I 40 anni della comunità di don Artoni
Domani la festa col ministro Delrio, il vescovo Camisasca e una lettera del presidente Mattarella

26/5/2017 – Sabato 27 maggio si celebra  il quarantesimo anniversario del “Centro Sociale Papa Giovanni XXIII” onlus  di Reggio Emilia, onlus che ha come fine primario il contrasto al disagio sociale. L’associazione,  nata nel 1977 grazie alla volontà e ai grandi sacrifici di  Don Ercole Artoni, ora è diventata un’impresa di fondamentale importanza nella cura e nel trattamento delle dipendenze, nella prevenzione dei fenomeni di criticità e per l’accoglienza delle nuove fragilità: la principale in Italia, fra l’altro,  per la cura e il recupero delle persone finite nel baratro della ludopatie.

L’appuntamento è alle 10 nella sede della comunità in via Madre teresa di Calcutta a Villa Sesso. Interverranno il ministro Graziano Delrio , il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il vescovo Massimo Camoisasca, il sindaco Vecchi, il presidente della Prtovincia manghi e il prefetto Raffaele Ruberto, in procinto di lasciare reggio con destinazione Caserta.

don Ercole Artoni

don Ercole Artoni

La manifestazione sarà aperta da don Artoni, poi l’intervento del direttore Matteo Iori che darà lettura di una lettera indirizzata al Centro sociale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Con un fatturato annuo di 5 milioni e 728 mila euro e una crescita dell’utile del 2,1%, il Centro Sociale ha accolto 5200 persone nelle strutture residenziali, con un aumento di 1200 utenti negli ultimi cinque anni.
L’Onlus al momento ha 85 soci e 150 persone assunte, con diversi ruoli e responsabilità, e un incremento delle competenze grazie ad attività di formazione promosse dall’associazione.
Per quanto riguarda le entrate del Centro, il 49% degli introiti rientra nell’area della tossicodipendenza, il 20% dall’attività di prevenzione, un altro 20% dall’accoglienza dei migranti e l’11% dai progetti innovativi. Le uscite sono invece si dividono nei pagamenti per il personale impiegato nelle attività (56,5%) e per i fornitori (41,4%), con un margine d’esercizio del 2,1%.
Fra le persone accolte, 282 sono tossicodipendenti (il 55,3% nella fascia d’età oltre i 39 anni), 218 sono immigrati, 66 i giocatori d’azzardo (il 71% oltre i 39 anni) e 36 le mamme e i bambini.
La Onlus è attiva anche in campagne di sensibilizzazione, con l’orientamento ai servizi, gruppi d’ascolto e d’informazione su sostanze e sessualità, contenimento e distribuzione di generi di conforto.
Nel 2016 sono stati infatti elargiti 3 mila e 691 materiali per la prevenzione, tra cui 29 fiale Narcan per overdose, 106 aghi sterili, 220 etilometri in luoghi di divertimento, 361 capi d’abbigliamento 461 siringhe monouso, 665 libretti informativi sulle droghe e le malattie sessualmente trasmissibili e 1894 preservativi.

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