I misteri dell’area Nord: la prelazione sul Campovolo, la WeArena, gli intrecci con la liquidazione delle Fiere

di Nicola Valli

30/4/2017 – Due progetti per un’area in cerca di identità. Con una certezza, al momento: le Fiere di Reggio  chiuderanno. In compenso, forse, in un’area ancora non ben definita nel suo profilo ma nella zona nord, si accavallano le proposte, che sono di spessore ben superiore a quando la città di spaventò per la realizzazione dei Petali, allora bollato dai contrari al progetto come un divertimentificio.
No, adesso di parla di  “Entertainment District”, una formula che secondo Alessandra Guatteri e Gianluca Sassi, esponenti del Movimento 5 Stelle rispettivamente in Comune a Reggio e in Regione, «tutti i problemi si risolvono magicamente sottovalutandoli  (sicurezza, crisi. crack coop, microcriminalità, infiltrazioni mafiose, inquinamento ambientale…) sostituendoli con progetti megalomani  di   “Arene Campovolo” da 80-100mila posti e  “We arena” da 15.000 posti, sovrastimati per le capacità di Reggio».
I 5 Stelle annunciano interrogazioni in Comune e in Regione sui nodi irrisolti di questa progettazione. Mas il tema vero, denunciano, è «chi ci guadagnerà dalla realizzazione di queste grandi opere? I dubbi sono tanti e gli interessi in gioco pure».

 

Arena Campovolo
«Il Progetto proposto  da Coopservice, cooperativa che ha il suo core business nelle pulizie civili e industriali, nella sicurezza e nella logistica e che insieme ad Aliante si era aggiudicata il bando di subconcessione dell’area non operativa dell’Aeroporto su cui sorgerà l’Arena (unici partecipanti al bando con un euro di rialzo)» è il primo ad essere analizzato da Guatteri e Sassi. «Adesso Coopservice avrà il diritto di prelazione sul bando di gara europeo – sottolineano – e questo significa che “Se il Promotore (Coopservice ndr.) non risulta aggiudicatario, può esercitare, entro quindici  giorni dalla comunicazione dell’aggiudicazione definitiva, il diritto di  prelazione e divenire aggiudicatario se dichiara di impegnarsi ad adempiere alle obbligazioni contrattuali alle medesime condizioni offerte dall’aggiudicatario”».
Coopservice che si è fatta avanti per prima, ha poi annunciato di voler esaminare i dettagli del bando, ma appare difficile che faccia marcia indietro. Per questo progetto la Regione erogherà un finanziamento di 1,7 milioni di soldi pubblici, su un totale di investimenti di circa 5,9 milioni. «La domanda rimane sempre : chi ci guadagnerà alla fine? A Reggio Emilia cosa porterà un progetto del genere?» accusano Guatteri e Sassi. «Visto che sono in ballo finanziamenti regionali presenteremo una interrogazione in regione».
Accantonata la provocazione di cemento legato a finalità residenziali, i 5 Stelle intendono chiedere cosa si intenda per «strutture di servizio» che sono previste dal progetto: «Si tratta per caso di alloggi ad uso foresteria da affittare agli organizzatori degli eventi?. Anche su questo presenteremo interrogazione».

Progetto Wearena
Mentre i riflettori sono accesi sull’arena Campovolo, in realtà sta muovendo i suoi passi anche anche l’idea, riconducibile ad operatori privati privati, cioè non coop, di un’arenma da 15mila posti e multifunzione. «Nel  sito dell’azienda – hanno verificato Guatteri e Sassi – si legge che “Wearena è la società che sviluppa il progetto di costruzione e gestione delle strutture polifunzionali all’interno dell’entertainment district integrato alla Stazione AV Mediopadana.”

Un progetto molto ambizioso. Quindi c’è già un accordo con il Comune? Il Sindaco condivide questo progetto?  Questo sarà oggetto di un’interrogazione che presenteremo in Comune, anche perchè si legge in una nota stampa del 18/06/16  “lo studio (Valeriani Volta)  ha presentato l’idea ed i soggetti promotori «ai principali tavoli amministrativi ed istituzionali della città, riscontrandone il pieno consenso».

Wearena ha fatto parlare di sé qualche mese fa per il progetto dell’arena coperta da realizzarsi su terreni privati a fianco della Stazione Mediopadana. Dagli accertamenti fatti dai consiglieri 5 Stelle risulta una  società che  ha come amministratore unico Maria Novella Buratti, imprenditrice nel settore rivendita auto . La sede di Wearena, indicata sul sito www.arena.it, è in viale Leopoldo Nobili n.3 a Reggio Emilia (nella visura camerale risulta Via Zacchetti). «Non si conoscono però i veri investitori nel progetto, perché il socio unico di Wearena srl al momento è la società Fiduciaria Emiliana Spa con sede in viale Magenta. A questo proposito ci chiediamo – insinuando i 5 Stelle – se non sarebbe opportuno che chi propone un investimento così impattante per Reggio Emilia si presentasse alla città. Lo studio Valeriani-Volta di Reggio Emilia, con sede a Reggio Emilia in via Leopoldo Nobili n.3 (stessa  sede di  Wearena) ha ricevuto un mandato esplorativo in data 16 dicembre 2015 da “un primario player nazionale operante nelle settore dell’entertainment con particolari competenze nell’organizzazione di eventi live music”».
Da rilevare che dello studio Valeriani -Volta cui venne affidato il mandato esplorativo erano socie l’avvocato Tiziana Volta,  commissario giudiziale dell’Ente Fiere  e l’Avvocato  Elisa Valeriani, tra l’altro  presidente di Ervet Spa, società regionale che senza fini di lucro si deve occupare di sviluppo territoriale sostenibile. «E’ tutto assolutamente  legittimo sul piano legale e formale, sia chiaro – assicurano i consiglieri Guatteri e Sassi – , ma è altrettanto opportuno? Anche questo lo chiederemo con una interrogazione in Regione».

Le FIERE
Davanti a progetti di così vasta portata Guatteri e Sassi ricordano «lo sfascio delle Fiere: nell’aprile dl 2015 il PD in Consiglio Comunale ha deliberato lo scioglimento di Reggio Emilia Fiere e la sua messa in liquidazione. Si tratta quindi di un enorme valore per la collettività, vista anche la collocazione che lo pone a circa 800 metri dalla Mediopadana e a 1 km dal casello autostradale che verrà venduto per coprire i debiti causati da scelte politiche scellerate».

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Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Rispondi

    03/05/2017 alle 13:43

    Vorrei pero’ sapere chi ha avanzato altre concrete proposte.

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