“Salvare i prestiti coop, non solo le banche”
Manifestazioni a Reggio, Bologna e Roma

Una manifestazione dei lavoratori Teleya e Methis sotto Legacoop

Una manifestazione dei lavoratori Teleya e Methis sotto Legacoop

4/4/2017 – Federconsumatori di Reggio Emilia lancia la campagna per un fondo nazionale di risarcimento ai soci
che hanno perso il prestito sociale nei crac cooperativi. L’associazione di via Bismantova, la più importante del Paese e livello territoriale, ha confermato le anticipazioni di reggioreport.it e de La Voce, annunciando un calendario di assemblee dei soci e dei pensionati prestatori, e le date di tre manifestazioni: a Reggio Emilia, a Bologna e a Roma davanti alla Camera dei Deputati.

L'ultima assemblea della storia di Unieco

L’ultima assemblea della storia di Unieco

Il presidente di Federconsumatori Giovanni Trisolini ha deciso di rilanciare il tema del fondo nazionale – sollevato già nel convegno del primo luglio scorso col viceministro Morando –  dopo il crac Unieco, e dopo un rapido censimento della situazione: oltre 70 i milioni di prestito sociale “saltati” a Reggio Emilia dalla liquidazione della Cmr in poi, ma diverse centinaia di milioni perduti a livello nazionale. Solo Federconsumatori tiene monitorate una quindicina di situazioni (comprendenti anche coop d’abitazione dell’Emilia, di Trieste e di Roma) in cui i soci hanno perduto circa 150 milioni di euro.
Il programma delle iniziative dell’associazione si apre subito dopo Pasqua, martedì 18 aprile con un presidio-manifestazione a carattere provinciale davanti alla Prefettura di Reggio emilia (ore 10).
Due giorni dopo, giovedì 20 aprile manifestazione regionale sotto la sede di Legacoop a Bologna (ore 11). Infine il 18 maggio manifestazione nazionale a Roma.

Unieco: Mauro Casoli durante la conferenza stampa di commiato

Unieco: Mauro Casoli durante la conferenza stampa di commiato

Nel frattempo Federconsumatori ha chiesto incontri ai presidenti di gruppi parlamentari della Camera per sostenere la richiesta del fondo nazionale, e ha già organizzato una serie di assemblee, a cominciare da questa settimana con i soci prestatori delle cooperative andate a gambe per aria.
Ecco il calendario: giovedì 6 aprile riunioni dei soci Orion e della San Prospero alla Sala Pezzarossi di via Bismantova a Reggio (ore 18); venerdì 7 aprile, presso Sala riunioni del Centro Sociale di vi 4 novembre a Reggiolo  1° piano, assemblea dei soci Cmr che attendono ancora il 10% del rimborso per il quale si è impegnato il sistema Lega; sabato 8 aprile, alle 10 al Kaleidos di Poviglio assemblea dei soci Coopsette.

Un'assemblea dei soci Coopsette

Un’assemblea dei soci Coopsette

L’associazione resta in attesa delle decisioni del giudice per quanto riguarda Unieco , i cui soci sono comunque invitati sin d’ora allevarie iniziative.
«Il tracollo delle cooperative è argomento grave, che ha messo in ginocchio migliaia di famiglie del reggiano e non solo.  Questa implosione ha riguardato l’aspetto economico, come sappiamo bene, ma anche quello etico e morale. Famiglie distrutte, fiduciose fino all’ultimo nella cooperazione, nell’ideale, nella buona gestione e nel “sistema” cooperativo.
E’ crollato tutto, andati in fumo i risparmi e con loro la fiducia».
Federconsumatori sta seguendo da anni i soci prestatori e sovventori, a partire dal tracollo di Orion e CMR e poi a seguire Coopsette.
«Il 1 luglio 2016 – si legge in una nota –  la nostra associazione ha organizzato un grande convegno, al quale sono intervenuti parlamentari e rappresentanti nazionali della lega. In quell’occasione i delegati di tutti i comitati di coop fallite nazionali si sono riuniti a Reggio Emilia, a raccontare le loro storia. E’ stata inoltre avanzata al Governo la proposta di Federconsumatori, per l’istituzione di un fondo come quello organizzato a tutela -e per risarcire- i risparmiatori delle quattro banche fallite. Oltre al fondo, è stata avanzata la richiesta di garanzie maggiori e trasparenza nel rapporto tra pestatore e cooperativa che, ad oggi, ha mostrato tutti i suoi limiti».  Un fondo che guardi al futuro ma che pensi anche al pregresso, a ciò che già è andato perso e che deve comunque essere tutelato e risarcito. Oltre a quelli locali anche i comitati a livello nazionale saranno tutti mobilitati, saremo ricevuti dai vertici nazionali della Lega, dai capigruppo parlamentari. La nostra presenza non sarà solo all’interno delle istituzioni ma anche in piazza, con tre manifestazioni: a livello cittadino, regionale e nazionale.
La richiesta di istituzione di un fondo a tutela dei prestatori sarà supportata da iniziative pubbliche alle quali sono invitati a partecipare tutti i soci. Tali iniziative saranno illustrate nelle asseblee dedicate ai soci.
Infine, per quanto riguarda Unieco, in attesa di ufficialità dello stato di liquidazione/fallimento, ci si riserva di convocare una assemblea dei soci prestatori e sovventori, in tempo utile perchè gli stessi possano partecipare alle iniziative in organizzazione.
Iniziative alle quali sin da ora gli stessi sono comunque invitati.

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2 risposte a “Salvare i prestiti coop, non solo le banche”
Manifestazioni a Reggio, Bologna e Roma

  1. Fausto Poli Rispondi

    04/04/2017 alle 14:20

    Mentre i dirigenti indagati (si legga la Gazzetta di Reggio di oggi)se la ridono, e si grattano la pancia, si indicono manifestazioni autorizzate da Nord a Sud.

    Mi ricordo un bel dì, quando ero in un locale pubblico, con un sindacalista che guardava giocare a briscola. Era il periodo di mani pulite e disse: “beh, se atachen Berluscon, a fom na bela manifestasioun.

    Ecco il clima di queste associazioni di categoria.

  2. Fausto Poli Rispondi

    04/04/2017 alle 14:25

    La verita’ e’ c’e’ troppo potere. Il sistema Coop ha troppo potere e nessuno mette i paletti.

    Con quel potere alcune Aziende private avrebbero fatto come fa la Trevi da 30 anni. Lavorare all’estero, accordi con i governi in paesi in via di sviluppo.

    E ricordiamo che la clf sta ancora in piedi perché lavora all’estero.

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