Vergogna, finlandesi già in fuga: ex Terex verso la chiusura. Saltano 158 posti: presidio permanente

27/4/2017 – Assemblea questa mattina dei lavoratori MHPS – Italia srl del Gruppo Konecranes (ex stabilimento Terex di Lentigione di Brescello) sull’esito dell’incontro svoltosi ieri, 26 aprile, con la Direzione aziendale presso la sede di Unindustria di Reggio Emilia. Suonano campane a martello per quello che è stato un gioiello industriale (sollevatori mobili per container) inventato  da Luciano Fantuzzi e finito malamente in mani straniere con il crac delle ex Reggiane.  

I lavoratori ex Terex sotto Unindustria Reggio

I lavoratori ex Terex sotto Unindustria Reggio

Lo stabilimento va verso la chiusura, e per questo da oggi i 158  lavoratori che rischiano di restare disoccupati sono in sciopero totale e presidio permanente davanti alla fabbrica di Lentigione.

L’azienda sostiene che “con una proiezione sui futuri 5 anni, gli interventi proposti dimezzerebbero le attuali perdite ma rimarrebbe comunque un risultato operativo negativo non sostenibile”.

L’orientamento è quello di “andare ad una cessazione dell’attività produttiva dello stabilimento”.

La nostra delegazione – sottolinea un comunicato unitario diramato dalla Cgil reggiana – oltre ad aver contestato alcune delle valutazioni ed aver richiesto chiarimenti su come sono stati calcolati alcuni costi senza aver ottenuto chiare risposte, ha dichiarato che mentre c’è la disponibilità a discutere di un piano di riorganizzazione che possa anche contemplare l’utilizzo di ammortizzatori sociali, rigetta l’ipotesi di chiusura dello stabilimento e di un confronto teso ad individuare politiche attive di riqualificazione e di sostegno alla ricerca di nuova occupazione per i lavoratori e non alla salvaguardia dello stabilimento e dell’occupazione”.

Ex Terex: presidio a Lentigione

Ex Terex: presidio a Lentigione

La delegazione sindacale ha inoltre dichiarato che “alla luce delle dichiarazioni aziendali verrà chiesto la convocazione di un tavolo di crisi con le Istituzioni a livello regionale”.

L’assemblea dei lavoratori dopo gli aggiornamenti ricevuti, insieme alle RSU e a FIOM, UILM e UGL ha deciso il presidio permanente davanti allo stabilimento con proclamazione dello sciopero e sospensione totale di tutte le attività, per la difesa del lavoro e dell’occupazione.

E’ già stata chiesta la convocazione di un incontro a livello regionale. 

E’ inaccettabile – ribadiscono i sindacati – che una multinazionale leader di mercato, quale Konecranes, abbia acquisito a gennaio scorso tutto il gruppo MHPS della Terex e ora dichiari la non possibilità di prosecuzione dell’attività lavorativa mettendo sulla strada 158 lavoratori. Tutto ciò avviene senza che ad oggi nessun dirigente della multinazionale sia entrato nello stabilimento per analizzare direttamente la situazione ed individuare, insieme alle rappresentanze dei lavoratori, interventi per il recupero di efficienza e redditività dello stabilimento. I Lavoratori di Lentigione hanno già vissuto tre processi di ristrutturazione e non possono continuare a pagare scelte strategiche errate come quelle della precedente proprietà Terex che negli ultimi tempi ha impedito/ostacolato progetti di rinnovamento del prodotto”.

I lavoratori della Konecranes sfileranno nella manifestazione del 1° maggio a Reggio Emilia insieme ai lavoratori di Unieco e Coopsette. 

terex presidio

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