A caccia del Bill Gates emiliano: Legacoop lancia una gara per giovani startup, con soldi e agevolazioni

20/5/2017 – Legacoop reagisce a un momento tra i più difficili della propria  storia puntando sui giovani e lanciando una gara per imprese cooperative costituite da over 40, che mettano in campo buone idee e un progetto sostenibile.
Parte a Reggio, Parma e Piacenza un bando di selezione per start up cooperative, e il premio è davvero allettante: le tre nuove coop vincitrici avranno ciascuna un contributo di quindicimila euro a fondo perduto, l’intervento nel capitale di rischio da parte di Coopfond con un moltiplicatore massimo del 200% del capitale dei soci cooperatori, l’accesso ai benefici della convenzione Coopfond- Banca Etica (microcredito sino a 25 mila euro), l’attivazione degli altri finanziamenti  Coopfond, la disponibilità di spazi presso strutture di coworking partner per novanta giorni e successivo canone calmierato.
L’iniziativa è stata chiamata Coopstartup, ed è stata presentata ieri nella sede del Ccfs dal presidente di Coop Emilia Ovest Andrea Volta, da Alfredo Morabito di Coopfond, dal presidente di Boorea e vice di Leo Luca Bosi, Daniela Cervi responsabile del progetto, e da Federica Sala di Alleanza 3.0 che con Boorea è partner strategico.

La presentazione del progetto Coopstartup

La presentazione del progetto Coopstartup: da sinistra Federica sala, Andrea Volta, Morabito, Daniela Cervi e Luca Bosi

Contribuiscono anche Cir Food, Conad Cntro Nord, Coopselios, Coopservice, Consorzio Quarantacinque, Coop Eridana, Greslab, The Hub Reggio Emilia, Pro.Ges, Sicrea, Solidarietà 90 e Transcoop. Partner istituzionali Aster Bologna, Fondazione E 35, Unimore, Università di Parma, Università Cattolica di Piacenza. Legacoop EO che,  oltre al supporto dei propri esperti e professionisti, mette diecimila euro per ciascun progetto vincitore congiuntamente a Boorea e ad Alleanza 3.0.
Legacoop si aspetta, com’è ovvio, una forte risposta al  bando: mai in precedenza era stato offerto un quadro di partenza così allettante per delle start up. Soprattutto se fatte da giovani: l’iniziativa è rivolta  a gruppi di almeno 3 persone in maggioranza con un’età inferiore ai 40 anni (che intendano costituirsi in cooperativa nelle province di Reggio, Parma e Piacenza) e a cooperative nate nel 2017, con gli stessi vincoli.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate e gestite attraverso la piattaforma  www.coopstartup.it/emiliaovest messa a disposizione da Coopfond. La call rimarrà aperta 60 giorni (dal 18 maggio al 18 luglio 2017).
Non sono ammessi progetti qualsiasi. La selezione sarà necessariamente severa. Pte da una rosa ristretta di settori di intervento in cui sviluppare l’innovazione, che sono poi quelli indicati nei programmi europei 2020: salute, cambiamenti demografici e benessere; sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina e marittima e bioeconomia; energia sicura, pulita ed efficiente; trasporti intelligenti, ecologici e integrati; azione per il clima, efficienza delle risorse e materie prime; società inclusive, innovative e sicure. Sono, inoltre, considerate con favore iniziative che riguardino la salvaguardia e fruibilità del patrimonio storico, artistico, culturale, naturalistico e paesaggistico e la promozione e valorizzazione turistica del territorio.
Qui si dovranno misurare le idee dei giovani: e chissà se da qualche cantina, col sostegno coop, non possa saltar fuori l’idea geniale capace di cambiare il corso delle cose.

LUCA BOSI: DIAMO UNA SPERANZA

«Chi oggi come oggi dà fiducia e risorse a un progetto innovativo? Le banche no di certo, specialmente quando si presentano dei giovani. Solo la cooperativa è il mezzo che può dare una speranza di lavoro e di futuro». Sono parole ardite quelle di Luca Bosi, presidente di Boorea, alla luce delle macerie delle grandi imprese coop di Reggio, ma un fondo di verità c’è: perchè comunque la si veda, solo la cooperazione, certo se agisce con intelligenza, è in grado oggi di mettere a disposizione una rete e un insieme di meccanismi, finanziamenti, agevolazioni, sostegni e assistenza che possono dare respiro, con “capitali pazienti” e tante competenze alle start up, vale a dire le nuove imprese innovative.

ANDREA VOLTA: LAVORI IN CORSO PER I SOCI PRESTATORI
Il progetto Coopstartup è anche una risposta alla crisi di fiducia che investe il sistema cooperativo, soprattutto a Reggio. Ma l’altro versante su cui agire è intervento concreto a favore di quelli che un tempo erano cooperatori felici e oggi si trovano senza lavoro né risparmi a seguito di una sequela impressionante di crac, min particolare di Coopsette e Unieco.

La manifestazione dell’altro ieri di Federconsumatori a Roma è un nuovo colpo di sveglia, che investe non solo Reggio ma la Lega nazionale.
Su questo fronte, ha detto ai giornalisti il presidente di Leo Andrea Volta “i lavori sono in corso”, e il riferimento è principalmente al risarcimento dei soci prestatori: Federconsumatori chiede il 40% per tutti.

Ora Legacoop, dopo le resistenze  iniziali, ci sta lavorando seriamente: «Ma sarà un lavoro lungo – avverte Volta – di settimane, forse mesi. Non è solo questione di reperire i capitali, ma di procedure che non sono semplici, Comunque terremo informati i comitati in tempo reale». Ma  col vescovo Camisasca, cosa vi siete detti? «Abbiamo trovato molta disponibilità all’ascolto. Ci siamo trovati d’accordo sul fare il possibile per il lavoro e per i risparmi».

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