Volantini anti-Anpi di Forza Nuova, la Procura indaga per minacce. Mdp assicura “vigilanza antifascista”
Ma neanche una parola su Tadolini nel mirino degli estremisti

28/5/2017 – Sale la tensione ideologica anche a Reggio Emilia: ieri mattina sono apparsi tre volantini firmati LS , Lotta studentesca, ramo giovanile del partito di estrema destra Forza Nuova, contro l’Anpi. Erano affissi al portone della Provincia in viale Garibaldi, dove nella mattinata era convocato il convegno “Essere antifascisti oggi” finalizzato al ” contrasto culturale, sociale e giuridico ai fascismi”. C’era scritto nei volantini in formato A4: “Attenzione disinfestazione, sabato 27 maggio: puzza di vecchio e di marcio“.

Volantino becero, che niente ha che fare col confronto culturale, politico e storico, e anche un po’ stupido, perchè nell’Anpi, fra l’altro, i vecchi ormai si contano sulle dita di una mano, e i nuovi aderenti hanno per lo più usurpato il nome dei partigiani per fare dell’associazione un partitino politico controllato dalla sinistra radicale. Anche le idee che vi circolano non sono marce per la vetustà, ma odorano piuttosto di centri sociali giovanili.

Il volantino di Lotta Studentesca affisso davanti alla Provincia

Il volantino di Lotta Studentesca affisso davanti alla Provincia

Comunque sia si è gridato subito alla minaccia e la Procura della Repubblica ha, giustamente, aperto un fascicolo. Ma francamente di minaccia non pare esservi traccia. Azioni analoghe sono state condotte in altre città proprio in occasione della giornata dell’antifascismo, celebrata invece con ben altri metodi dagli estremisti di sinistra: a Genova con l’incendio al gazebo della Lega Nord, a Modena con il rogo del circolo Terra dei Padri e con scritte, quelle sì, veramente minacciose come “I grandi killer della Liberazione avevano ragione”.

A Reggio Emilia ha preso posizione il coordinamento provinciale di Articolo 1-Mdp, il Movimento scissionista del Pd, in solidarietà con l’Anpi. Mdp parla di  “gesto ignobile e vigliacco, che merita una condanna ferma perché colpisce non solo l’Associazione Nazionale Partigiani ma la nostra intera comunità, che sui valori dell’antifascismo e della Resistenza ha posto le sue fondamenta”.

“Tutta la nostra solidarietà e vicinanza all’Anpi di Reggio Emilia e a coloro che ne fanno parte riconoscendo il suo valore storico e sociale. Sono evidenti la lungimiranza e la lucidità dell’Associazione nel segnalare la presenza di rigurgiti neofascisti sempre più aggressivi e nel denunciare ogni forma di negazionismo e revisionismo. Come Articolo Uno – Mdp vogliamo esprimere il nostro più profondo apprezzamento per il prezioso lavoro di testimonianza e sensibilizzazione che porta avanti giorno dopo giorno, oggi più che mai necessario”.

“Ci impegniamo a tenere alta l’attenzione – conclude Mdp –  a vigilare e reagire rafforzando il presidio e la difesa antifascista delle istituzioni democratiche. Ai ragazzi di Lotta Studentesca consigliamo vivamente di impiegare il proprio tempo nello studio della storia e dell’educazione civica. I loro beceri proclami sono solo carta straccia”.

Naturalmente nessuna parola sulle minacce all’avvocato e storico reggiano Luca Tadolini, comparso in una lista di proscrizione della rete Antifa e da tempo nel mirino degli antifascisti,  che hanno bruciato il circolo Terra dei Padri proprio alla vigilia dell’incontro sul libro I Killer della Liberazione con la partecipazione dell’autore Gianfranco Stella e dello stesso avvocato Tadolini. Ma a Reggio ci sono minacce e minacce, e minacciati e minacciati.

(Pierluigi Ghiggini)

 

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