“Rifiuti, noi reggiani salassati da Iren
Paghiamo più di Parma e Torino”

24/4/2017 – «I cittadini di Reggio e della provincia si trovano a pagare una tariffa rifiuti molto superiore alle città di Parma, Piacenza e Torino».
A dichiararlo è il consigliere comunale di opposizione di Castelnovo Monti Robertino Ugolotti, capogruppo della lista civica “Progetto per Castelnovo né Monti”, che sulla Voce di Reggio Emilia interviene sul tema delle tariffe Iren sollevando critiche e perplessità.

Plauso da parte del  Gruppo piccoli azionisti: “Finalmente non siamo più soli a sollevare la questione delle sponsorizzazioni del gruppo”.

Afferma Ugolotti: «Iren  ha approvato il suo bilancio con una crescita del 14 % e un dividendo pari allo 0,0625 euro per azione e sembra dunque essere un’azienda in buona salute se la consideriamo operante come un’azienda privata ancorché in regime di sostanziale monopolio tanto da erogare quasi 8 milioni di euro di sponsorizzazione, dei quali il 22% a Reggio Emilia ossia soldi a supporto del socio pubblico.

Una manifestazione contro le politiche di Iren

Una manifestazione contro le politiche di Iren

Tuttavia i cittadini di Reggio e della provincia reggiana si trovano a pagare una tariffa rifiuti molto superiore alla città di Parma, Piacenza e Torino e per il nostro Comune nei tre anni trascorsi l’aumento è stato quasi pari al 10% nonostante sconti intervenuti dalla Regione e una cosiddetta razionalizzazione dei servizi e per quest’anno crescerà del 3,4%, percentuale anche qui spalmata sul triennio a venire per un incremento complessivo ipotizzato sull’8%. Fa pensare che siano praticamente nulli i benefici effetti economici della raccolta “porta a porta”, diversamente da come era previsto e annunciato».

L’esponente della minoranza di Castelnovo Monti sostiene che è certamente un bene che questa azienda «sia in salute, ma dobbiamo nel contempo domandarci se abbia senso che un’azienda la cui proprietà è ancora in mano pubblica per il 51% abbia come scopo di continuare la sponsorizzazione di eventi quali la mostra Fotografica Europea oppure Reggio Children e l’istituto Peri-Merulo, ossia entità sostenute sempre dai cittadini in forma diretta o indiretta attraverso cioè tariffe e tasse, o se non sarebbe invece più opportuno pensare ad una riduzione delle tariffe Iren».

Per il consigliere Ugolotti -scrive ancora Le Voce – si dovrebbe costruire un sistema più equo di pagamento, portando a regime un meccanismo di tariffazione in modo tale che i pagamenti siamo chiari e certi per i cittadini e rapportati alla loro produzione di materiale da smaltire. Il capogruppo della lista civica sottolinea che ci sono sul tavolo, e non da oggi, temi di primaria importanza,  ma anche «nell’anno in corso ci tocca – afferma – assistere al fatto che a pagare questa crescita di Iren sono solamente i cittadini: questo avviene anche con l’approvazione dei sindaci  (sebbene  quelli della montagna si siano astenuti e va detto per correttezza) talché la sconsolante morale è il dover alla fine  constatare che  nonostante “battaglie”  in atto ormai  da anni  prevale sempre la logica dei risultati economici e dei dividendi,  alla faccia del  “bene comune” della popolazione che i nostri governanti locali sbandierano in ogni occasione».

“I Piccoli azionisti non sono più soli nella loro storica iniziativa per ridurre e rendere più trasparenti le sponsorizzazioni di Iren”: questo il commento del gruppo di opinione  che fa capo a Francesco Fantuzzi dopo la presa di posizione di Ugolotti.

“Le questioni sono di tutta evidenza estremamente serie, per il merito e per il metodo – aggiungono – Nel primo caso, perchè le sponsorizzazioni si sono ulteriormente incrementate,  passando da 6,7 milioni del 2015 a 7,9 milioni dello scorso anno.
Desideriamo ricordare che le sponsorizzazioni erogate da Hera ammontavano nel 2015 a 1,5 milioni, nonostante il fatturato di Hera sia una volta e mezzo quello di Iren.
La recente vicenda della sponsorizzazione di 50.000 euro richiesta dal Comune di Torino per la locale Festa di San Giovanni ha riproposto il tema in tutta la sua portata e attualità: i rapporti con i soci pubblici, oltre a essere regolati da precise disposizioni, sono assai delicati, come la stessa posizione debitoria del Comune di Torino attesta plasticamente (oltre 180 milioni complessivi), e necessitano di particolare trasparenza.

Nel secondo, perchè anche quest’anno il dato relativo alle sponsorizzazioni non era ricavabile direttamente dal bilancio del gruppo, nonostante il loro notevole importo, ed è stato oggetto di una nostra specifica richiesta, cui è stato risposto non fornendo i dettagli e non comprendendo le partecipate non consolidate, come ad esempio Iren Rinnovabili (si veda allegato).

Rilanciamo pertanto la nostra proposta di portarle già per l’anno in corso almeno al livello di Hera, nonché di evidenziarle in bilancio.
Riteniamo inoltre fondamentale inserire in Statuto il divieto di effettuare regalie dirette ai propri soci, come già accaduto a Reggio Emilia due anni orsono proprio in concomitanza con la decisione di non ripubblicizzare il servizio idrico”. Nell’occasione – aggiunge il Gruppo –  diversi Sindaci ricevettero in dono un’auto elettrica (si presume non per uso personale,  ndr).
Be Sociable, Share!

Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Rispondi

    24/04/2017 alle 15:51

    Scusate, ma invece di scrivere articoli roboanti, perche’ non rivolgerVi agli assessori/sindaco, visto che avete rapporti diretti ? Mettete in preatica i Vs contatti per il bene di tutti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *