Crac cooperativi
I soci traditi sotto la Prefettura
C’è anche il Pd, contro i compagni di Legacoop

18/4/2017 – Questa mattina i soci prestatori di Unieco, Cmr, Orion, Coopsette e altre cooperative in default danno vita a un sit-in sotto la Prefettura di Reggio Emilia: è la prima delle manifestazioni organizzate da Federconsumatori con il sostegno pieno della Cgil di via Roma, per la costituzione di un fondo nazionale d’iniziativa governativa, ma alimentato dalle centrali cooperativo, per il risarcimento dei soci prestatori che hanno perso i loro soldi.

La manifestazione successiva ha carattere regionale ed è in programma giovedì 20 sotto la sede di Legacoop a Bologna. Il 18 maggio, infine, manifestazione nazionale a Roma in piazza di Montecitorio. Nel frattempo Federconsumatori chiede incontri ai gruppi parlamentari perché la proposta del fondo risarcitorio approdi in Parlamento

Da segnalare l’adesione del Pd reggiano alle manifestazioni di Federconsumatori (quindi sarà presente oggi in corso Garibaldi)  in aperta polemica con Legacoop, che ha bocciato la proposta del fondo, per mancanza di risorse.

L’adesione è stata decisa venerdì pomeriggio in un vertice alla federazione provinciale dem, convocato dal segretario Andrea Costa con il responsabile Economia Giacomo Bertani, i parlamentari e i consiglieri reggiani del Pd sul tema Unieco e crisi delle coop edilizie.  Un tavolo tecnico che diventerà permanente  “per costruire a ogni livello di governo (sia nazionale che regionale), soluzioni che interessino il piano occupazionale con soluzioni concrete di solidarietà a fronte della perdita di posti di lavoro del comparto, e il  piano del prestito sociale”.

Le proposte allo studio del Pd “vanno in due direzioni: da un lato intervenire per recuperare e salvaguardare quanti più posti di lavoro possibile, dall’altra immaginare strumenti utili al recupero almeno parziale dei risparmi dei soci lavoratori delle coop del settore costruzioni in crisi”.

L'ultima assemblea della storia di Unieco

L’ultima assemblea della storia di Unieco

Da qui l’adesione ai presidi dei soci lavoratori.

Non può sfuggire il cambiamento di rotta del partito, sino a poco tempo fa in simbiosi con la centrale di via Ruini e soprattutto con i vertici delle grandi coop: eclatanti in proposito i casi della Cmr di Reggio e della Coopsette di Castelnovo Sotto, il cui ex presidente storico Donato Fontanesi – si ricorderà – salì per virtù politiche sino al consiglio di amministrazione di Unicredit. Senza considerare il patto di ferro con i comuni che hanno sostenuto le speculazioni immobiliari delle cooperative trasformando d’incanto terreni agricoli in aree edificabili. E per non dire, infine, della Giunta comunale di Reggio che a cominciare dal sindaco Luca Vecchi è legata a doppio filo al mondo della cooperazione.

Fabrizio Davoli, ex presidente Coopsette

Fabrizio Davoli, ex presidente Coopsette: ora è manager in un consorzio cooperativo della Toscana

Lo stesso si può dire di Sinistra Italiana – rappresentata a Reggio dalla consigliera comunale Lucia Lusenti, numero 2 di Federconsumatori – che ha addirittura presentato una M ozione alla Camera a firma di stefano Fassina, Giovanni Paglia e Giulio Marcon in cui si chiede “al Governo di istituire un’authority indipendente che svolga funzione di vigilanza sui bilanci delle cooperative che emettono prestiti sociali, sulle condizioni di emissione degli stessi e sulla contrattualistica, ed a cui i soci risparmiatori possano in ogni momento rivolgersi per inoltrare reclami e segnalazioni”, e soprattutto “di istituire un fondo di garanzia nazionale a tutela dei sottoscrittori di prestito sociale, che li tuteli automaticamente fino ad un massimo di 36.000 euro a persona, sul modello di quanto previsto per la tutela dei depositi bancari, con versamento pro-quota obbligatorio a carico di tutte le cooperative che utilizzino questa modalità di autofinanziamento”.

Lo affermano l’On. Giovanni Paglia di Sinistra Italiana – che insieme ai colleghi Giulio Marcon e Stefano Fassina ha depositato una mozione sul tema in commissione Finanze alla Camera dei deputati, in attesa di discussione – e la consigliera reggiana di SI, Lucia Lusenti.
 Paglia e Lusenti esprimono “preoccupazione verso una classe dirigente cooperativa che viene continuamente ricollocata, all’interno di un sistema che invece non garantisce più né lavoratori né pensionati. E’ ora di fare un tagliando allo strumento e garantire sicurezza ai soci-risparmiatori, ed è con questo spirito di critica costruttiva che avanziamo le nostre proposte”. Ma neanche Sinistra Italiana può scrollarsi di dosso le proprie responsabilità storiche nei confronti del movimento cooperativo.
 
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2 risposte a Crac cooperativi
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