Sono reggiani i maghi delle tubature: successi mondiali per Benassi Infracstrutures technologies

14/4/2017 – Ci sono aziende che hanno saputo reagire alla crisi, hanno investito in uomini e mezzi, orientandosi verso nuove tecnologie in grado di offrire soluzioni d’avanguardia nel mercato delle costruzioni e delle infrastrutture, asfittico in Italia ma altamente concorrenziale all’estero.

E’ il caso dell’azienda reggiana Benassi srl Infrastrucures Technologies che continua a crescere per fatturato e numero di addetti. Il Gruppo Benassi, nato 35 anni fa come attività artigianale a carattere famigliare nel settore delle costruzioni, è diventato una delle principali realtà nazionali nel settore delle infrastrutture. Più di un anno fa è balzato all’onore delle cronache per aver ripristinato a tempo record  l’acquedotto della città di Messina.

Simone Benassi titolare del gruppo insieme al padre Pietro

Simone Benassi titolare del gruppo insieme al padre Pietro

“Oggi siamo conosciuti in tutto il mondo per la riabilitazione delle condotte con la tecnologia No-Dig, una tecnica poco invasiva in grado di ridurre le operazioni di scavo e movimentazione terra – spiega Pietro Benassi, fondatore dell’azienda reggiana e titolare insieme al figlio Simone – che consente di velocizzare gli interventi abbattendo notevolmente i costi, tramite l’utilizzo del tubolare Primus Line©, un materiale in tessuto Kevlar in fibre di aramidiche con al proprio interno un rivestimento di polietilene, variabile a seconda del liquido trasportato, in grado di riabilitare condotte di acqua, gas e idrocarburi”.

Simone Benassi sul cantiere di Messina

Simone Benassi sul cantiere di Messina

Nel palmares dell’azienda, la riparazione di un oleodotto in mare aperto di fronte a Palermo, il ripristino a tempo di record del servizio idrico di Messina, la riabilitazione dell’acquedotto dell’intera zona sud di Milano grazie agli interventi senza scavo – una sorta di laparoscopia che riduce al minimo i disagi causati dalle attività di cantiere – a cui sempre più spesso le aziende municipalizzate fanno ricorso per ripristinare, in breve tempo, talvolta in poche ore, tubature e condotte nei quartieri e nelle città, evitando interruzioni al traffico stradale, ferroviario e al trasporto in genere, come avvenuto a Genova, Torino, Parma e Reggio Emilia.

Al lavoro con gli elefanti in India

Al lavoro con gli elefanti in India

Ma anche in Turchia, nel quartiere di Harmandali a Izmir, dove in una sola giornata di lavoro una squadra formata da due ingegneri e quattro tecnici di Helios, divisione trenchless del Gruppo Benassi, ha ripristinato 700 metri di condotta idrica del diametro di 400 mm. Mentre sono servite 18 ore per riabilitare una intera tratta di condotta della lunghezza oltre un chilometro e 500 mm di diametro nel distretto di Dikili a circa 150 km da Izmir.

O ancora in India, ad Ahmedabad, dove i tecnici e gli ingegneri del gruppo reggiano chiamati dalla Municipal Corporation, l’azienda municipalizzata locale, hanno lavorato soprattutto in notturna, a causa delle alte temperature che rischiavano di pregiudicare i materiali e i processi di lavorazione, per riabilitare un ramo della fognatura principale della città del diametro di circa due metri per un chilometro di lunghezza.

Ma anche l’attività tradizionale del Gruppo continua a dare buoni risultati. A gennaio abbiamo ultimato i lavori del polo produttivo della Metal Steel a Mancasale, un’area di 41.000 mq di cui coperti 17.000 realizzati a tempo di record in meno di otto mesi – spiega Simone Benassi – e ora stiamo affrontando una nuova sfida: il Polo Scolastico “Scuola Europea” all’interno del Campus universitario di Parma, un complesso che si estende su un’area di circa 110.000 mq con una superficie coperta di 16.000 mq. I lavori erano fermi da più di due anni, alla nostra azienda hanno chiesto di ultimarli entro l’inizio della prossima stagione scolastica. Ce la faremo!”.

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