Gay Pride: Sindaco, cosa pensi del volantino blasfemo e di De Lucia?
Ecco l’interrogazione di Pagliani

26/5/2017 – Cosa pensa il sindaco Luca Vecchi del volantino blasfemo della festa ufficiale del Gay Pride? E ritiene di censurare “le blasfemie” pubblicate dal consigliere Pd dario de Lucia? Sono le domande contenute in un’interrogazione firmata dal capogruppo di forza Italia in sala del Tricolore, Giuseppe Pagliani, e rivolta al primo cittadino di Reggio Emilia.

L’interrogazione è stata depositata in Comune ed è relativa a una locandina Del REmilia Pride in cui la flagellazione di Cristo viene trasformata in una scena sadomaso tra omosessuali. Una vetta di cattivo gusto difficilmente superabile, nata con l’intento di sbeffeggiare la locandina della Processione di riparazione organizzata per il 3 giugno, in contemporanea e in contrasto  col Gay Pride reggiano, dai cattolici riuniti nel  comitato Beata Giovanna Scopelli, i quali hanno ottenuto molte adesioni da tutta Italia e in Vaticano (compresa la benedizione del cardinal Burke) ma dal quale il vescovo Camisasca ha preso le distanze. Sta di fatto che l’iniziativa del comitato BGS sta provocando reazioni virulente, di cui il volantino blasfemo, postato su facebook dal consigliere Pd De Lucia – incaricato da Arci Gioconda dell’organizzazione del Gay Pride – è solo l’ultimo prodotto.

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La patata bollente ora passa in mano al sindaco, non solo per il comportamento di De Lucia, ma perché Vecchi e  la Giunta di Reggio Emilia sostengono totalmente e in modo acritico il Gay Pride del 3 giugno.

L’INTERROGAZIONE DI PAGLIANI

Dato Che :

Si costituisce a Reggio Emilia in data 11 maggio 2017, come spontanea iniziativa di cittadini, il Comitato “Beata Giovanna Scopelli” con lo scopo di organizzare una Processione di preghiera in riparazione del pubblico scandalo offerto dal gay pride reggiano in programma per sabato 3 giugno. Tale iniziativa si svolgerà il giorno stesso della manifestazione LGBT, sebbene in un diverso momento (mattino).

Iniziano ad essere diffusi, nei giorni successivi, i comunicati del Comitato contenenti obiettivi, modalità d’azione, chiarimenti a manipolazioni informative comparse sulla stampa, unitamente alla locandina [allegata nell’ultima versione] composta per la Processione.

Visto che:

Parallelamente l’iniziativa riparatoria raccoglie i consensi di numerose persone comuni (il gruppo Facebook del Comitato conta ormai più di 2200 aderenti) e l’esplicito appoggio di organi d’informazione cattolica, di movimenti e di associazioni, e soprattutto del Cardinal Raymond L. Burke, Arcivescovo e Patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta, di Monsignor Antonio Livi, Professore emerito alla Pontificia Università Lateranense.

Tenuto conto che:

Da subito il profilo Facebook del consigliere Dario De Lucia diviene tribuna privilegiata per il dileggio dell’iniziativa, dileggio che assume ben presto connotati veementi, ingiuriosi nei confronti dei promotori e partecipanti e dei cittadini cattolici in generale, ma soprattutto blasfemi: da parte del De Lucia, del Nicolini e di molti commentatori che frequentano il profilo social del predetto sono proferite bestemmie e blasfemie all’indirizzo di Gesù Cristo (raffigurato nella locandina), della Beata Scopelli, etc.

Il culmine viene raggiunto il 21 maggio, quando sul profilo del De Lucia compare la locandina blasfema [allegata] di una “festa di ri-riparazione dei peccati”, “festa ufficiale del REmilia pride” recita il testo, presso il circolo ARCI Tunnel. Festa che fa dunque parte a pieno titolo del pride, realizzato grazie alla collaborazione del Comune di Reggio Emilia.

Considerato che:

La locandina è stata ottenuta modificando in senso irridente e osceno la locandina della Processione, in cui è rappresentata la flagellazione di Gesù Cristo. L’immagine blasfema è una “rivisitazione” della Passione di Gesù Cristo “in chiave LGBT”, con glitter, bandiere arcobaleno, etc. Tale manifesto blasfemo avrà rapida diffusione, anche sulla stampa (Gazzetta di Reggio, 22 maggio).

Ricordiamo, se ce ne fosse bisogno, che l’art. 403 c.p. punisce come delitto la pubblica offesa ad una confessione religiosa mediante vilipendio di chi la professa, e che comunque la bestemmia rimane vietata nel nostro ordinamento, ancorché punita con sanzione amministrativa (art. 724 c.p.).

Si interroga il Sindaco Luca Vecchi al fine di sapere:

Se lo stesso è a conoscenza della pubblicazione del volantino blasfemo quale provocazione di quello realizzato dal Comitato “beata Giovanna Scopelli”

Se intende censurare le blasfemie pubblicato su facebook dal consigliere PD Dario De Lucia

In cosa si sostanzia il patrocinio comunale che sarà esteso alle iniziative che si svolgeranno durante il gay Pride.

(Giuseppe Pagliani Capogruppo Forza Italia Reggio Emilia)

 

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