o signore misericordioso, manda un raggio di buon senso a sto pover uomo di spirito e di poco senso democratico.

  2. Fausto Poli Taneto Rispondi

    26/05/2017 alle 15:14

    Prima tutti comunisti, poi tutti rotariani.

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