Trivellazioni, gioco sporco in Regione
L’assessore dà i permessi, poi consiglia la rivolta

28/4/2019 – Nessuno dei sindaci interessati (Guastalla, Fabbrico, Campagnola, Reggiolo, Rolo, Rio Saliceto e Novellara) era stato informato dalla Regione che la Giunta, nel settembre scorso, aveva autorizzato i sondaggi per l’estrazione di idroarburi nell’area Fantozza. La sindaco Elena Carletti lo  ha confermato ieri sera al consiglio comunale di Novellara, a riprova di come funzionano le cose nella democratica Emilia-Romagna governata dal Pd. Il quale partito deve ora fronteggiare la rivolta degli agricoltori e dei cittadini della Bassa reggiana, e cerca affannosamente di uscire dall’angolo.

area Fantozza

L’assessore regionale Palma Costi che solo ieri ha incontrato (a porte chiuse) i sindaci delle zone interessate del reggiano e del modenese) –  si è affrettata a precisare che la società concessionaria “non sta svolgendo alcuna attività di trivellazione o altro sul territorio dell’area del cratere” del terremoto. “Il permesso richiesto ha aggiunto –  si limita ad indagini geologiche di superficie e non ha ancora completato l’iter autorizzativo- ha spiegato l’assessore Costi-. Pertanto ogni correlazione con le scosse avvenute nei giorni scorsi sono il frutto di una volontà precisa di creare allarmisti assolutamente ingiustificati. Il permesso di ricerca in questione  riguarda ricerche e non trivellazioni, è lontano dall’essere operativo”.
Ma resta il problema della scarsa trasparenza dell’assessore e del presidente Bonaccini: perché non hanno informato per tempo sindaci e popolazioni? E che la Regione giochi su più tavoli lo rivela l’imbarazzante atteggiamento di Palma Costi, che ieri ha addirittura invitato i sindaci a incontrare i cittadini e a far pressione sulla Regione con l’approvazione di documenti. Perché un assessore e una Giunta regionale non sono in grado di dire un limpido no da soli, ma devono invocare le pressioni dal basso? Misteri della politica nel gran pezzo dell’Emilia.

Sul caso Fantozza ieri sera il consiglio di Novellara  ha approvato un ordine del giorno sul caso, che tuttavia non ha ricevuto l’unanimità dei voti: il gruppo Insieme per Novellara (forza Italia) , si è astenuto.

La sindaca da dichiarato di aver avuto bisogno di maggiori informazioni sull’iter normativo previsto per la ricerca di idrocarburi. Informazioni che non ha ricevuto dalla Regione, ma incredibilmente dai rappresentanti e dal legale della società AleAnna, la società incaricata alla ricerca degli idrocarburi, in un incontro tenuto il 7 Aprile.

“E’ evidente – commenta la consigliera di opposizione Cristina Fantinati – che condividiamo la parte dell’ordine del giorno in cui il Consiglio Comunale si fa portavoce della preoccupazione delle nostre comunità, ma è altrettanto evidente che le regole della democrazia e del rispetto istituzionale sono saltate. E’ inaccettabile che la Regione, dopo aver accolto come linea di indirizzo gli ordini del giorno del 2013 votati all’unanimità, non abbia provveduto quanto meno ad informare i Consigli Comunali e i Sindaci dello sblocco dei permessi a ricercare idrocarburi nella Bassa Reggiana”.

“Abbiamo ricordato al Sindaco – continua Fantinati – che il Presidente Bonaccini è stato ospite a Novellara il 2 novembre scorso, insieme al consigliere regionale del PD Rossi, che la consigliera regionale del Pd Roberta Mori viene spesso invitata a incontri istituzionali nella Bassa: come è possibile che nessuno abbia detto nulla in merito al caso Fantozza? Noi ieri sera ci aspettavamo come minimo la presenza in Consiglio Comunale dei consiglieri regionali reggiani del PD, il loro interessamento sarebbe stato un atto dovuto, invece niente, sul caso Fantozza i politici del PD non sono pervenuti.

E’ quindi evidente l’imbarazzo dei Sindaci abbandonati al loro destino proprio dai loro colleghi di partito che governano la Regione”.

“Riteniamo inaccettabile inoltre che il Sindaco Carletti da Febbraio ad oggi non abbia informato i Consiglieri Comunali, ma si sia mossa in solitudine, con un atteggiamento del tutto autoreferenziale – aggiunge la consigliera  – atteggiamento che, al pari di quello tenuto dalla Regione, ci indigna perché fa saltare le regole democratiche del rispetto istituzionale che i Sindaci dovrebbero avere”.

E conclude: “Il Sindaco Carletti ci ha riferito  del fatto che l’assessore Palma Costi “che ha autorizzato la ricerca di idrocarburi, abbia consigliato ai Sindaci di incontrare i cittadini, di fare pressioni alla Regione con ordini del giorno, di prendere iniziative per far sentire la nostra voce. Ritengo che l’atteggiamento della Costi sia quantomeno imbarazzante, perché prima autorizza la ricerca di idrocarburi senza informare i Sindaci, poi li incontra con un inaccettabile ritardo, poi addirittura consiglia loro di farsi promotori di azioni di protesta”.

Ma Carletti e gli altri sindaci dell’area Fantozza “non possono essere credibili nel ruolo di promotori di tale protesta, soprattutto perché, dopo la mancanza di considerazione e lo schiaffo che hanno ricevuto dalla Regione, la loro figura a livello politico e istituzionale ne esce notevolmente indebolita”.

Il consigliere indipendente ex Lega Nord Mauro Melli ha votato dell’odg di Novellara: “L’obiettivo comune è impedire fin da subito l’attività di ispezione – spiega – La società ha praticamente tutte le autorizzazioni e gli unici che possono opporsi sono i proprietari dei terreni, pertanto ho chiesto e sollecitato il consiglio a supportare e consigliare questa opposizione pacifica e legale contro i mezzi dell’Aleanna Resources”.

“Tirando per la giacchetta la giunta novellarese – aggiunge – ho ottenuto la garanzia che verranno convocati al più presto incontri intercomunali aperti al pubblico alla presenza dei tecnici e politici regionali”.

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3 risposte a Trivellazioni, gioco sporco in Regione
L’assessore dà i permessi, poi consiglia la rivolta

  1. Fausto Poli Taneto Rispondi

    28/04/2017 alle 13:56

    Trivellazioni ? Scatta il terremoto.

  2. Fausto Poli Rispondi

    28/04/2017 alle 21:54

    E poi li votiamo.

  3. Lupo Rispondi

    29/04/2017 alle 03:47

    Mobilitiamoci come i NO TAV in Val di Susa. Se sondano il territorio come dicono nella notte cambiano il macchinario e iniziano a trivellare. Preparatevi a saltare come 2012. Basta con questi idrocarburi, basta inquinamento. Energia pulita e’ possibile.

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