Decapitato il clan Arena: 68 arresti
Controllava il Cara di Isola Capo Rizzuto

15/5/2017 – Smantellata la cosca Arena di Isola Capo Rizzuto (Crotone) con l’arresto di 68 persone  disposto dalla Dda di Catanzaro guidata dal procuratore capo Nicola Gratteri. Altre 16 risultato destinatarie di avvisi di garanzia.  La cosca guidata da Carmine Arena e dal figlio Fabrizio, è tradizionale  alleata del clan Dragone di Curtro entrato in guerra a in Calabria e a Reggio Emilia con i Grande Aracri. Risulta attiva anche nel reggiano, dove secondo gli esperti avrebbe trovato negli ultimi anni un compromesso con il clan dominante Grande Aracri per la gestione degli affari in Emilia.

Il blitz di questa notte denominato “operazione Jonny”, ha impegnato oltre 500 uomini tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza riguarda la gestione del centro profughi di Isola Capo Rizzuto, in provincia i Crotone, nota località turistica confinante col comune di Cutro, dove il clan Arena fa il bello e il cattivo tempo.

Secondo la Dda la cosca controllava a fini di lucro la gestione del centro di accoglienza per migranti di Isola. Secondo le indagini, oltre alle tradizionali dinamiche criminali legate alle estorsioni esercitate in maniera capillare sul territorio catanzarese e crotonese, questo business si univa a ingenti interessi a attività legate al gioco ed alle scommesse.

Uno degli arrestati, Francesco Taverna di 43 anni,  titolare di un bar a isola Capo Rizzuto,  è stato per lungo temp a Reggio Emilia, dopo aver sposato Daniela Arena la cui famiglia gestiva un locale a Felina.

Fermati anche capo della Misericordia di Isola Capo Rizzuto, Leonardo Sacco, ed il parroco dello stesso paese, don Edoardo Scordio. La Misericordia gestisce il Centro di accoglienza richiedenti asilo (Cara) di Isola, uno dei più grandi d’Europa. I due sono accusati di associazione mafiosa, oltre a vari reati finanziari e di diversi casi di malversazione, reati aggravati dalle finalità mafiose.

La cosca Arena, tramite il governatore della “Fraternita di Misericordia” Leonardo Sacco, sarebbe riuscita  aggiudicarsi gli appalti indetti dalla Prefettura di Crotone per le forniture dei servizi di ristorazione ai centri  di Isola C. R. e di Lampedusa. Appalti che venivano affidati a imprese appositamente costituite dagli Arena e da altre famiglie di ‘ndrangheta per spartirsi i fondi destinati all’accoglienza dei migranti. Dalle indagini sarebbe emersa l’infiltrazione della cosca Arena nel tessuto economico crotonese e, in particolare, il controllo mafioso delle attività imprenditoriali connesse al funzionamento dell’accoglienza al Cara di Isola Capo Rizzuto che andava avanti da più di un decennio.

Gli indagati sono accusati di associazione mafiosa, estorsione, porto e detenzione illegale di armi, intestazione fittizia di beni, malversazione ai danni dello Stato, truffa aggravata, frode in pubbliche forniture e altri reati di natura fiscale, tutti aggravati dalla modalità mafiose. Nel corso dell’operazione anche un sequestro beni milionario.

La cosca Arena di Isola Capo Rizzuto, da decenni al centro delle vicende criminali nel crotonese, aveva imposto la propria assillante presenza anche sull’area ionica della provincia di Catanzaro con estorsioni a tappeto ai danni di esercizi commerciali ed imprese anche impegnate nella realizzazione di opere pubbliche.

Nella zona, gli Arena agivano direttamente attraverso i propri affiliati, oppure tramite fiduciari nominati responsabili della conduzione delle attività delittuose o anche attraverso la messa “sotto tutela” di cosche alleate. Tra il 2015 ed il 2016 infatti, in particolare a Catanzaro, una cellula degli Arena, dipendente dalla cosca madre di Isola Capo Rizzuto ma radicata nel capoluogo, secondo l’accusa, ha perpetrato una serie impressionante di danneggiamenti a fini estorsivi per fissare con decisione la propria influenza sull’area mentre cosche satelliti della famiglia Arena avevano fatto altrettanto nell’area a sud di Catanzaro, ricadente nei comuni di Borgia e Vallefiorita e di rilevante interesse imprenditoriale e turistico.

Non più tardi di marzo il clan ha subito il sequestro di bene più importate avvenuto sino ad oggi, per un valore di 350 milioni relativo al parco eolico di Isola Capo Rizzuto.

BRESCELLO GEMELLATA CON ISOLA CAPO RIZZUTO

Brescello, il paese di Don Camillo commissariato dal governo per condizionamento mafioso, è gemellato con Isola Capo Rizzuto da nove anni.

Il legame tra le due comunità fui sancito nell’agosto 2008 con la presenza ai festeggiamenti in onore della Madonna Greca di una delegazione brescellese guidata dall’allora sindaco Giuseppe Vezzani, dal parroco Giovanni Davoli, dal presidente della Pro loco Gabriele Carpi e da Gaspare Muraca, emigrato da Isola nel comune  della Bassa reggiana e promotore dell’iniziativa.

 I NOMI DEGLI 84 INDAGATI – 68 arresti e 16 avvisi di garanzia – 

Armando Abbruzzese, detto “Piti Piti”, 33 anni, Catanzaro

Salvatore Abbruzzo, alias “Tubetto”, 40 anni, Catanzaro

Antonio Francesco Arena, 26 anni, Crotone

Fabrizio Arena, 37 anni, Crotone

Francesco Arena, 38 anni, Crotone

Francesco Antonio Arena, detto “Antonio, 37 anni, Isola Capo Rizzuto

Francesco Arena, 57 anni, Isola Capo Rizzuto

Giuseppe Arena, detto “tropeano”, 51 anni, Isola Capo Rizzuto

Giuseppe Arena, 31 anni, Isola Capo Rizzuto

Pasquale Arena, detto “nasca”, 60 anni Isola Capo Rizzuto

Pasquale Arena, 25 anni, Isola Capo Rizzuto

Salvatore Arena, alias “Scrucco”, 58 anni, Isola Capo Rizzuto

Salvatore Arena, alias “ricchia”, 48 anni, Isola Capo Rizzuto

Luciano Babbino, 38 anni, Catanzaro

Francesco Bruno, 47 anni, Vallefiorita

Leonardo Catarisano, detto Nando, 63 anni, Borgia

Salvatore Colacchio, 45 anni, Isola Capo Rizzuto

Giuseppe Cosco, 37 anni, Catanzaro

Mario Guareri, 54 anni, Isola Capo Rizzuto,

Salvatore Danieli, detto Turi, 33 anni, Catanzaro

Raffaele Di Gennaro, alias “Lello”, 46 anni Crotone

Domenico Falcone, detto “Mimmo” , 44 anni, Catanzaro

Salvatore Foschini, 55 anni, Crotone,

Luigi Gareri, alias “Giobbo”, 59 anni, Isola Capo Rizzuto

Fiore Gentile, 32 anni Crotone,

Francesco Gentile, 58 anni, Isola Capo Rizzuto

Tommaso Gentile, 37 anni, Crotone

Antonio Giglio, 40 anni, Catanzaro

Nicolino Gioffrè, 42 anni, Taurianova

Aurelio Giordano, 48 anni, Isola Capo Rizzuto

Lorenzo Giordano, 55 anni, Isola Capo Rizzuto

Aldo Giordano, 54 anni, Isola Capo Rizzuto

Vincenzo Godano, 29 anni, Crotone

Maurizio Greco, alias “spinzu”, 37 anni, Isola Capo Rizzuto

Francesco Gualtieri, 37 anni, Catanzaro

Andrea Guarnieri, 23 anni, residente a Borgia

Leye Kane, detto “Marco”, 36 anni, residente a Catanzaro

Paolo Lentini, alias “pistola”, 53 anni, Crotone

Nicola Lentini, 29 anni, Cariati

Rosario Lentini, alias “liborio”, 57 anni, Isola Capo Rizzuto

Vincenzo Lentini, di Paolo, 27 anni, residente a Isola

Giuseppe Lequoque, alias “Peppe cannuto”, 73 anni, di Isola

Costantino Lionetti, 44 anni, residente a Catanzaro

Francesco Mammone, 38 anni, residente a Squillace

Antonio Manfredi, alias “mussutu” o porziano, 39 anni, residente a Isola

Francesco Mariradonna, 44 anni, Bari

Luigi Miniaci, 42 anni, Catanzaro

Santo Mirarchi, 33 anni, Catanzaro

Pasquale Morelli, alias “cavuzi larghi” 70anni, di Isola

Pasquale Morelli, 25 anni, residente a Isola

Fortunato Pirrò, alias “borzetta”, 48 anni, di Isola

Antonio Pompeo, 49 anni di Isola,

Giuseppe Pullano, alias “tifune” o “molla”, 55 anni, di Isola

Domenico Riillo, alias “trentino” 58 anni, di Isola,

Francesco Romano, 35 anni, Crotone

Salvatore Romano, 67 anni, residente a Crotone

Pietro Romeo, 50 anni, Cropani

Antonio Saporito, 39 anni, residente a Petilia

Francesco Taverna, 43 anni, nato a Crotone

Roberto Valeo, alias “killer”, residente a Borgia

Antonio Poerio, 46 anni, di Isola,

Domenico Poerio, 43 anni, residente a Isola

Fernando Poerio, 51 anni, di Isola

Pasquale Poerio, 43 anni, di Isola

Leonardo Sacco, 38 anni, residente a Isola

Edoardo Scordio, 70 anni, residente a Isola

Maria Lanatà, 45 anni, di Isola

Francesco Cantore, 42 anni, residente a Cirò

Aurora Cozza, 45 anni, di Isola

Salvatore De Furla, 43 anni, Catanzaro

Luigi Manfredi, alias “Gino Porziano”, 74 anni, residente a Isola

Mario Manfredi, 26 anni, di Isola

Domenico Mercurio, 47 Crotone

Angelo Muraca, 58 anni, di Isola

Stefania Muraca, 38 anni, di Isola

Beniamino Muto, 45 anni, di Isola

Benito Muto, 43 anni, residente a Isola

Domenico Nicoscia, 39 anni, residente a Isola

Pasquale Nicoscia, 26 anni, di Isola

Salvatore Nicoscia, 45 anni, di Isola

Mario Ranieri, 37 anni, di Isola

Ercolino Raso, 45 anni, di Isola

Santo Tipaldi, 39 anni, residente a Boretto

Antonio Poerio, 36 anni, di Isola

 

 

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