Sponsorizzazioni o tangenti? Global Service del Policlinico, vertici Coopservice a giudizio con l’ex direttore Cencetti

4/4/2017 – L’ex direttore generale del Policlinico di Modena ed ex direttore del Magati di Scandiano, Stefano Cencetti, è stato rinviato a giudizio per turbativa d’asta e corruzione nell’ambito dell’inchiesta ‘Last Business’ dei pubblici ministeri Marco Niccolini e Pasquale Mazzei. Nel mirino della magistratura modenese gli anni che vanno dal 2007 al 2012, sempre sotto la direzione di Cencetti.

Stefano Cencetti
Al centro del procedimento penale, che coinvolge anche Coopservice e la controllata Servizi Italia per il cosiddetto Appaltone del Global Service ospedaliero da 130 milioni i euro,  un presunto sistema di corruzione per la spartizione degli appalti pubblici sanitari, con pagamenti sospetti attraverso l’utilizzo di poliambulatori o onlus sempre del mondo sanitario. Con la sentenza di rinvio a giudizio Eleonora di Marco, escono dal processo numerosi indagati (fra questi Fabrizio Orsini della Servizi Italia). Buona parte delle accuse sono cadute e anche quelle che resistono in parte sono già prescritto, a processo ancora da cominciare.

Insieme all’ex dg, alla sbarra anche la moglie di Cencetti Maurizia Viviani e l’ex deputato dei Democratici di Sinistra Vasco Giannotti, di Arezzo a capo della società Gutenberg attraverso la fondazione Sicurezza in Sanità.

Mauro Amadei

Mauro Amadei

Il gup Eleonora De Marco ha fissato l’inizio del processo di primo grado, dove si ipotizzano a vario titolo i reati di corruzione, riciclaggio, abuso d’ufficio e turbativa d’asta, per il prossimo 22 novembre, sempre a Modena. Sono in tutto quindici gli imputati e tra questi anche i vertici di varie cooperative emiliane.

Tra i rinviati a giudizio figurano il presidente di Coopservice e di Servizi Italia Roberto Olivi, il vicepresidente di Servizi Italia Enea Righi e Luciano Facchini ex Servizi Italia, ora in pensione e il modenese Mauro Amadei titolare della società di promozione Multiline di via Fratelli Cervi a Reggio Emilia (la cui posizione, tuttavia, in quanto società è stata archiviata), e Wainer Reggiani del Consorzio nazionale Cooperative ed ex Coopservice.

Sono tutti coinvolti nel processo per il famoso Global Service da 130 milioni vinto da una rete temporanea d’imprese guidata, appunto, da Coopservice e dalla controllata Servizi Italia (che è quotata a piazza Affari).

Secondo l’accusa Coopservice e le altre aziende della Rti versarono tra il 2007 e il giugno 2012 la somma di 338 mila euro alla Hospital Facility Management (Hfm) di cui era presidente Cencetti, he aveva anche Amadei come socio.

Roberto Olivi

Roberto Olivi

Una somma che per i pm sarebbe servita a ungere le ruote dell’Appaltone: Cencetti avrebbe fatto partecipare Mauro Amadei alla redazione del capitolato “in modo illegittimo e senza che ne avesse alcun titolo, in modo da inserire specifiche di compatibilità decisive e che favorivano l’aggiudicazione della gara proprio al gruppo Coopservice, per il quale Amadei era investito di un ruolo di project management retribuito con 103 mila euro in vista della partecipazione alla gara d’appalto”.

Per i difensori di Olivi, Facchini e Righi, quei soldi non furono tangenti ma sponsorizzazioni di convegni medici.

Una di quei  convegni, organizzato da Hfm di Cencetti e Gutenberg di Vasco Giannotti doveva svolgersi ai primi del giugno 2014 al Golf Club Canossa ma fu annullato all’ultimo momento proprio perché era esplosa l’inchiesta Last Business.

Il tema era “Efficienza e innovazione negli appalti di servizi nell’era della Spending Review“:  dovevano parteciparvi dirigenti della Ausl di tutta Italia, oltre a una trentina di relatori. e tragli sponsor c’era appunto Coopservice.

 

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Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Rispondi

    04/04/2017 alle 19:55

    Che non succeda nulla,e che venga tutto spento, lo credo fermamente.

    Percio’, siccome questa e’ rimasta una delle poche coop sane, credo che tanti proclami giornalistici non scandalizzino. Alameno molto meno di En.cor, di coop gate, insomma certamente per entrare in certi settori occorre pelo sullo stomaco……………….

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