A Castelguelfo non vogliono Delrio all’intitolazione antimafia: “E’ stato sindaco della città della ndrangheta cutrese”
I reggiani come gli appestati?

19/5/2017 – A Castel Guelfo, nel bolognese, il Comune guidato dal Pd invita il ministro  Graziano Delrio, ex sindaco di Reggio Emilia, per intitolare la scuola alla madre di Peppino Impastato e scoppia un terremoto politico. A disertare la cerimonia, in programma per sabato mattina, e’ un fronte bipartisan di consiglieri comunali critico verso la scelta di invitare il ministro delle Infrastrutture per quell’evento.

Il motivo? Il passato di Delrio come sindaco di Reggio Emilia, città dove ha messo radici la ‘ndrangheta dei cutresi.

Secondo la ‘fronda’ la sua presenza stonerebbe con la scelta di dedicare la scuola materna del paese a “Mamma Felicia”, madre della vittima di mafia Peppino Impastato. Assente, di fatto, sara’ un bel pezzo del Consiglio comunale, gli esponenti della lista civica di opposizione “La tua Castel Guelfo” come Francesco Dalto, Brigida Miranda e Veronica Musiani, il Cinque stelle Giuseppe Lioncino ma anche Simone Borsari, esponente del gruppo di maggioranza “Insieme per Castel Guelfo”.

 

Tutti parlano di una “scelta politicamente inopportuna”, quella di Delrio: i consiglieri citano a sostegno delle loro ragioni alcuni stralci del dossier di Libera 2014-2015, pur ammettendo che l’allora sindaco di Reggio non e’ mai stato accusato di nulla. “Crediamo che, oggi piu’ che mai, sia necessario mandare messaggi chiari alla cittadinanza, anche con scelte che non lascino spazio a dubbi e interrogativi- scrivono in un documento congiunto-. Meglio e più logico sarebbe stato invitare a un simile evento il ministro dell’Istruzione, ma cosi’ purtroppo non e’ stato. Per questi motivi noi consiglieri non parteciperemo all’evento di intitolazione, nella certezza che le nostre perplessità saranno ben comprese dalla cittadinanza.

Ma a dare forfait sara’ anche il consigliere comunale di Sinistra italiana, che minaccia anche di lasciare la maggioranza di centrosinistra. Nella nota dei vendoliani si parla di “sgarbo istituzionale” per il mancato invito del consigliere stesso. In ogni caso, fa sapere Sinistra italiana, “alla manifestazione avremmo ritenuto piu’ opportuna la partecipazione di un rappresentante dell’istituzione scolastica ad esempio, maggiormente consona e coerente all’evento almeno rispetto al ministro delle infrastrutture e dei trasporti Delrio”.

Alla luce di quanto successo ora i vendoliani sono pronti ad andarsene sbattendo la porta. “Ci riteniamo in diritto di riservare piu’ di una perplessita’ su quanto sta accadendo nell’amministrazione comunale di Castel Guelfo riservandoci di agire di conseguenza, rispetto in particolare al sostegno del nostro gruppo in Consiglio Comunale a sindaco e giunta, sostegno messo proprio in discussione da quanto accaduto”.

Fonte: Agenzia Dire

 

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *