Più soldi e meno grane: Busatti presenta lo Stato etico

27/7/2017 – Uno Stato che spende in base a quello che incassa e non di più, il lavoratore pagato al netto sul conto corrente, senza più bisogno di dichiarazione dei redditi: totale gratuità della scuola, dall’asilo all’università, e dell’assistenza sanitaria. Però basta assistenzialismo: chi riceve dei soldi pubblici deve svolgere in corrispettivo lavori o servizi utili per la società.
Un libro dei sogni, elucubrazioni da dottor Pangloss, un’utopia comunque irrealizzabile nel Belpaese?
No, invece si può fare: parola di Ugo Busatti, economista, giornalista e scrittore, imprenditore, consulente e studioso di finanza, diventato famoso con i suoi libro sullo Stato Etico: non  in  senso hegeliano, ma pragmaticamente inteso come «lo Stato giusto» che lascerà sin da subito più soldi in tasca ai cittadini.
Ugo Busatti ha presentato il suo progetto dello Stato Etico in un meeting  all’Hotel Cristallo di Reggio Emilia. E ha iniziato col concetto di automatismo fiscale: chiunque sarà pagato  per un lavoro o una prestazione, riceverà  in banca il corrispettivo netto e non sarà più necessaria alcuna dichiarazione  dei redditi. Tutto quanto riguarda le tasse verrebbe gestito a monte dallo stato medesimo, liberando i cittadini da ogni onere successivo.

Ugo Busatti

Ugo Busatti

Lo Stato funzionerà non più a debito, ma in base ai soldi di cui dispone; verrebbe eliminato il contante per rendere più difficile la vita alla criminalità, eliminare l’ evasione fiscale, la corruzione e il mercato nero del lavoro. Con la conseguenza che lo Stato avrà a disposizione più risorse per i servizi ai cittadini, che non dovrebbero nemmeno più pagare commissioni alle banche o per le carte di credito.
Il progetto di Busatti prevede la totale gratuità del sistema scolastico, a partire dagli asili nido sino all’ università, col potenziamento degli investimenti nella ricerca. La scuola dovrebbe impegnare i giovani anche in  attività che permettano poi un veloce inserimento nel mondo del lavoro. Ma è soprattutto è necessario che la scuola insegni ad amare la lettura e a “ragionare”.

Il meeting sullo Stato etico al Cristallo

Il meeting sullo Stato etico al Cristallo

Gratuità completa della sanità a livello nazionale, il tutto centralizzato per eliminare le differenze tra le Regioni, con check up obbligatori, onde migliorare la salute dei cittadini, aumentare la prevenzione, ridurre la spesa medica. Grande attenzione alla ricerca sulle malattie rare, e all’ assistenza ad anziani e disabili, malati cronici.
Quanto al lavoro, al sindacato, le complicazioni spesso derivano dalle diverse posizioni politiche, ma sicuramente anche da problemi quali la delocalizzazione delle aziende che pure dallo Stato hanno ricevuto molti fondi.

Le banche devono avere un’ altra funzione rispetto a quella attuale, ad esempio col sostegno ma investimenti produttivi a lungo termine.
«Tuttavia – ha insistito Busatti – non possiamo continuare a pensare che lo Stato possa occuparsi di tutto.  No allo Stato assistenziale e basta: ognuno deve fare la propria  parte. Chi riceve dei soldi, deve fornire prestazioni in lavori utili per la comunità, e ciò dovrà valere per tutti, Italiani ed immigrati: lo Stato etico non lascia indietro nessuno, si prende carico di ognuno, ma non regala.
Ciascun cittadino deve essere un progetto dello Stato: non per decreto legge, ma perchè ciascuno mette a frutto il meglio delle capacità e dei talenti che possiede».

CRISTALLO 1
Busatti, e poi i numerosi intervenuti nella discussione durata tutto il giorno, hanno trattato molti altri temi di interesse generale: la gestione del denaro pubblico, la giustizia, la magistratura, la ridefinizione del istema pensionistico, con lo Stato che accantona i soldi per le pensioni e li distribuisce equamente a tutti. Una cifra mensile eguale per tutti, però i cittadini avrebbero più soldi in tasca: in base a un nuovo automatismo fiscale resterà in busta  dal 20 al 25 per cento in più. «Se vogliamo un mondo migliore, dobbiamo cambiarlo, creandolo. Il sistema attuale però  è ovvio che si difende».
Gli intervenuti nel dibattito hanno parlato fra l’altro di  valorizzazione della cultura e sua gratuità, sicurezza, immigrazione, mafia, lavori socialmente utili, concetti di responsabilità e partecipazione. E inoltre di  banca etica (Diego Imparato), della disponibilità economica nel risanare situazioni impossibili, di confronto tra l’ Italia ed I Paesi nordici (Manuele Iori),  la promessa di pagamento (PdP)  al posto della moneta o della pluralità delle monete e cosa si intende per tutela del territorio (ancora Ugo Busatti), il concetto di leader come motore trainante nello Stato etico, come creare aggregazione (Valdo Immovilli), come si può partire per cambiare una città (Francesco Fantuzzi), uno Stato etico come valorizzatore della  famiglia, di progettualità, e creatività. E la Costituzione come perfetta sintesi delle leggi da rispettare tutti. In conclusione una grande sfida, che si scontra con i particolarismi tipicamente italiani, ma che comunque vale la pena affrontare.
(Resoconto di Anna Simonazzi)

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Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Rispondi

    27/04/2017 alle 20:50

    Ma chi e’ l’inventore dell’acqua calda ?

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