Appalto da 50 milioni per 2 mila 300 migranti (900 solo a Reggio città): rinviata l’apertura delle buste in Prefettura

25/5/2017 – Per “motivi organizzativi” e’ stata rinviata a data da destinarsi la seduta pubblica di gara prevista per stamattina alle 10 in Prefettura a Reggio Emilia, per l’apertura delle buste con le offerte pervenute in risposta al bando per l’accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti asilo, scaduto ieri alle 13.

La seduta, si legge in un avviso sul sito della Prefettura, sarebbe stata dedicata alla sola verifica della documentazione richiesta, tralasciando per il momento la valutazione dell’offerta tecnica.

Come previsto nel bando sono 2.300 in provincia, di cui 902 per il solo Comune capoluogo, i posti messi a gara lo scorso 12 aprile per i rifugiati. L’accoglienza vale 17,2 milioni -35 euro al giorno per migrante- per il semestre dall’1 al 31 dicembre di quest’anno. Il bando e’ inoltre suddiviso in due lotti: il primo da 6,7 milioni che riguarda il Comune di Reggio e il secondo gli altri municipi della provincia, per un totale di 10,4 milioni. In caso di proroga dell’affidamento per il 2018, il vincitore della gara riceverà però altri 29,3 milioni che portano la base d’asta della gara a 46,6 milioni per tutto il periodo dal prossimo giugno a dicembre 2018. Se invece il servizio non verra’ prorogato, per il tempo necessario a indire una nuova procedura di gara, il gestore continuera’ l’incarico per altri 6 mesi al prezzo di 14,6 milioni.

Protesta intanto la consigliera comunale di Alleanza civica Cinzia Rubertelli: “Dal 2 maggio è giacente in Comune la richiesta di una commissione pubblica, firmata anche da Alleanza Civica, con cui si chiede di trattare i servizi erogati per l’accoglienza ai richiedenti asilo, a fronte di contributi pubblici ricevuti per gestire i servizi. A tutt’oggi la commissione (che da regolamento doveva essere indetta entro 20 gg) – afferma Rubertelli –   non è stata ancora convocata dalla presidente della Commissione Consiliare Terza – Servizi Sociali, Sanità Assistenza.

Chiediamo semplicemente perché, e quando si pensa di affrontare l’argomento. Forse a cose fatte? Per parlare di che, una volta che le decisioni saranno state prese? Chiediamo trasparenza e dialogo sui temi portanti per la nostra città”.

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