Crac coop, “il ministro Poletti senza pudore”
Attacco della senatrice Mussini

27/5/2017 – Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, già presidente nazionale di Legacoop,  è tornato nella Reggiolo  dove  era cominciato, con il crac della Cmr, il tornado che in soli cinque anni ha distrutto le grandi cooperative di costruzione del reggiano vecchie di un secolo. Intervenuto all’assemblea di bilancio della coop sociale Il Bettolino, Poletti ha parlato proprio del prestito sociale dissolto insieme alle cooperative (solo a Reggiolo ben duemila famiglie sono rimaste incastrate nella liquidazione, pur avendo recuperato grazie ai soldi del sistema Lega circa il 40% dei risparmi perduti e ha parlato della necessità di trovare “regolazioni più stringenti che consentano di tutelare al meglio i soci prestatori”. Il ministro, che dovrebbe conoscere bene la situazione, solo oggi afferma che “dobbiamo guardare su due versanti: fronteggiare la situazioni in essere (il riferimento è a prestatori e sovventori di Unieco, Coopsette,e anche di Orion e Cmr) e in prospettiva futura come limitare e i rischi e le difficoltà che possono essere causate ai cittadini impegnati nella cooperativa”.

Il ministro Giuliano Poletti

Il ministro Giuliano Poletti

Inoltre, come riporta la Gazzetta di Reggio,  ha parlato degli scandali che hanno coinvolto alcune cooperative sociali, da tempo nel mirino (anche per Mafia Capitale) : “Esistono situzioni che vanno combattute e comportamenti sbagliati – ha detto il ministro, ma questo non ci porta a non valutare quanto sia importante questa esperienza. In Italia abbiamo più di 300 mila tra associazioni, cooperative sociali e enti di volontariato” con oltre 5 milioni di persone impegnate. La realtà delle cooperative sociali va tutelata, come l’esperienza di grande valore del Bettolino,  intervenendo dove eventualmente ci fossero fatti negativi che vanno combattuti”

Oggi la senatrice reggiana Maria Mussini, ex 5 Stelle e da tempo del Gruppo Misto, ha stroncato l’intervento di Poletti definendolo “senza pudore”: “E’ a causa anche di figure come Poletti che il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini appare sempre più compromesso”.

La senatrice Maria Mussini in aula

La senatrice Maria Mussini in aula

“Mentre il Governo temporeggia e cita un provvedimento tardivo di Banca d’Italia del novembre 2016 che a nulla è servito per gli ex soci delle coop fallite, ora senza risparmi, senza stipendi e senza ammortizzatori sociali – scrive la senatrice –  il ministro Giuliano Poletti, ex presidente di Legacoop e degno rappresentante di quei dirigenti che prima dei crack sono riusciti a mettere al riparo risparmi e carriera, se ne va in giro a fare passerelle decantando il valori sociali incarnati dalle coop di servizi. Poletti omette però di spiegare che queste società spesso fatturano profitti sulla pelle di giovani che hanno investito in acquisizione di formazione e di professionalità ma che vengono ripagati con stipendi da fame, contratti precari e qualifiche lavorative largamente al di sotto delle loro competenze”.

Prosegue Mussini:  “È a causa anche di realtà come le coop di servizi e di figure come Poletti che il legame tra capacità professionale e livello lavorativo delle persone si è drammaticamente spezzato, e che il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini appare sempre più compromesso. Stiamo parlando d’altra parte di un ministro che per la ricerca del lavoro invita i giovani a servirsi delle partite di calcetto anziché del proprio curriculum”.

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