Acqua “magica” per moltiplicare i soldi
Presi truffatori del Camerun

Due commercianti ci cascano e perdono 45 mila euro

4/5/2017 – Promettevamo ai negozianti di moltiplicare i loro risparmi grazie a un liquido “magico” capace di duplicare d’incanto le banconote vere. Qualche gonzo c’è cascato, e ha affidato a due lestofanti camerunensi grosse somme di denaro. Praticamente una versione multietnica del gatto e la volpe di Pinocchio, con annesso campo per seminare gli zecchini d’oro. Una truffa comunque non nuova, che negli ultimi dieci anni ha seminato centinaia, forse migliaia di vittime in tutta Italia.

I maghi dei soldi, che ingannavano le vittime con giochi di prestigio, immergevano nell’acqua magica un biglietto da cinquanta euro autentico, soprapposto a  un foglio bianco delle stesse dimensioni: dopo il bagnetto comparivano due banconote, ma era solo un trucco da baraccone.

Così i carabinieri di Novellara hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia, per concorso in truffa, due africani del Camerun di 43 e 47 anni, entrambi residenti a Bologna, che hanno preso contatto con una decina di commercianti della zona, due dei quali sono cascati nella trappola consegnando agli stregoni uno 23.000 e euro l’altro 19.000 euro: sono rimasti con dei fogli di carta straccia.

Secondo gli accertamenti il primo commerciante raggirato, titolare di un alimentari a Novellara, è stato avvicinato dai due che si sono dichiarati interessati a rilevare il negozio. Poi entrati in confidenza gli hanno rivelato la possibilità di moltiplicare i risparmi. Per rendere credibili le loro affermazioni gli hanno mostrato la duplicazione di una banconota da 50 euro (trucco riuscito grazie all’abilità nel muovere le mani dei due lestofanti), dopodichè l’esercente rimasto abbacinato dalla moltiplicazione della ricchezza, gli ha consegnato 23.600 euro. Dopoil “trattamento”, soldi messi in un pacco e imbevuti di un “liquido magico” sono stati consegnati al commerciante:  ma nel pacco c’era, magicamente parlano, solo  carta straccia . Con le stesse modalità hanno poi truffato altro commerciante, che ha perso 19.000 euro: in quel caso non hanno avuto bisogno di cambiare il pacco. Approfittando della momentanea assenza del commerciante hanno arraffato i soldi dileguandosi e lasciando sul posto le provette, con il “liquido magico”,  poi sequestrate dai carabinieri.

L’altro ieri, a distanza di due mesi dalle truffe, i militari hanno fermato in paese i due del Camerun, probabilmente a caccia di altre vittime: avevano delle provette identiche a quelle sequestrate tempo prima. Ma avevano anche il cellulare con l’utenza utilizzata per le truffe. Inconfutabili, poi, le immagini delle telecamere del sistema di videosorveglianza dei negozi “visitati” e il riconoscimento ad opera delle vittime.

E’ forte il sospetto che il gatto e la volpe made in Africa abbiano piazzato parecchi colpi in giro per l’Emilia. Da qui l’appello ai commercianti che si riconoscessero quali vittime dei due lestofanti, di rivolgersi ai carabinieri di Novellara.

 

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Una risposta a 1

  1. Mario Guidetti - portavoce tavolo Hemingway Rispondi

    03/05/2017 alle 21:44

    Nessuna solidarietà nei confronti di “truffati” che erano pronti a “truffare la collettività con la clonazione di banconote” – vergogna – un BRAVO alle Forze dell’Ordine – auspico un accertamento fiscale nei confronti dei due commercianti – acsè, es sà mai che…. (così, non si sa mai che…)

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