Prestito sociale coop: Federconsumatori va alla guerra
Trisolini replica a muso duro a Volta

10/4/2017 – “Non comprendo a quali scorrettezze faccia riferimento Andrea Volta, non ci piace il silenzio che è calato in questi mesi e le difficoltà a confrontarci con i vertici di Legacoop”. Promette battaglia il presidente Federconsumatori Giovanni Trisolini, sulla questione del prestito sociale, dopo che Legacoop, nella conferenza stampa di sabato, ha bocciato la proposta del fondo nazionale risarcimenti, perché i soci prestatori delle coop fallite vengano trattati come gli obbligazionisti delle banche fallite.

Giovanni Trisolini

Giovanni Trisolini

Per la verità Legacoop non ha chiuso del tutto la porta a un fondo di iniziativa governativa, ma rifiuta di prendere in considerazione l’intervento finanziario delle centrali coop. Lo ha detto chiaro e tondo il presidente regionale Giovanni Monti, e gli ha fatto eco il numero uno di Legacoop Emilia Ovest Andrea Volta, che ha accusato Trisolini di “scorrettezza”.
La replica non si è fatta attendere: Federconsumatori, che ha proposto un fondo alimentato con l’1% degli utili di tutte le cooperative, si dichaira pronta a rivedere la proposta. Ma resta il fatto che i soldi dovranno metterli in un modo o nell’altro le centrali cooperative.

 

Scrive Trisolini: “La Federconsumatori  ha intuito da subito che il prestito sociale a Reggio Emilia aveva dimensioni tali da rendere necessario la costituzione di un fondo nazionale per risarcire i soci prestatori e sovventori.  Se Legacoop pensa che la modifica della Legge che  disciplina l’uso di Coopfond non sia percorribile per le motivazioni che lo stesso Volta cita nell’articolo, non siamo certo noi ad insistere su quella soluzione. Tanto è vero che nelle assemblee di questi giorni stiamo proponendo con i soci di istituire   un fondo uguale a quello creato dal Governo per risarcire i risparmiatori incappati nel crac delle 4 banche!
Ricordo però aggiunge -che quel fondo è alimentato dai risparmiatori italiani, mentre  un fondo istituito per legge per i risparmiatori delle coop fallite non potrà  che essere alimentato  dal sistema nazionale del mondo cooperativo.”.
“Mi fa piacere pertanto apprendere come  Volta sia d’accordo con questa nostra proposta.
Il punto e come dare gambe a quanto proponiamo . Noi lo facciamo mobilitando i soci  chiamandoli  a vigilare ,  protestare e a ad esigere il valore della dignità dei loro risparmi che sono tutelati dalla Costituzione .
Non ci piace invece il silenzio che è calato in questi mesi e le difficoltà a confrontarci con i vertici di Legacoop.
Noi non illudiamo nessuno, i soci che rappresentiamo hanno grande senso di responsabilità , dimostrata in tutte le occasioni malgrado la tragedia che li ha colpiti, ma sono anche delusi e stanchi ed è ora che ricevano risposte concrete dal Governo di questo Paese e dal movimento cooperativo”.
Spero che la dichiarata condivisione della nostra proposta da parte di Volta non sia solo espressione della cooperazione Reggiana  ma di tutto il mondo cooperativo, e che tutti insieme  si contribuisca fattivamente al lavoro che abbiamo avviato da tempo con il Governo a partire dal convegno del Luglio scorso.
Governo, lo voglio ricordare anche alla politica locale , che ha dimostrato fino ad ora solo solidarietà alla grave situazione reggiana delle cooperative di produzione  , composto anche da ex vertici della Legacoop”.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *